Numeri e curiosità di Torino-Avellino

Numeri e curiosità di Torino-Avellino

La partita in programma oggi alle 16 allo Stadio Delle Alpi è importante come tutte quelle a seguire in chiave playoff. Dopo la sofferta quanto importante vittoria di Verona il Toro non vuole deludere il suo pubblico, spera di poter mettere in mostra un gioco brillante e di portare a casa i tre punti. L’Avellino è una squadra a rischio playout per cui non è assolutamente un avversario da sottovalutare…

La partita in programma oggi alle 16 allo Stadio Delle Alpi è importante come tutte quelle a seguire in chiave playoff. Dopo la sofferta quanto importante vittoria di Verona il Toro non vuole deludere il suo pubblico, spera di poter mettere in mostra un gioco brillante e di portare a casa i tre punti. L’Avellino è una squadra a rischio playout per cui non è assolutamente un avversario da sottovalutare o da considerare “tranquillo” perché fuori da tutti i giochi, in quanto la loro salvezza non è ancora certa. Gli irpini hanno 37 punti in classifica ad una sola lunghezza dalla Ternana terz’ultima, mentre il Toro ne ha ben 61, ad un passo dal terzo posto. Nonostante la classifica deficitaria il giocatore probabilmente più forte degli uomini di Colomba, Danilevicius, è riuscito a segnare ben 15 gol, il secondo cannoniere dei biancoverdi campani è Biancolino, fermo però a quota 6 reti. Sarà proprio il lituano l’uomo più pericoloso da tenere d’occhio, colui che mise ko il Toro all’andata, lo conosce bene Melara, essendo stati compagni al Livorno. Tra gli irpini gioca ancora il portiere Pino Tagliatatela, classe 1969, una brillante carriera alle spalle.

I precedenti tra le due formazioni risalgono agli anni settanta: primo scontro nella stagione ‘78/79 1-0 per il Toro. Nell’82/83 e nell‘86/87 i granata si imposero addirittura per 4-1, così nell’83/84 ci fu un altro rotondo 4-2. In totale su 12 scontri diretti in casa il Toro si è imposto sette volte con 5 pareggi.

Guardando le statistiche più a fondo si nota che il Toro conta ben il doppio delle vittorie degli avversari: 16 a 8, i pareggi invece sono in perfetta parità, 13 per parte, le sconfitte sono nuovamente il doppio a carico degli irpini: 16 ad 8. Le reti messe a segno dai granata sono 43 contro le 37 degli ospiti, 31 le reti subite dal Toro, contro le 58 dei campani, i cartellini gialli sono 87 per i granata e 98 per la squadra di Colomba, i rossi sono in perfetta parità: 6. Il numero dei giocatori andati in gol sono 12 per il Toro e 11 per l’Avellino. I gol su azione sono 34 a 30 a favore degli uomini di De Biasi, su calcio piazzato 8 a 6 per i granata, un’autorete a favore a testa. Per quanto riguarda i rigori il Toro ne conta 6 a favore e 9 contro, l’Avellino 5 a 7. La situazione disciplinare vede tra i granata Martinelli squalificato, con Ferrarese, Melara, Orfei e Rosina deferiti, Minieri e Rastelli sono gli squalificati tra i biancoverdi, con il solo Boudiansky deferito.

L’arbitro designato è Paolo Dondarini della sezione di Finale Emilia, internazionale. Ha diretto 12 volte il Toro e 7 l’Avellino, 4 le vittorie per i granata, 6 le sconfitte e 2 i pareggi. L’Avellino l’ha arbitrato solo 7 volte, con 0 vittorie, 2 sconfitte e 5 pareggi. E’ l’arbitro di Torino-Arezzo 1-2.

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