Palermo-Torino: Belotti ritrova Nestorovski, dopo il duello in Nazionale

Palermo-Torino: Belotti ritrova Nestorovski, dopo il duello in Nazionale

Sliding doors / Al Barbera l’attaccante granata dovrà vedersela di nuovo con il classe ’90 macedone, per una sfida a distanza senza esclusione di colpi

Ilija Nestorvski e Andrea Belotti, una settimana dopo il duello – per entrambi con gol – in Macedonia-Italia, sono pronti a scontrarsi per incidere anche in Palermo-Torino: l’obiettivo non può che essere quello di dare continuità ad uno score personale sin qui più che soddisfacente per entrambi, oltre che – ovviamente – per incidere positiviamente sul risultato di squadra, come fatto sinora – appunto, da entrambi.

on più giovanissimo, ma nel pieno della maturazione calcistica (è un classe ’90), Nestorovski nasce mancino purissimo, e riesce negli ultimi tre anni a laurearsi capocannoniere per due volte nella serie cadetta croata e una – la scorsa – in Prva HNL, la massima serie balcanica. Forte fisicamente, non ha patito molto il “cambio di categoria” in Italia, riuscendo a segnare ben 3 gol nelle sue 7 apparizione al Palermo, molti dei quali decisivi. Contro l’Italia, poi, con la maglia della “sua” Macedonia, il rosanero si è infiammato, guadagnandosi un bel 7 in pagella. Nestrorovsky, però, ha già il Torino in testa: “Sida tra me e Belotti? Non sarà facile, ci proveremo. Vogliamo vincere”. Ha dichiarato il ventiseienne ai colleghi della Gazzetta dello Sport. Per Andrea Belotti, però, quella riguardante lo scontro con il macedone non è l’unica Sliding Doors del Barbera: in quello stadio, con quella maglia, prima di Nestorovski, c’era lui. E con quella maglia, Belotti, ha esordito in Serie A. Emozioni che non si dimenticano, ed è inevitabile che ogni partita a Palermo susciti nel Gallo sentimenti contrastanti.

Tra questi, non c’è da dubitare, trovano ampio posto la “fame” e la voglia di continuare a dimostrare di essere tra i più forti in Italia, nuovamente – anche, e soprattutto – con la maglia del Torino addosso. Contro un avversario, diretto, nell’altra area di rigore, da non sottovalutare. E questo non può che “stimolare” al meglio una sfida dal peso specifico importantissimo per quest’inizio di stagione granata.

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