Obodo e Zanetti, una maglia per due

Obodo e Zanetti, una maglia per due

di Alessandro Brunetti

 

Se, contro il Frosinone, il passaggio al 3-5-2 dovesse tramutarsi in realtà, Papadopulo potrebbe rispolverare per l’occasione due uomini che, dal progetto tattico di Lerda erano stati un po’ accantonati. Contro la squadra ciociara Il tecnico toscano potrebbe dare una chance a uno tra Zanetti e Obodo,  per affiancare sulla madiana …

di Alessandro Brunetti

 

Se, contro il Frosinone, il passaggio al 3-5-2 dovesse tramutarsi in realtà, Papadopulo potrebbe rispolverare per l’occasione due uomini che, dal progetto tattico di Lerda erano stati un po’ accantonati. Contro la squadra ciociara Il tecnico toscano potrebbe dare una chance a uno tra Zanetti e Obodo,  per affiancare sulla madiana  Budel e De Feudis, quasi certi del posto dal primo minuto.

Se con Lerda le occasioni per mettersi in mostra erano state poche, peraltro non accompagnate da prestazioni esaltanti, il cambio dell’allenatore rimescola la carte in tavola. Obodo, che nell’ultima partita giocata da titolare a Vicenza, non aveva sfigurato, sembra favorito sul compagno, anche per una questione di brillantezza fisica. L’ex centrocampista dell’Ascoli, infatti, rientra da un infortunio muscolare e per lui potrebbe esserci un impiego solo a partita in corso.

 Il nigeriano avrebbe dovuto già esordire con il neotecnico contro il Livorno, ma, nonostante il lungo riscaldamento a bordo campo, Papadopulo aveva preferito puntare sulla freschezza di Lazarevic per ravvivare il match. In ogni caso, Obodo sembra essere molto più presente negli schemi e nel modo di vedere il calcio del tecnico pisano e questa ritrovata fiducia potrebbe fargli ritrovare le giuste motivazioni dopo i mesi vissuti ai margini (anche per colpa sua) del progetto tecnico. 

Per il centrocampista vicentino, più facile un ingresso a partita in corso, visto che la sua ultima presenza sul terreno di gioco risale al 28 gennaio scorso, in quel di Crotone,  campo che lo vide protagonista di un ingenuo fallo di rigore e di un espulsione che gli costò 3 giornate di squalifica.

 

(foto di A. Dreosti)

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