Il Coni, il Torino e le accuse di Ghirardi: il tempo ha detto dove sta la verità…

Il Coni, il Torino e le accuse di Ghirardi: il tempo ha detto dove sta la verità…

Verso Parma-Torino/ … E anche chi deve vergognarsi

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Adesso che il Parma F.C. è ufficialmente fallito sembra davvero passato un secolo, ma se ci si pensa erano appena 10 mesi fa. Fine maggio, inizio giugno: il Parma arriva sesto in volata in campionato ma non ottiene la licenza Uefa e non si può iscrivere all’Europa League. E da allora accuse dure e gratuite di Ghirardi al mondo del calcio e al Toro. Accuse smontate dai fatti.

NIENTE LICENZA UEFA – Era il 29 maggio 2014, erano passate circa due settimane dalla fine del campionato di Serie A e dal rigore sbagliato da Cerci all’ultimo minuto che lanciava in Europa il Parma a scapito del Torino. Quel giorno l’Alta corte del Coni confermava l’esclusione dei ducali dall’Europa League per il mancato ottenimento della licenza Uefa, dovuto ad un ritardo nei pagamenti Irpef ai tesserati. Da quel giorno iniziò la crociata dell’allora presidente dei gialloblù contro tutto il calcio italiano, reo a suo dire di una sorta di complotto contro il Parma. Le parole sono molto dure, contro il mondo del calcio e della giustizia sportiva: “Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da questa sentenza’‘, con tanto di annuncio di dimissioni perché il mondo del calcio lo aveva stufato. Letto adesso, dopo tutta l’acqua, e il fango, che è passato sotto i ponti sembra proprio un tentativo di fuga prima che la barca affondasse, prima che si scoprissero tutti i problemi del Parma.

GESTIONI OPPOSTE – Nei mesi successivi, all’inizio di questa stagione sono emerse davvero tutte le differenze societarie tra Parma e Torino, così vicine in classifica lo scorso anno, così lontane (per fortuna) nei metodi di gestione. Una squadra che ha sotto contratto più di 200 giocatori (duecento!) l’altra che fa arrabbiare i propri tifosi per una eccessiva oculatezza sul mercato. Una che ha prodotto milioni di € di debiti, l’altra che quasi ogni estate vende il o i pezzi pregiati (Ogbonna, D’Ambrosio, Cerci, Immobile) per poi ricominciare con il progetto che la sta portando ad ottenere grandi risultati competendo con le big d’Europa che hanno fatturati non paragonabili.

VERGOGNA ED ORGOGLIO – Con la nuova stagione si torna a parlare di calcio giocato, e tutti i problemi del Parma vengono tristemente a galla, mentre il Toro dopo un inizio difficile riesce a macinare punti in campionato e grandi prestazioni in Europa. Si arriva così ai due estremi: il ‘caso Parma’ (con Ghirardi che ormai ha passato la mano ad altri dopo aver creato un buco finanziario enorme) diventa una vergogna per il calcio italiano agli occhi dell’Europa, mentre il Torino esce dall’Europa League tra gli applausi e i complimenti di appassionati, addetti ai lavori ed anche avversari per la grinta e la tenacia dimostrata contro squadre sulla carta (ma solo lì) non alla sua portata. Adesso sarà di nuovo Parma-Torino, con un atmosfera diversa, ma con quelle accuse false ed ingiuste sempre nella testa.

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