Napoli-Torino, mantenersi corti per fermare il gioco “verticale” di Sarri

Napoli-Torino, mantenersi corti per fermare il gioco “verticale” di Sarri

Verso il San Paolo / I temi tattici dell’incontro: l’ortodossia venturiana incontra il pragmatismo di Sarri

3 commenti
Ventura Torino

L’ortodossia Venturiana contro il realismo di Sarri: Napoli-Torino è anche scontro tra due allenatori diversi per attitudine, età, ed esperienza in Serie A, due tecnici dall’idea tattica differente, ma che domani rincorreranno lo stesso obbiettivo, quei 3 punti fondamentali per partire immediatamente con il piede giusto in questo 2016.

MENTALITA’ 3-5-2 – Il Toro, ormai da due stagioni e mezzo, ha come modulo di riferimento il 3-5-2, con Ventura che dal settembre 2013 ad oggi non si è mai mosso – almeno da inizio partita – dalla sua idea di gioco. Anche al San Paolo, dunque, il tecnico granata riproporrà il suo modulo di riferimento, con l’obbiettivo di creare la giusta densità in mezzo al campo, puntando a non far giocare il 4-3-3 di Sarri. Per raggiungere questo obbiettivo occorrerà mantenere la squadra corta – e il Torino, come presentatovi qualche settimana fa (leggi qui) è abituata a questo tipo di atteggiamento – oltre che preparata ai veloci ribaltamenti di Higuain e compagni, sfruttando gli spazi sulle fasce che soprattutto Ghoulam potrebbe lasciare a Bruno Peres.

Napoli-Torino
Napoli-Torino, un importante esame sia per Sarri sia per Ventura

CORAGGIO DI CAMBIARE – Diversamente da Ventura, Sarri – dal punto di vista tattico – ha cambiato in corsa la propria idea di riferimento, passando dopo poche giornate dal suo 4-3-1-2 al 4-3-3, più congeniale agli uomini a disposizione. Il tecnico ex Empoli, quindi, ha avuto il coraggio di allontanarsi dalla sua idea di gioco, assecondando le caratteristiche dei giocatori in campo – cosa che ad esempio Benitez non aveva mai fatto – e i risultati lo premiano: un gioco spumeggiante, votato all’attacco, ma che non lascia spazio alle offensive avversarie, visto che la difesa è perfettamente coordinata nei suoi interpreti, diversamente dallo scorso anno. Contro il Torino, quindi, aspettiamoci il solito tiki-taka “verticale” partenopeo, con il tridente Callejon-Higuain-Insigne pronto a mettere pressione sul portatore granata, sin dalla difesa.

3 commenti

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  1. Max63 - 1 anno fa

    Traduciamo il mantenersi corti di Ventura. Tutti dietro a palleggiare sul fondo linea della nostra area con palloni calciati costantemente in out. Sul modulo Ventura non è in grado di cambiare perché non conosce altro e perché l’idea del suo calcio non esiste. È un allenatore mediocre che molti vogliono far passare per fenomeno. Quindi domani se va bene né pigliamo un paio se va peggio usciamo con il pallottoliere ameno non rinviano la partita per nebbia (a Napoli!!)

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  2. robert - 1 anno fa

    Con questo allenatore e con questo Presidente prepariamoci a beccare altre 3 o 4 pappine contro il Napoli e come al solito ricomincieranno le solite polemiche.Questi due devono andarsene il più presto possibile per il bene del Toro.

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  3. Torquemada - 1 anno fa

    Oh se è solo per questo noi siamo i maestri del “mantenersi corti”.

    Abbiamo sempre avuto come esempio il nostro caro presidente “braccino corto…che anche in questo ennesimo mercato di riparazione non smentisce i suoi “valori”.

    In quanto a domani Sarri ci “accorcia” di sicuro….eccome se ci “accorcia”..!!!

    ….ma fa tutto parte del “percorso di maturazione e di crescita”, che diamine…!!!

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