Parma-Torino: il cerchio si chiude

Parma-Torino: il cerchio si chiude

Verso Parma – Torino / Dalla corsa europea al fallimento, con tanto di attacchi mediatici: la collocazione del match dopo l’uscita dei granata dall’Europa League pare uno scherzo del destino

Domenica sera, Parma-Torino si giocherà. Nonostante il fallimento ufficializzato nel corso di questa settimana, nonostante l’arresto di Manenti, le indagini su Ghirardi e Leonardi per bancarotta fraudolenta, al Tardini il campionato cercherà di proseguire con un’ombra di normalità. La squadra di Donadoni da un lato naviga in queste acque più che burrascose, dall’altra i granata di Ventura riprendono il cammino in Serie A dopo la bellissima prova di giovedì scorso contro lo Zenit.

Tralasciando però discorsi tattici o prettamente calcistici, entrambe le squadre arrivano da un’annata, quella 2013-2014, che le ha viste combattere da protagoniste per un posto in Europa League. La rivalità sportiva sui campi di calcio si è accesa specialmente in occasione dell’ultima partita casalinga del Toro dello scorso anno, che prima della trasferta di Firenze pareggiava contro i ducali proprio all’Olimpico. Dopo la fine della stagione, però, tale rivalità si è infiammata ulteriormente per le note vicende extracalcistiche. L’Europa torna a Torino dopo vent’anni, al Parma non restano neanche le briciole. Botta e risposta tra le società, accuse rivolte a Cairo di non correttezza, insomma un clima che tra sfottò goliardici e rivendicazioni (sempre nei limiti della sportività di due tifoserie correttissime) ha certamente fatto nascere una rivalità tra le due piazze.

Ormai quasi un anno dopo, la situazione è radicalmente cambiata. Il Parma è caduto in un abisso, mentre il Toro sembra proseguire nel suo progetto di rinascita definitiva. Tra i tifosi, intanto, il rapporto come procede? Se da un lato, inizialmente, vedere che i problemi del Parma non erano soltanto le famose quote Irpef, ha potuto legittimamente far sorridere qualche granata e provocare un certo compiacimento, forse ora al sentimento di rivalità sportiva si è aggiunto anche quello di solidarietà. Perché si sa, alla fine i tifosi vivono della stessa passione.

In particolare, l’esperienza del Torino FC è ancora fresca nella memoria. Spesso il calcio si deve arrendere ad impostori, farabutti o manigoldi che poco hanno a che fare con il mondo dello sport e che, se accompagnano all’incapacità anche una discreta quantità di mala fede, possono rovinare la storia intera di una società, di una tifoseria, di una città. I tifosi del Parma, come tanti prima di loro e tanti dopo di loro, sono vittime di questa sciagurata gestione, e i granata non possono che mettere da parte per un attimo la rivalità e riconoscere le sfortune di una tifoseria che dovrà abbandonare, forse per sempre, i suoi sogni.

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