Torino, la difesa del Napoli è il vero miracolo di Sarri

Torino, la difesa del Napoli è il vero miracolo di Sarri

Analisi per reparti / La retroguardia, punto debole dei partenopei nelle passate stagioni, ora è solida ed organizzata grazie al lavoro del nuovo tecnico

La trasferta di mercoledì sera è certamente ostica per il Torino, che incontrerà un Napoli terzo in classifica e desideroso di proseguire il campionato positivo di cui si sta rendendo protagonista. Non è una novità che i partenopei si trovino a lottare per le prime posizioni, è un piazzamento che ormai la squadra è solita occupare da molte stagioni e dunque non è questo fatto a caricare di particolare difficoltà la sfida, l’elemento innovativo del Napoli in questa stagione è infatti un altro: se il reparto che possiede maggiore qualità e che dunque va tenuto più degli altri sotto controllo è indubbiamente rimasto l’attacco, il vero miracolo partenopeo è ad oggi la difesa. L’arrivo di Sarri in estate ha dato uno scossone alle tattiche della squadra ed il nuovo tecnico sembra essere veramente riuscito a dare solidità e sicurezza ad un reparto che fino all’anno scorso era di certo il punto debole degli azzurri: la passata stagione si era chiusa con ben 54 reti incassate in campionato.

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Il ritorno di Pepe Reina ha portato sicurezza e qualità al reparto difensivo del Napoli

ENTRATE RAGIONATE – L’evidenza di questa lacuna aveva spinto il presidente De Laurentis ad intervenire con il mercato in entrata proprio sul reparto difensivo: non è ormai un mistero il lungo corteggiamento portato proprio al Torino per Nikola Maksimovic, così come è noto il tentativo effettuato dagli azzurri per Daniele Rugani della Juventus, piste difficilmente percorribili che non hanno infatti portato i giocatori all’ombra del Vesuvio. Sono invece arrivati Vlad Chiriches ed Elseid Hysaj, due pedine che stanno trovando differente fortuna nello scacchiere di Sarri; se il centrale ex Tottenhem ha finora trovato poco spazio ed è stato utilizzato più che altro in Europa League, evidentemente non convincendo a pieno il tecnico, il terzino albanese è invece una della sorprese di questo campionato: fedelissimo di Sarri all’Empoli, ha seguito il suo mentore tra i partenopei ed ha conquistato il posto da titolare mostrando grande qualità e sicurezza e diventando una colonna della difesa napoletana. Fondamentale per la retroguardia è inoltre stato il ritorno di Pepe Reina: come ammesso più volte dal portiere, dotato di qualità ed abilità tecnica fuori dal comune, la piazza azzurra era rimasta nel suo cuore e dopo un anno al Bayern Monaco lo spagnolo ha voluto ritornare, andando a blindare la porta.

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Koulibaly è l’esempio migliore del grande lavoro psicologico di Sarri

LAVORO PSICOLOGICO – Le entrate estive in difesa si riducono a questi tre nomi, ed è dunque chiaro come ancor più degli interventi sul mercato sia stato fondamentale il lavoro del nuovo tecnico sulla testa dei giocatori già presenti in rosa: esempi lampanti ne sono i due centrali Albiol e soprattutto Koulibaly, autori finora di un campionato ad altissimi livelli dopo aver deluso nelle precedenti stagioni. Il Napoli, con i suoi 13 gol incassati in 17 partita, ha ad oggi la seconda miglior difesa del campionato (davanti solamente l’Inter di Mancini) ed ha trovato una solidità assolutamente invidiabile nella retroguardia: le nove reti inviolate collezionate finora ne sono un’ulteriore dimostrazione. Per il Torino si profila quindi un ulteriore ostacolo in maglia azzurra: non soltanto l’attacco, ma anche il reparto difensivo darà battaglia ai granata ad alti livelli.

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