Palermo, quando la qualità non basta

Palermo, quando la qualità non basta

 Alla vigilia del match con il Toro in casa Palermo ha parlato il tecnico Gasperini:” Ci aspettano dodici finali da giocare al massimo, ma io credo nell’obiettivo. Domani sarà una partita molto diicile, contro un’ottima squadra…

 
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 Alla vigilia del match con il Toro in casa Palermo ha parlato il tecnico Gasperini:” Ci aspettano dodici finali da giocare al massimo, ma io credo nell’obiettivo. Domani sarà una partita molto diicile, contro un’ottima squadra che gioca un bel calcio. Dobbiamo ripartire dal bel gioco espresso con me in panchina senza ingenuità nei minuti finali. Dovremo essere concentrati e dare il massimo per raggiungere l’obiettivo.

 Su Miccoli  invece dichiara::” E’ un giocatore importante ma quest’anno spesso non è stato al top e domani partirà dalla panchina pronto a subentrare”.

 
A PALERMO QUALCOSA SI E’ ROTTO- Nelle ultime due stagioni qualcosa sembra essersi rotto in casa rosanero: l’anno scorso la squadra ha deluso e faticato parecchio, mentre quest’anno la situazione è a dir poco critica.
 
GIOCATORI DI QUALITA’- Eppure i giocatori di qualità ci sarebbero, basti pensare a Miccoli e Ilicic in avanti, alla grande esperienza di Donati in difesa, a un mastino come Arevalo Rios a centrocampo, capace di dare quantità e qualità, e a una grande promessa come Kurtic, protagonista a Varese nello scorso campionato cadetto.
 
UN MERCATO IMPORTANTE- Nel mercato di gennaio poi Zamparini non ha badato a spese, cercando di rinforzare il gruppo con elementi del calibro di Sorrentino, vecchia conoscenza granata e portiere di grande affidabilità e sicuro rendimento, Dossena e Aronica, arrivati dal Napoli, il brasiliano Anselmo, la punta argentina Boselli e soprattutto il giovane Fabbrini, astro nascente ai tempi di Empoli, poco utilizzato dall’Udinese ma comunque uno dalla tecnica sopraffina.
 
GRANDE CONFUSIONE NELLA GESTIONE-Difficile pensare di retrocedere con giocatori del genere, ma l’impressione è che la squadra paghi la grande instabilità a livello societario: inizio con Sannino in panchina, esonero e arrivo di Gandalf Gasperini, nuovo esonero e spazio a Malesani, nuovo arrivo di Gasperini.
Roba da far girare la testa, e se pensiamo alla situazione dirigenziale le cose non vanno meglio: Perinetti, poi Lo Monaco, poi di nuovo Perinetti, per un girotondo che sicuramente non dà stabilità all’ambiente.
 
ZAMPARINI PRESIDENTE VULCANICO –Zamparini, si sa, è un tipo vulcanico e con i propri soldi ognuno fa quello che vuole, inoltre se le cose non vanno bene bisogna dare una scossa: una però, non troppe, altrimenti per la squadra passare da un assetto tattico e da un metodo di allenamento all’altro in continuazione è soltanto deleterio.
 
DOMANI PROVA IMPORTANTE- Vedremo cosa succederà domani, se il ritorno di Gasperini porterà i punti di cui i siciliani hanno un disperato bisogno o se il Palermo continuerà a sprofondare, questa volta sotto le incornate del Toro.
Roberto Maccario
 
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