Nove punti in casa, due in trasferta

Nove punti in casa, due in trasferta

di Edoardo Blandino

Sei partite in casa, tre vittorie, tre sconfitte e nove punti. Cinque gare in trasferta (considerando il derby), due pareggi, tre sconfitte e due punti. È evidente il differente andamento dei match disputati all’Olimpico e quelli giocati lontano dalle mura amiche. Se poi ci aggiungiamo che una delle tre sconfitte patite a Torino è stata contro il Cagliari,…

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di Edoardo Blandino

Sei partite in casa, tre vittorie, tre sconfitte e nove punti. Cinque gare in trasferta (considerando il derby), due pareggi, tre sconfitte e due punti. È evidente il differente andamento dei match disputati all’Olimpico e quelli giocati lontano dalle mura amiche. Se poi ci aggiungiamo che una delle tre sconfitte patite a Torino è stata contro il Cagliari, allora capiamo come sia incredibile la discrepanza dei risultati. Risultati a cui possiamo sommare gli otto gol (su dieci totali) segnati in casa. È abbastanza normale che una formazione ottenga maggiori soddisfazioni sul proprio campo, ma è altrettanto vero che non sono frequenti gli episodi di andamenti completamente opposti in casa o in trasferta. Sui (pochi) punti conquistati lontano dall’Olimpico bisogna dire che pensano abbastanza le decisioni arbitrali discutibili dei direttori di gara. Se i fischietti che hanno condotto le partite dei granata avessero azzeccato tutte le decisioni, senza annullare indegnamente alcune preziose reti, probabilmente ora si parlerebbe di campionato diverso.

Ma a questo punto siamo e da qui bisogna andare avanti, senza guardarsi indietro per non cadere nella tentazione di rimuginare sul passato. De Biasi aveva esortato tutto l’ambiente ad aiutare la fortuna a dare una mano e con la gara interna vinta allo scadere contro il Palermo c’è stata la svolta. Ormai sono due partite che i granata mostrano un buon calcio creando diverse occasioni da rete e non importa se si trovano a giocare sul manto verde dell’Olimpico, oppure in trasferta su campi diversi. I conti stanno piano piano cominciando a tornare, perché la matematica non è un opinione. Probabilmente si era sbagliato qualcosa nello svolgimento dell’operazione, ma dopo una disamina più attenta ci si è resi conto di quello che non funzionava e lo si è corretto. Ma non basta ancora: ora che si è trovato il binario giusto bisogna proseguire senza incertezze e senza nuovi errori di calcolo. Magari chiedendo anche aiuto alla calcolatrice per non incappare in ulteriori distrazioni…

Foto: Settimanasportiva.it

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