Pareggio a Siena e tutti contenti?

Pareggio a Siena e tutti contenti?

di Alessandro Brunetti

 

Lancio subito la provocazione. Quanti di voi firmerebbero per un pareggio a Siena? Dico subito che il sottoscritto non butterebbe via un punto contro i toscani, punto che, tra l’altro, permetterebbe agli uomini di Conte di festeggiare con tre giornate d’anticipo la promozione in serie A. Questo non vuol dire che firmerei per un pareggio, ma che mi guarderei bene dal prendere rischi…

di Alessandro Brunetti

 

Lancio subito la provocazione. Quanti di voi firmerebbero per un pareggio a Siena? Dico subito che il sottoscritto non butterebbe via un punto contro i toscani, punto che, tra l’altro, permetterebbe agli uomini di Conte di festeggiare con tre giornate d’anticipo la promozione in serie A. Questo non vuol dire che firmerei per un pareggio, ma che mi guarderei bene dal prendere rischi inutili (soprattutto nei minuti finali del match) nel tentativo di portare a casa la posta piena. Mentalità provinciale? Può darsi, ma visto il Torello delle tre ultime uscite, non sarebbe un delitto. Anche in considerazione degli scontri diretti che vedono coinvolte le altre squadre in corsa per la zona playoff.

La trentanovesima giornata di B presenta, infatti, sfide molte interessanti. A cominciare dall’anticipo di venerdì 6 maggio, dove il Pescara ospiterà il Livorno, rilanciato dalla bella vittoria contro l’Atalanta.  Domenica, invece, ecco due sfide caldissime in terra calabra: il Crotone di Menichini riceve il Novara, mentre la Reggina di Atzori aspetta il Varese, terza forza del campionato. Partite non semplici, anche per Padova ed Empoli che devono alimentare il sogno playoff contro due squadre che hanno fame di punti come Ascoli ed Albinoleffe.

L’altra faccia della medaglia, però, parla di un Toro incapace di vincere da tre giornate, inchiodato allo stesso identico risultato: l’1-1. Al Toro manca quella continuità che ha contraddistinto la seconda parte della stagione del Toro di Colantuono. In particolare, alla squadra del tecnico romano riuscì il filotto di  4 vittorie consecutive negli ultimi 5 turni, uno strappo determinante per arrivare a sfiorare addirittura la quarta, se non terza posizione in graduatoria.

Ovviamente,  scendere in campo per il pareggio non è pensabile, anche perché c’è da vendicare la partita dell’andata,  forse la migliore dell’altalenante stagione granata.  Se non bastasse, guai a fidarsi del tecnico dei toscani Antonio Conte, osannato e reclamato dai tifosi bianconeri sulla panchina della Juve, che già all’andata riuscì a entrare in polemica con la società granata, cercando di negare l’evidenza più assoluta (e venendo poi smentito dal Giudice Sportivo che tolse la squalifica a Pratali). Insomma meglio parsimoniose formichine o tori arrembanti (ma col rischio di farsi infilzare da qualche banderillas)?. Vincere e quindi rilanciarsi alla grande in vista della fasi finali deve essere il must granata, anche per rovinare la festa promozione ai bianconeri. Perdere significherebbe rientrare di nuovo nel tunnel. Attaccare, ma con prudenza, direbbe la formichina coraggiosa (in medio stat virtus). E nel caso di pareggio a pochi minuti dalla fine, vietato riversarsi in avanti alla disperata ricerca del vantaggio.

 

(foto di M. Dreosti)

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