‘Non credo alla compensazione’

‘Non credo alla compensazione’

di Paolo Morelli

Gianni De Biasi affronta il dopo-Genova con tanta amarezza ma anche tanta voglia di riscatto, sabato sera arriverà all’Olimpico il Palermo, avversario ostico col quale sarà necessario vincere. Intanto il guardalinee Chiocchi, autore della sciagurata segnalazione sul fortunoso gol di Amoruso, è stato sospeso per un mese da Collina. Così commenta…

di Paolo Morelli

Gianni De Biasi affronta il dopo-Genova con tanta amarezza ma anche tanta voglia di riscatto, sabato sera arriverà all’Olimpico il Palermo, avversario ostico col quale sarà necessario vincere. Intanto il guardalinee Chiocchi, autore della sciagurata segnalazione sul fortunoso gol di Amoruso, è stato sospeso per un mese da Collina. Così commenta il tecnico granata: «Mi dispiace per lui, ma sono errori che capitano. Noi i gol li avevamo fatti, e giocare essendo in vantaggio per 1-0 o pareggiando 0-0 è molto diverso». Nessuno però si è ancora scusato con la società. «I guardalinee hanno però un compito gravoso sulle spalle – continua De Biasi –, penso sia frustrante per loro. La moviola in campo? Non è una soluzione, forse qualche arbitro in più potrebbe essere un’idea buona».

SQUADRA. De Biasi non si sofferma sulle polemiche e spiega: «La squadra deve avere una propria consistenza, e noi abbiamo dimostrato di averla. La classifica non ci dà il giusto merito, vedrete che i risultati arriveranno. Purtroppo paghiamo carissima ogni piccola distrazione, ma i nostri attaccanti sono su una media realizzativa normalissima. La difesa ha preso parecchi gol, è vero, ma ci sono da contare due autoreti e alcuni episodi tanto belli quanto fortuiti, come ad esempio quel gol di Maicon». Ma c’è anche quel rigore subito contro la Lazio. «Abbiamo cambiato qualche elemento fondamentale, che non ha ancora trovato continuità. La squadra però deve continuare con questa voglia di gioco». Poi chiude il discorso sul gol annullato. «In Spagna ho visto cose peggiori, ma all’estero viene dato meno risalto rispetto all’Italia».

DIFESA. Molti i singoli citati oggi dal tecnico granata, che si sofferma anche sui giocatori attualmente infortunati. «Natali domenica ha subito un’elongazione all’adduttore. Penso che abbia pagato il fatto di essere rimasto fermo per sei mesi, forse non era ancora in grado di reggere due partite intere consecutive a così poco tempo di distanza». Ma c’è anche un altro centrale in condizioni precarie, che oggi si è allenato a parte. «Pratali – continua De Biasi – è arrivato qui a preparazione iniziata, quindi non ha potuto svolgere il lavoro completo con noi. In seguito ha anche avuto altri fastidi che gli stanno causando un po’ di problemi». Da sottolineare la buona prova di Ogbonna contro la Samp. «Ogbonna nasce centrale, ma deve fare molta esperienza per giocare bene in serie A. Domenica ha agito bene da esterno ed anche per il futuro lo vedo bene in quella posizione». «Colombo? Non mi ha stupito, è una conferma. E poi lui ha sempre giocato come esterno alto, solo l’anno scorso ha fatto il terzino nell’Albinoleffe».

CENTROCAMPO. Il mediano che più viene rimpianto in questo periodo è Ignazio Abate, che rischia di star fuori per un mese. «Essendo un giocatore giovane – spiega De Biasi – ha tempi di recupero molto veloci, quindi potrebbe tornare a giocare prima di quanto si pensi». «Zanetti? Ha avuto un problema la settimana scorsa, ma attualmente è in ripresa». Ottima la prova di Dzemaili, che pare essere in buono stato di forma. «Blerim ha avuto problemi ad ambientarsi, ad imparare la lingua e a recuperare da qualche fastidio fisico. Tutto ciò ne ha frenato l’utilizzo, ma è un buon giocatore in prospettiva futura. L’abbiamo voluto al Torino proprio perché crediamo in lui». Ottimo anche il momento di Barone. «Simone credo stia giocando la sua stagione migliore da quando è al Toro. Sono contento, e sono anche sicuro che con il passare del tempo dimostrerà la propria importanza per la squadra». «Vailatti? Ora ci sono degli altri giocatori prima di lui nelle scelte».

ATTACCO. Quello che più colpisce della squadra ora è forse il periodo non eccezionale di Rosina e Bianchi. «Dobbiamo aspettare – sostiene il tecnico granata – che arrivi il loro momento migliore, ma io non ne farei un caso. Bianchi è arrivato qui senza aver fatto la preparazione, mentre Rosina è stato bersagliato da problemi fisici. Sentirete parlare di loro». Se non altro il Toro gode di una buona abbondanza nel reparto avanzato, che però potrebbe diventare un problema. «Penso invece che l’abbondanza in attacco sia positiva – obietta il mister –. Se invece mi accorgessi che qualcuno stesse “tirando indietro il carro”, non ci metterei niente a lasciarlo fuori».

CAMPIONATO. Mister De Biasi, che non ha mai affrontato Ballardini, parla della prossima gara del Toro, opposto alla formazione allenata dal tecnico romagnolo, il Palermo. «Se riuscissimo a conquistare tre punti nella prossima gara, potremmo avere quello che ci è mancato di recente. Genova non va dimenticata, ma tenuta bene in testa per come abbiamo giocato. Ricordiamo anche la gara con l’Atalanta, dove abbiamo disputato un ottimo secondo tempo. Siamo bravi a proporre il nostro gioco». L’allenatore veneto prova a fare un bilancio di queste prime dieci giornate. «Un bilancio negativo per i punti conquistati, ma molto positivo per le occasioni che abbiamo creato, siamo in credito». «Non credo nella compensazione a fine campionato, ora abbiamo trovato la quadratura con questo modulo e ce la faremo con le nostre forze. Saranno i giocatori ad adattarsi al modulo, non viceversa».

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