Novellino ci crede ‘Ce la faccio sempre’

Novellino ci crede ‘Ce la faccio sempre’

di Alessandro Salvatico e Paolo Morelli

Walter Alfredo Novellino non è contento della partita di mercoledì. “Non sono soddisfatto del risultato, e non lo sono nemmeno i ragazzi”. Il tecnico si prepara ad un’impresa impossibile, una a breve termine (l’Inter) e una a lungo (la salvezza). “Devo solo recuperare la squadra a livello fisico…

di Alessandro Salvatico e Paolo Morelli

Walter Alfredo Novellino non è contento della partita di mercoledì. “Non sono soddisfatto del risultato, e non lo sono nemmeno i ragazzi”. Il tecnico si prepara ad un’impresa impossibile, una a breve termine (l’Inter) e una a lungo (la salvezza). “Devo solo recuperare la squadra a livello fisico e mentale”, dice. Solo…

La squadra sta bene, c’è gente con lo spirito giusto”, esordisce in conferenza-stampa il tecnico granata, al termine della rifinitura presso il centro Sisport. Ma, dopo questa che suona più che altro come una dichiarazione di rito, soggiunge “ci sono delle difficoltà da superare, certo. Da superare con il lavoro, e con l’aiuto di tutti. Proprio tutti: squadra, giornalisti, pubblico”. E poi? “Usciremo da questa situazione con l’entusiasmo e la passione di sempre”.

Al suo ritorno in granata, il nuovo-vecchio allenatore aveva parlato di una “nuvoletta” di sfortuna che aleggerebbe sopra il mondo granata. La nuvoletta c’è ancora, e “per uscirne serve un po’ di serenità. So -prosegue- come si superano questi momenti: l’importante è l’unione di tutti”. Ieri era stato il turno di Corini, che aveva usato parole forti, parole condivise dal suo mister: “Condivido quello che ha detto. Siamo sulla stessa linea qua dentro, io credo in questa maglia, e penso che il Toro sia di tutti”.

E’ il momento di parlare di tattica, di cambiamenti tattici: quelli operati contro la Reggina. Ma c’era una ragione, e anche semplice e solare, per Monzon: “Senza Diana, non potevo fare il mio 4-4-2. Ora invece, con Diana, tornerò a fare il mio gioco, perché è quello che mi ha fatto ottenere grandi risultati in passato. Voglio impostare questo modulo fisso, per dare sicurezza alla squadra”. In questo modulo si integrerà Claudio Rivalta: “Lo conoscevo già; ha grande carattere, può dare una grossa mano in questi momenti difficili. Io ho bisogno di tutti ora, nella vita ho sempre superato grandi difficoltà”.

Domani un incontro dall’esito che pare segnato, contro l’Inter di Mourinho. Del portoghese, Wan dice “non lo conosco, ma penso sia un grande lavoratore”. Nonostante la sfida impossibile, è fiducioso, sulla sua squadra e sulla salvezza: “Le altre squadre si possono raggiungere. Un anno fa eravamo già salvi quando sono andato via, ma avevo iniziato la preparazione qui; ora invece sono tornato da un mese e mezzo, ma ho tempo per rimediare”. Gli avversari: “Ibrahimovic? Anche con 5 uomini su di lui non avrei la sicurezza di bloccarlo, guardate l’ultimo gol che ha fatto, a Catania. Balotelli? Ottimo  giocatore. Se lo incontro? Lo saluto!”, scherza.

Le ultime considerazioni di Monzon sono dedicate a Dzemaili e Abate, due giovani talentuosi ma non nel loro momento migliore. “Dzemaili quando è entrato ha fatto bene, sì. E’ un giocatore di prospettiva con un ottimo futuro davanti. Ma in Italia bisogna anche dare copertura, lui viene dall’Inghilterra, un campionato diverso, dove tutti si buttano in attacco; non è abituato a coprire. Abate è stato in difficoltà con la Reggina perché lo raddoppiavano sempre, bisogna tenere conto che anche gli avversari ci studiano, come noi facciamo con loro”. Il tecnico di Montemarano conclude rifiutandosi di parlare di mercato, perché non di sua competenza. Non ne parla, ma ci spera.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy