Muzzi fa rima con sacrificio

Muzzi fa rima con sacrificio

La partita di Roberto Muzzi contro l’Ascoli è durata 65 minuti (recupero del primo tempo compreso), ed in quest’ora di gioco ha affiancato in attacco Stellone.
Il numero 9 granata ha assunto sin dai primi minuti una posizione più avanzata rispetto alle prime esibizioni del De Biasi bis, seppur abbia mantenuto le caratteristiche che lo rendono un guerriero molto amato dai tifosi. In parecchie occasioni,…

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La partita di Roberto Muzzi contro l’Ascoli è durata 65 minuti (recupero del primo tempo compreso), ed in quest’ora di gioco ha affiancato in attacco Stellone.
Il numero 9 granata ha assunto sin dai primi minuti una posizione più avanzata rispetto alle prime esibizioni del De Biasi bis, seppur abbia mantenuto le caratteristiche che lo rendono un guerriero molto amato dai tifosi. In parecchie occasioni, infatti, si è allargato sulle fasce per cercare palloni giocabili e coprire le zone lasciate libere dalle sortite centrali di Lazetic o Rosina.
Nella prima frazione l’attaccante romano ha giocato 15 volte il pallone, subito 5 falli (uno dei quali ha causato una punizione dal limite all’8°) e provato 3 volte la conclusione a rete, sempre però murata dai difensori ascolani.

Muzzi è stato tra i protagonisti del gol vittoria poiché ha servito una puntuale sponda di testa su lancio dalla difesa che ha favorito la bella verticalizzazione di Gallo per Stellone, concretizzata a meraviglia da Rosina.
L’ex laziale si è reso utile anche in fase di ripiegamento come quando al 3° della ripresa ha messo una pezza rinviando di testa una punizione di Boudianski che dalla destra stava raggiungendo minacciosa il cuore dell’area granata.
Nella seconda frazione si è fatta sentire la stanchezza per l’impegno e la corsa profusi nel primo tempo ed infatti Muzzi è entrato poche volte nel vivo dell’azione.
De Biasi lo ha sostituito al 17° con Abbruscato ed il pubblico ne ha sottolineato l’uscita con applausi scroscianti giunti da tutti i settori e cori dalle Curve.

L’impiego del bomber romano da parte del tecnico di Sarmede pare saggio ed equilibrato: Muzzi è un giocatore che non si risparmia mai, dà sempre tutto quello che ha ed a quasi 36 anni è normale che cali di intensità alla distanza. De Biasi perciò lo schiera spesso dal primo minuto e quando si accorge che Roberto, dopo aver percorso il campo in lungo e in largo, è in riserva lo sostituisce con un giocatore più fresco.
Domenica prossima con il Toro Muzzi affronterà la Roma, squadra con la quale ha esordito in Serie A nel campionato ’89/’90 e giocato in tutto 57 gare, siglando 6 gol. Ricordiamo che il numero 9 granata nel computo complessivo delle reti nella massima serie è a quota 92, la gran parte delle quali segnate con le maglie di Cagliari e Udinese. 

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