Per la classifica, per i tifosi e per l’onore

Per la classifica, per i tifosi e per l’onore

di Roberto Maccario – Nuova stagione, vecchie abitudini. All’ alba di questo campionato tutto l’ambiente granata era fiducioso e sperava che le crisi, le contestazioni e i cambi di allenatore fossero ormai solo un brutto ricordo, con Franco Lerda a guidare un lungimirante progetto tecnico che avrebbe dovuto portare ad un’immediata promozione in serie A. Invece rieccoci di nuovo qua, a commentare l’ ennesimo…

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di Roberto Maccario – Nuova stagione, vecchie abitudini. All’ alba di questo campionato tutto l’ambiente granata era fiducioso e sperava che le crisi, le contestazioni e i cambi di allenatore fossero ormai solo un brutto ricordo, con Franco Lerda a guidare un lungimirante progetto tecnico che avrebbe dovuto portare ad un’immediata promozione in serie A. Invece rieccoci di nuovo qua, a commentare l’ ennesimo doppio avvicendamento in panchina: via un allenatore, dentro un altro e poi di nuovo spazio al precedente, per la quarta volta nell’era Cairo( in precedenza vennero coinvolti in questo strano valzer De Biasi,Zaccheroni, Novellino, Colantuono e Beretta).
L’ impressione generale è che mister Papadopulo avrebbe avuto diritto a qualche chance in più in quanto due giornate sono davvero troppo poche per valutare l’operato di un trainer ma così stanno le cose: diamo nuovamente il benvenuto a Lerda e auguriamogli ogni fortuna.
Certo è che quello che attenderà il tecnico cuneese in questa e nelle prossime partite non sarà un compito facile: una squadra in grave difficoltà fisica e psicologica, un gruppo di giocatori frastornati dai continui ribaltoni, un rapporto sempre più conflittuale tra proprietà e tifoseria, un ds che pare essere stato ormai delegittimato dal patron ed una società, a quanto pare, in vendita.
E’ risaputo però che nei momenti difficili possiamo trovare dentro noi stessi risorse inaspettate e tirarle fuori: questo è ciò che chiediamo ai giocatori.
Tutto il mondo granata, dalla squadra ai tifosi, appare essere ormai piombato nella sfiducia e nello sconforto: troppe batoste sono dure da reggere per chiunque; il campionato però non è ancora finito e allora bisogna crederci fino in fondo e vivere ogni partita come se fosse una finale, per giocarsi fino all’ultimo le chance di qualificarsi ai play-off, per risollevare il morale di tutti e soprattutto per rispettare i tifosi e onorare la maglia che si indossa. Lerda dovrà essere bravo ad infondere nei suoi uomini il giusto spirito ma le motivazioni i ragazzi dovranno trovarle da soli, a partire dal match di oggi al Del Duca, guardandosi allo specchio prima di scendere in campo, come ha detto Marco Ferrante in un’ intervista durante il derby benefico di Mercoledì sera.
L’ Ascoli è una squadra ostica, che non molla mai e che può mettere in difficoltà chiunque ma i granata hanno il dovere di mettercela tutta e di provare a vincere questa partita. Rinnoviamo quindi l’appello sperando che non cada, come troppo spesso capita di questi tempi, nel vuoto: ragazzi non è finita, ci sono i play-off da andare a conquistare e, se questo non fosse possibile, c’è almeno un finale di campionato da onorare,per l’orgoglio, per non alzare bandiera bianca prima di aver dato tutto e, soprattutto ,per non essere ricordati come il peggior Toro della storia.

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