Belotti: nel 2016 è lui l’italiano che segna di più

Belotti: nel 2016 è lui l’italiano che segna di più

Esplosione / Tra i cinque migliori campionati europei, la punta di Calcinate è l’unica tricolore ad andare in porta con questa coninuità

Belotti, le pagelle di Torino-Lazio

Sta diventando, sempre di più, l’anno di Andrea Belotti. Lo dicono le partite, lo dicono i gol, lo dicono i numeri. Dopo quella rete a Bologna ad inizio inverno salutata all’inizio come una liberazione, ma che poi stava apparendo sempre più come un fuoco di paglia, nel 2016 sta finalmente arrivando la consacrazione del bomber di Calcinate: posto da titolare in una squadra da Serie A e prestazioni continue, convincenti e produttive. La figura dell’uomo da panchina costruitasi a Palermo sta sempre più svanendo.

Già, perché oggi Belotti è decisivo non solo a partita in corso, anzi. In coppia con Immobile l’ex Albinoleffe sta facendo vedere le cose migliori del suo repertorio, in attesa del decollo decisivo nella prossima stagione. Basandosi sui dati del 2016, gli elementi sono chiari: nessun italiano come lui. Il Gallo, infatti, nel nuovo anno ha già realizzato 6 reti, più di qualunque altro attaccante tricolore in circolazione nel calcio che conta: il compagno Immobile, tornato a Torino con l’intento esplicito di conquistarsi una maglia per l’Europeo di Francia, è fermo a quota 3 (di cui 2 rigori), e troppo spesso ha dato l’impressione di mancare della vecchia cattiveria sottoporta. In Italia, a inseguirlo un altro redivivo, El Shaarawy (5), poi un nutrito gruppo a quota 4 (Insigne, Maccarone, Candreva, Soriano, Berardi, Pazzini).

Palermo, Belotti, Fiorentina
Belotti dopo il gol al Sassuolo

Insomma, un ritmo da altissimo profilo – in Italia il primato è del solito Gonzalo Higuain, già a quota 10 nel nuovo anno e in lizza per la Scarpa d’oro con mostri sacri come Messi e Cristiano Ronaldo. Come leader degli italiani, ora Belotti può e deve guardare con più convinzione anche al massimo traguardo, ossia la maglia azzurra. Le prestazioni di oggi dicono che dovrebbe essere un candidato forte già per la prossima tornata europea, ma è noto e stranoto come Conte preferisca affidarsi al gruppo che si è conquistata la qualificazione sul campo, anche correndo il rischio di affidarsi a giocatori come Pellè, perno della Nazionale ma ancora a secco in Premier League quest’anno. Per ogni evenzienza, il Gallo c’è. Di nascosto, nell’angolino, pronto a bucare ancora una volta la porta.

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