Parigini, serenata per il Torino: “Granata dai 10 anni, spero di rimanere a lungo”

Parigini, serenata per il Torino: “Granata dai 10 anni, spero di rimanere a lungo”

Le parole / L’attaccante ha risposto ad alcune domande di giovani tifosi a margine della presentazione della Junior Tim Cup

di Redazione Toro News

Vittorio Parigini e il Torino, una storia lunga che pare destinata a continuare, nonostante il minutaggio recente dell’attaccante lasci a desiderare. Il giocatore dell’Under 21 ha risposto ad alcune domande ai ragazzi della Parrocchia Maria Regina della Pace di Torino durante la presentazione torinese della Junior Tim Cup, a cui per la Juventus era presente Barzagli. “Ho iniziato a 10 anni a giocare nel Torino. Per me questo è fonte di grande orgoglio, e sono felice di far parte di questa squadra”, ha detto Parigini come riportato da TMW.

Ancora l’attaccante del Torino: “Spero di andare avanti a lungo qui. Servirà tanto impegno, e voglia di migliorarsi”. Parigini fa infatti professione di umiltà: “Noi giovani prendiamo d’esempio i vari Barzagli, Moretti, Sirigu, De Silvestri, e cerchiamo di imparare da loro”. E poi un messaggio di fair play alla platea di giovani: Bisogna rispettare arbitro e avversari, anche se durante la partita ci sono momenti difficili, che ti mettono emotivamente alla prova” . Dopo l’evento, per Parigini la consueta sessione di foto e autografi.

 

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  1. peter1 - 3 mesi fa

    Il Toro ha tutto l’interesse di tenere Parigini, sia per le indubbie sue qualità tecniche, sia per il valore commerciale del giocatore che potrebbe rapidamente salire dopo un europeo vissuto da protagonista. Cairo, credo, che questo lo sappia benissimo.

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  2. Madama_granata - 3 mesi fa

    Tutte le volte in cui ha parlato o è stato intervistato, tutte, immancabilmente sempre, Parigini ha dichiarato apertamente, persino enfaticamente, il suo Amore per il Toro, il suo desiderio di giocare nel Toro, la sua voglia di rimanere a lungo nel Toro, il suo tifo per il Toro fin da bambino.
    È un buon calciatore: soprattutto le sue prestazioni con la Nazionale Under 21 lo dimostrano.
    Si è dimostrato duttile, disponibile ad imparare a giocare in più ruoli.
    Ora: non so perché Mazzarri non lo faccia mai giocare.
    So però che ha sempre dato buoni giudizi sul ragazzo, e Parigini, in questi giorni, ha dichiarato Mazzarri essere x lui un secondo papà.
    Spero che veramente rimanga a lungo con noi, e spero che sia il primo di di una serie di giovani cresciuti calcisticamente nel Toro, che nel Toro giocheranno e si affermeranno.
    Parlo di Millico, di Rauti, di
    Gemello, di De Angelis e Ferigra, e Gilli e Kone. Parlo di D’Alena, di De Luca, di Zaccagno e Cucchietti e Candellone: faccio dei nomi a caso.
    Parlo di tutti gli attuali nostri “Primavera” e degli “ex- Primavera”.
    Vorrei che per tutti loro, se riusciranno ad affermarsi nel “calcio che conta”, ci fosse una maglia granata.
    Certo, dipenderà soprattutto da loro e da ciò che sapranno fare!
    Vorrei che un Toro Vincente, pieno di giocatori nati nel Toro, cresciuti nel Toro e con il Cuore Granata, diventasse una squadra unica, che per queste peculiarità si distinguesse da tutte le altre squadre del panorama italiano ed europeo.
    Vorrei un Toro fatto dai “Ragazzi del Fila”!
    Come guida, eccezione e Capitano, naturalmente, Belotti.

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    1. saettadallimite - 3 mesi fa

      Purtroppo Mazzarri ha un solo modulo, che prevede due attaccanti puri e due esterni piuttosto difensivi. Parigini a me piace molto, nell’U21 è sempre uno dei migliori se non il migliore ma lì gioca come piace a lui, cioè esterno alto, nel Toro non trova spazio nè come esterno né come punta. E’ un vero peccato perchè é un talento ed è molto legato al Toro, ma lo stesso discorso lo si può fare per Berenguer, altro giocatore di qualità con caratteristiche quasi identiche a Parigini (però più duttile, infatti riesce a giocare di più) e in un certo senso anche per Falque, che non è né un attaccante puro né un trequartista come spesso si trova a giocare. Per valorizzare questi giocatori servirebbe cambiare impostazione tattica ogni tanto, cosa che avviene solo di rado a fine partita.

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      1. Granata - 3 mesi fa

        Intervengo dicendo che subentra la formazione che si è avuta nel percorso di crescita. È fondamentale che gli allenatori, da subito, si concentrino ad insegnare la tecnica del pallone facendo divertire il bambino per poi passare a giocare, secondo le proprie peculiarità in vari settori del campo ed in vari ruoli. Lo si sta facendo con Coppitelli e non solo. Ci sono diverse scuole di pensiero ma credo che un buon giocatore debba saper interpretare più ruoli nel proprio reparto. Parigini ha caratteristiche diverse da Berenguer ed io personalmente lo preferisco per prospettiva.

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        1. saettadallimite - 3 mesi fa

          Hanno caratteristiche diverse ma il loro ruolo naturale è quello di esterno offensivo, per entrambi. Sicuramente un buon giocatore deve saper interpretare più ruoli ma fare il centrocampista di fascia significa saper difendere bene e correre molto, un esterno con qualità tecnica non sempre è un grande corridore, devi saper anche sfruttare le caratteristiche dei tuoi giocatori, Parigini ha giocato a volte qualche minuto come centrocampista ma a mio modo di vedere non avrà mai quelle caratteristiche. E non è sicuramente una questione di impegno, perchè si impegna moltissimo, idem Berenguer. In conclusione li vedo entrambi ottimi nell’incursione ma deficitari in fase difensiva e non credo che miglioreranno molto da adesso in avanti.

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