Out anche Diana, conferme forzate

Out anche Diana, conferme forzate

di Alessandro Salvatico

Il Toro arriva a Lecce con parecchi cerotti. Cerotti sulla classifica, sul morale e anche sull’organico. Diversi, infatti, gli assenti in casa granata: in avanti, manca ovviamente l’ex Abbruscato (che però sta bruciando le tappe), mentre in difesa i buchi sono due e il centrocampo ha addirittura gli uomini contati.

Nel reparto…

di Alessandro Salvatico

Il Toro arriva a Lecce con parecchi cerotti. Cerotti sulla classifica, sul morale e anche sull’organico. Diversi, infatti, gli assenti in casa granata: in avanti, manca ovviamente l’ex Abbruscato (che però sta bruciando le tappe), mentre in difesa i buchi sono due e il centrocampo ha addirittura gli uomini contati.

Nel reparto arretrato, non recupera Pratali, schierato forse con un po’ di imprudenza domenica contro la Roma, ed uscito per una brutta caduta sulla schiena già dolorante, mentre Rubin non è ancora pronto, e verrà valutata una sua eventuale presenza in panchina contro la Reggina (più probabilmente tra sette giorni a San Siro). In mezzo, a Zanetti (che sta seguendo più o meno lo stesso percorso di Rubin) si aggiunge Barone, squalificato per due turni dopo l’espulsione rimediata al 91’ nell’ultimo incontro di campionato. E, notizia di oggi, mancherà anche Aimo Diana. Il laterale ieri è stato vittima di una contrattura ad un flessore, che l’ha costretto ad una seduta di lavoro personalizzata volta a garantirne la presenza contro il Lecce; ma non è bastato.

Centrocampo dunque obbligato, o quasi, per Novellino, che schiererà Abate e Vailatti sulle fasce, e Dzemaili con Saumel in mezzo. Escluso solo Corini, che in panchina verrà affiancato da Suciu: 20 anni di differenza tra i due. Rosina probabilmente verrà schierato ancora come seconda punta, mentre se all’ultimo il mister dovesse cambiare idea ed utilizzare Amoruso o Stellone (accanto al confermato Bianchi), allora il capitano scalerebbe a centrocampo con l’esclusione di Vailatti, ma al momento questa soluzione non pare considerata dall’allenatore.

La difesa dovrebbe vedere Dellafiore nella sua posizione naturale, con Colombo a destra; ma soprattutto, ci sarà il reintegro di tutti gli “epurati” di sette giorni prima: Sereni, Natali, Rosina, Bianchi. Di Loreto in panchina e Ogbonna terzino sinistro obbligato.
Uno sguardo all’avversaria, che giocherà “la partita della vita” (parole di Tiribocchi): Beretta sta pensando di rilanciare Stendardo al centro della difesa, in coppia con Esposito, accantonando dunque Fabiano. Il modulo sarà un 4-3-3 con Giacomazzi a supporto di Castello e Tiribocchi, mentre in difesa dovrebbe subentrare Giuliatto a sinistra, avanzando Ariatti a centrocampo e scalzando così Ardito che finirebbe in panchina.

Probabile formazione (4-4-2): Sereni; Colombo, Dellafiore, Natali, Ogbonna; Abate, Dzemaili, Saumel, Vailatti; Rosina, Bianchi. A disposizione: Calderoni, Di Loreto, Corini, Suciu, Amoruso, Stellone, Ventola.

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