Palermo-Torino 1-4: un poker da alta classifica

Palermo-Torino 1-4: un poker da alta classifica

Il commento / I granata giocano alla grande lì davanti e volano al quarto posto: Baselli chiude la rimonta nella ripresa, avviata da un maestoso Ljajic e da Benassi

Subisce, e attacca col doppio della forza il bellissimo Torino di Mihajlovic: i granata vincono e convincono per 1-4 contro il Palermo, rimontando l’iniziale svantaggio firmato Chochev con una doppietta di Ljajic e con le marcatura di Benassi, e poi di Baselli nella ripresa. Hart e compagni dimostrano un grande gioco d’attacco, propositivo, tecnico e dalla potenza devastante a tratti, (17 gol in 8 partite) e volano al quarto posto in classifica.

Il Toro inizia la ripresa con grande fervore, galvanizzato dalla rimonta del primo tempo (leggi qui il commento dei primi 45′), e dopo il poker sfiorato da Iago, arriva l’1-4 granata: Iago manda tutti al bar con una finta dal fondo su sviluppi di un corner, la mette lunga sul secondo palo dove sbuca Baselli, tiro secco da posizione defilata e palla oltre la linea di qualche centimetro, con Posavec che ci prova ma la palla è dentro. Il numero 8, dunque, dopo l’assist a Benassi, entra anche nel tabellino dei marcatori. Miha tira fuori il già ammonito Ljajic e butta dentro Boyé, preservando dunque il serbo. Il Toro conferma la grande propensione offensiva, giocando alla grandissima quando ad aver la palla sono gli attaccanti. E’ proprio il neoentrato Boyé, al 12′, ad andare vicinissimo alla manita, ma Posavec dice di no ad El Toro, che comunque si dimostra subito attivo e propositivo lì davanti. I granata giocano alla grande in fase offensiva, mentre in difesa ancora qualcosa da registrare c’è: ne sa qualcosa Nestorowski – in ombra nel primo tempo – che al 19′ avrebbe la palla del 2-4 su svarione granata, ma mette fuori di un soffio. Il Toro rischia ancora di subire qualche minuto dopo con Rispoli, ma ci pensa Castan a chiudere tutto.

Il Palermo – comunque – non rinuncia a giocare, cercando di proporre la propria filosfia di gioco costantemente, con però alterni risultati. Al 27′ Chochev – nuovamente perso dalla difesa granata – va vicinissimo alla doppietta personale, trovando però la traversa ad opporsi al suo colpo di testa. I granata nell’ultimo quarto d’ora mollano la presa, diventando più lunghi e coprendo meno gli spazi: il Palermo prova ad approfittarne in un paio di occasioni, ma non è fortunato. Nel finale Miha fa esordire anche Lukic (24° granata con almeno un minuto in campionato), tirando fuori Valdifiori, e al 40′ si spengono – come nel primo tempo – molti dei fari del Barbera, con l’arbitro costretto a interrompere il gioco per qualche minuto. Di comune accordo, comunque, le due panchine decidono di far proseguire la partita nonostante la visibilità ridotta, e la partita va avnti senza problemi, sino al triplice fischio.

Finisce così: il Toro dà spettacolo a Palermo, dimostrando carattere nella rimonta, e lucidità dell’andare in porta. Manca ancora la piena solidità difensiva, con i meccanismi che andranno oliati per bene, ma i granata danno un segnale di non secondaria importanza al campionato, e a loro stessi. Il Toro c’è, non si arrende, e vuole esserci. Ancora, e ancora.

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