Ogbonna affronta il passato

Ogbonna affronta il passato

Contro il Crotone è probabile il ritorno in campo di un ex del match: Angelo Ogbonna, difensore classe ’89 con un trascorso in prestito tra le fila calabresi. Le esperienze fuori casa fanno sempre bene ai giocatori. Disputare un campionato in un’altra squadre, senza troppe pressioni, permette ai giovani ragazzi di maturare sotto il profilo tecnico e mentale. Specialmente ad inizio carriera, è importante…

Commenta per primo!

Contro il Crotone è probabile il ritorno in campo di un ex del match: Angelo Ogbonna, difensore classe ’89 con un trascorso in prestito tra le fila calabresi. Le esperienze fuori casa fanno sempre bene ai giocatori. Disputare un campionato in un’altra squadre, senza troppe pressioni, permette ai giovani ragazzi di maturare sotto il profilo tecnico e mentale. Specialmente ad inizio carriera, è importante capire cosa significhi giocare a calcio da professionista. Ogbonna, per esempio, dopo alcune buone apparizioni con la maglia della prima squadra, fu mandato in prestito a Crotone. In questo anno trascorso in Calabria il granata giocò numerose partite, ma ciò che gli servì più di tutto, fu acquisire la mentalità giusta per affrontare questo sport come un vero e proprio mestiere: «mi sono affacciato al professionismo e ho capito cosa volesse dire “fare il calciatore”» ha più volte ribadito. In effetti, passare dalla Primavera alla Prima squadra nel giro di poco tempo può essere destabilizzante in alcune circostanze. Fino a quando si è una giovane promessa è concesso sbagliare e un errore viene perdonato, ma quando ci si trasforma in un giocatore vero e proprio allora bisogna comportarsi come tale e tutto l’ambiente pretende risultati. Specialmente Torino, poi, è una Piazza difficile che mette molta pressione. Ecco perché diventa davvero utile un approccio “soft” al professionismo. Questa scelta ha fatto bene ad Angelo Ogbonna, ma si è rivelata decisamente utile anche per Davide Bottone. Il rosso centrocampista ha avuto modo di giocare quasi da titolare un intero campionato, disputando ben 36 partite e ottenendo consensi praticamente ovunque. D’altronde, si era visto fin da subito che questi due giocatori sarebbero tornati utili alla causa granata, così come si erano intuite le potenzialità di Vailatti, che però, a differenza dei compagni, non è mai riuscito a sfruttare appieno le esperienze in prestito.

 

(Foto: M. Dreosti)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy