Natalino Fossati: “Toro, dai fiducia ai tuoi giovani”

Natalino Fossati: “Toro, dai fiducia ai tuoi giovani”

L’ex calciatore granata nel giorno del suo compleanno: “Ai miei tempi, con Pianelli, ogni estate alcuni ragazzi della Primavera andavano in ritiro con la Prima squadra, e ci restavano. I festeggiamenti? Davanti al Filadelfia con mio figlio e i nipoti, ovviamente tutti del Torino”

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Nel giorno del suo settantunesimo compleanno abbiamo contattato un grande amico di TN, nonché uno dei simboli della storia granata, Natalino Fossati, che ci ha parlato a tutto tondo e senza peli sulla lingua del Toro, del suo futuro e delle sue prospettive.

Ciao Natalino, innanzitutto tanti auguri.
Grazie, stamattina mi sono svegliato ed ero convinto di averne solo 44, invece sono un po’ di più (ride ndr).

E proprio in questi giorni il Torino ti ha fatto due regali con gli acquisti di Avelar e Acquah…
Non posso ancora giudicare questi due giocatori non avendoli mai visti giocare con la maglia del Toro ma, sinceramente, mi sarebbe piaciuto vedere ancora in campo, nella prossima stagione, la squadra di quest’anno, senza nessuna modifica.

Una richiesta un po’ pretenziosa…
Sì, perché molto probabilmente qualcuno tra Darmian, Glik e Maksimovic partirà, ma mi piacerebbe vedere innesti di tipo diverso.

Per esempio?
Per esempio qualcuno dei giovani della fantastica Primavera di Longo che ha vinto lo scudetto. Sarebbe ora di vederli in prima squadra per capire se sono validi. Quest’anno si sono visti solo Lescano all’andata e Rosso al ritorno con il Milan, ma è troppo poco: almeno quando non sei in difficoltà e puoi osare, dovresti dare più fiducia ai ragazzi.

In generale in Italia manca dunque del coraggio in questo senso?
Sì, un coraggio che invece non manca all’estero. Pur essendo in un periodo in cui la Nazionale è quello che è si vanno a prendere brocchi in giro per il mondo senza lanciare i giovani che già sono in casa. Si dice sempre che devono maturare, ma se non li provi mai poi non succede. Ai tempi di Pianelli, ogni estate, alcuni giocatori della Primavera andavano in ritiro con la prima squadra, e ci restavano.

Non credi che siano utili i prestiti in serie B o in Lega Pro?
Assolutamente no. A mio avviso Parigini quest’anno era già pronto per giocare in serie A, invece in rosa al suo posto c’erano Barreto e Larrondo. Capisco che ci siano delle esigenze legate ai contratti, ma avendo giocato per tanti anni sui campi da calcio su certe decisioni non sono d’accordo. Non voglio fare polemica, le mie sono critiche costruttive e volte al futuro.

 

Ti è piaciuto lo spirito della squadra di Longo in finale ? C’è qualcuno che ti sembra già più pronto di altri?
Di nomi ce ne sarebbero tanti, da Morra a Rosso, da Lescano a Fissore, ma preferisco fare complimenti generici alla squadra, perché sono stati bravissimi tutti. Nella finale contro la Lazio ho rivisto lo spirito messo in campo dalla prima squadra nei due derby, anche e soprattutto in quello perso.

Se dovesse partire Glik, chi vedresti bene come capitano?
Forse Darmian ma, se dovesse partire anche lui, dico Moretti, un grande giocatore: spero riesca a bissare questa splendida stagione.

Al di là dei giovani, hai qualche nome che vedresti bene in granata?
Mi piacerebbe che tornassero Cerci e Immobile, ma mi rendo conto che si tratta di fantamercato. Tra quelli che già ci sono invece sarebbe importantissima la conferma di Benassi: un centrocampista dalle grandi potenzialità ( ha fatto una grande partita anche con l’Under 21 contro il Portogallo) oltre che un serio professionista.

Come vedi la prossima serie A?
La Juventus, se oltre a Tevez perderà anche Pirlo, potrebbe avere qualche difficoltà, staremo a vedere. Le milanesi sono molto attive sul mercato, con il Milan che sta cercando di allestire un gruppo con il carattere del suo nuovo allenatore. A mio avviso tuttavia i rossoneri erano già una buona squadra ma hanno finito con una brutta classifica per via delle tante polemiche e di un tecnico troppo giovane. A volte poi, oltre alla fortuna, sono determinanti gli episodi che fanno svoltare una stagione. Nel caso del Toro sono stati il successo sul Genoa all’Olimpico sotto Natale con la doppietta di Glik dopo il deludente pareggio a reti bianche di Empoli e l’arrivo di Maxi Lopez.

Dunque oltre agli episodi anche il mercato?
Sì, è determinante. Ricordo che, ai miei tempi, conquistammo un brillante terzo posto e per l’anno successivo tutti gli addetti ai lavori, Herrera compreso, ci davano tra i favoriti per la vittoria finale. Invece in estate cambiammo qualcosa e alla fine arrivammo a metà classifica.

E il Toro invece che ambizioni può avere? L’Europa League è alla portata?
Con qualche ritocco al posto giusto dico: perché no.

Infine ti chiediamo: come festeggerai questo compleanno?
In famiglia, con mio figlio, mia nuora ( che compie gli anni il mio stesso giorno), mia mamma di 94 anni e i miei nipoti, che abitano proprio vicino al Fila. Meglio di così…

E loro per che squadra tifano?
Beh, mi sembra ovvio. Oggi mi accoglieranno con la maglia granata, io con loro sono stato chiaro: “Dovete essere del Toro, dovete soffrire come il nonno” (ride ndr).

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