Paolino Pulici, il ciclone del Torino

Paolino Pulici, il ciclone del Torino

Figurine / Compie oggi 65 anni uno dei più grandi attaccanti della storia del Torino

Il 27 aprile a Roncello nasceva Paolino Pulici. Uno dei più grandi attaccanti della storia del Torino, uno che su di lui ha visto scrivere libri e sentito intonare canzoni, uno di quelli che si sono visti affibbiare mille soprannomi affettuosi, uno di quei giocatori che hanno fatto innamorare tanti ragazzini del calcio e del Toro.

Puliciclone, come lo soprannominò il suo cantore Gianni Brera, è uno dalla storia più granata che più granata non si può. Nato come attaccante lungagnone dai piedi grezzi, scartato dall’Inter, al Torino arrivò nel 1967 per far parte della formazione Primavera. Forgiato più con le cattive che con le buone da Gustavo Giagnoni, divenne centravanti dalle doti fisiche straripanti e dal sinistro incontenibile. In 14 stagioni consecutive con il Torino, dal 1968 al 1972, ha messo a segno 172 reti in 437 presenze.  

Pulici rappresenta tanto per il Torino perché uno con le sue qualità, probabilmente, se avesse cambiato casacca quando era al massimo delle sue potenzialità avrebbe vinto più trofei e avrebbe avuto più opportunità anche in Nazionale. Invece fu costante da parte sua l’immedesimazione con la società granata, che aveva creduto in lui quando nessuno ci avrebbe puntato e fatto crescere come giocatore e come uomo. Storie di gratitudine, storie di altri tempi, senza dubbio. Ma sono quelle storie che davvero mancano tanto al calcio di oggi.

Oggi, Paolino Pulici insegna calcio alla Tritium, società dilettantistico di Trezzo sull’Adda.

 

Da parte di tutta la Redazione di TN, tanti auguri Pupi!

 

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