Ordini del giorno: vie a Meroni e Ferrini

Ordini del giorno: vie a Meroni e Ferrini

dal Gruppo Identità Granata

Nella serata di ieri la Circoscrizione 7 ha discusso due O.d.G. presentati da un gruppo di Consiglieri (prima firmataria Patrizia Alessi) che – se approvati – chiedevano all’Amministrazione comunale di Torino di intitolare due vie agli indimenticati giocatori granata Gigi Meroni e Giorgio Ferrini e di illuminare la parte retrostante la Basilica…

dal Gruppo Identità Granata

Nella serata di ieri la Circoscrizione 7 ha discusso due O.d.G. presentati da un gruppo di Consiglieri (prima firmataria Patrizia Alessi) che – se approvati – chiedevano all’Amministrazione comunale di Torino di intitolare due vie agli indimenticati giocatori granata Gigi Meroni e Giorgio Ferrini e di illuminare la parte retrostante la Basilica di Superga, ove è ubicata la lapide a perenne ricordo dei Campioni del Grande Torino, ivi periti nella sciagura aerea del 4 maggio 1949.
Già nel primo pomeriggio il GIG (Gruppo Identità Granata) aveva ricevuto i due pareri preventivi redatti e diffusi dal Presidente della Circoscrizione.
Le due note avevano tutta l’aria di essere un “verdetto annunciato” in senso negativo.
Alle 19.00 iniziavano i lavori. Veniva votata subito una “inversione” dei punti all’ordine del giorno, per consentire al folto gruppo di tifosi granata accorsi a sostenere i due O.d.G. su materie a loro molto care, di assistere ai lavori ed essere anche ascoltati in merito agli argomenti in discussione.
Il primo O.d.G. ad essere preso in considerazione è stato quello di intitolazione delle vie ai giocatori granata.
La discussione si è fatta accesa quando, il Presidente ed alcuni consiglieri hanno asserito che molti cittadini “normali” muoiono in giovane età, ma non per questo gli si intitola una via.
Successivamente un rappresentante del GIG è stato ascoltato sulle motivazioni per cui – a nostro avviso – il riconoscimento era d’obbligo.
Abbiamo ricordato che i giocatori (della Nazionale italiana, oltre che del Torino FC) Meroni e Ferrini erano venuti a mancare nel 1967 e 1977, ma che ancora attendevano di essere ricordati in modo consono.
Abbiamo altresì ricordato – con il dovuto rispetto – che al giocatore juventino Gaetano Scirea, morto per incidente stradale nel 1989 (quindi molti anni dopo) è già stata intitolata una via nel quartiere Mirafiori.
Veniva offerta la possibilità di intitolare ai due giocatori granata due impianti sportivi, ma non veniva accettata la proposta dai tifosi presenti, oltre che dai presentatori dell’O.d.G., in quanto l’intitolazione di una via ha una valenza molto maggiore, che non quella di un impianto sportivo.
Come per incanto, spuntava dai banchi della maggioranza, la proposta di emendare l’O.d.G., aggiungendo un comma (di due pagine) per aggiungere anche il giocatore juventino Andrea Fortunato.
Anche questa proposta veniva respinta, poiché si trattava eventualmente, di redigere un ordine del giorno a parte, che nulla aveva a che vedere con quello in discussione.
Veniva chiesta una breve sospensione, durante la quale i tifosi presenti sono stati messi al corrente che, l’emendamento sarebbe passato, poiché i “numeri” di coloro che lo chiedevano, erano di molto superiori a quelli di coloro che si opponevano a che il testo fosse modificato a tal punto da stravolgerne il significato.
Si decideva tutti insieme di “ritirare l’O.d.G. per evitare quella che – agli occhi dei tifosi granata – sarebbe stata una beffa.
I tifosi ed i consiglieri presentatori, hanno convenuto insieme che avrebbero ripresentato un nuovo O.d.G. nel prossimo futuro.
Veniva poi affrontato l’O.d.G. sull’illuminazione del retro della Basilica di Superga.
Anche in questo caso il parere inviato nel pomeriggio non faceva ben sperare sull’esito della votazione.
Il presidente annunciava che “mai avrebbe votato un simile O.d.G.” facendo rumoreggiare non poco il gruppo di tifosi granata.
Anche in questo caso veniva ascoltato un rappresentante dei tifosi che replicava punto per punto ai rilievi negativi del presidente.
L’intervento in questione è stato – a nostro avviso – determinante per far mutare parere a tutta l’assemblea che, dopo avere approvato un ininfluente emendamento (si chiedevano due lampioncini e due funghetti ai lati della lapide, mentre l’emendamento approvato, parla di “posa di consono impianto di illuminazione), votava all’unanimità l’O.d.G. in questione.
Anche in questo caso, si rileva come la discussione sia stata vivacissima, a tratti rabbiosa, a causa della palese volontà da parte dei consiglieri presenti, di bocciare anche una doverosa richiesta, come quella di illuminare la gloriosa storia del Grande Torino, per non “disturbare il manovratore” (ove per manovratore, intendiamo il signor Sindaco ed il signor Assessore all’urbanistica.
L’impressione nostra, ma anche quella dei consiglieri presentatori dei due provvedimenti, è che, ove non vi fosse stata la folta presenza di tifosi granata, anche la richiesta dell’illuminazione, sarebbe stata bocciata in cinque minuti di discussione.
Ci è gradito concludere questa lunga disquisizione su come sono andati i fatti, raccontando una chicca: il presidente della Circoscrizione, un poco contrariato per l’approvazione del secondo O.d.G., riferiva alla prima firmataria, la seguente profezia: “tanto … si ferma tutto in Comune”.
Il signor Presidente della Circoscrizione 7 non sa che noi abbiamo un asso nella manica …
Speriamo di avere fatto cosa gradita, nonostante la lunghezza, sperando che – come di consueto – vorrete trovare un poco di spazio sulle vostre autorevoli testate per informare i lettori.
Grazie e buon lavoro a tutti.

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