Moretti, ritorno sul ‘luogo del delitto’ per regalare un’altra gioia al Torino

Moretti, ritorno sul ‘luogo del delitto’ per regalare un’altra gioia al Torino

Focus on / Fu un suo gol a ‘matare’ l’Inter a gennaio: ora torna a San Siro per rifare l’impresa

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Sono passati quattro mesi quasi esatti, ma siamo sicuri che Emiliano Moretti non ha dimenticato il gol che il 25 gennaio 2015 ha permesso a lui e ai suoi compagni di sbancare San Siro. Adesso avrà l’occasione di ripetersi, inseguendo ancora il sogno europeo

SECONDA GIOVINEZZA – E’ stato il primo vero grido di risveglio granata in questa stagione, la conferma che il Torino stava ‘risorgendo’ dopo un girone d’andata passato ad arrancare: quella vittoria contro l’Inter a San Siro arrivò dopo 6 risultati utili di fila e fece capire ai granata che la strada era quella giusta. A firmare il successo fu Emiliano Moretti, uno dei pilastri di questi ultimi due anni, arrivato al Toro solo nel 2013 ma che in granata sta vivendo una dei migliori periodi della carriera, tanto da avergli fatto assaporare il piacere di giocare con la maglia azzurra: a 33 anni un esordio inatteso ma meritatissimo. Se Glik è il cuore di questa squadra e della difesa, lui è la testa, l’equilibratore, non ha caso Ventura quando può non rinuncia mai a lui: troppo importante la sua presenza per il Torino di oggi.

RITORNO A SAN SIRO – Domenica sera da buon ‘serial killer’ sportivo Emiliano tornerà sul luogo del delitto. Un gol decisivo il suo perchè permise di vincere in trasferta contro l’Inter dopo tempo immemore, ma anche per la corsa al sogno europeo. Quella rete infatti ha portato in dote non solo i tre punti ma anche un ‘saldo’ favorevole negli scontri diretti con i nerazzurri, aspetto che in questa volata finale può tornare molto comodo. Quella di Moretti contro il Milan sarà la sua 46esima partita della stagione, mai ne aveva giocate così tante: chi ha detto che ci si stanca prima quando si invecchia?

MILAN DA TENERE A BADA – Insieme a Glik e compagni Moretti si troverà a sfidare un Milan derelitto, che però conserva comunque giocatori di talento. Destro, Honda e forse El Shaarawy dovrebbero far parte del tridente d’attacco. Fermarli ed evitare di far prendere fiducia alla squadra di Inzaghi sarà molto importante per riuscire a sbancare San Siro un’altra volta. Moretti è pronto a fare quello che deve in difesa e, perché no, quello che serve in attacco, magari con una nuova inzuccata su calcio d’angolo.

 

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