Pericoli ‘esterni’ per il Toro a Verona

Pericoli ‘esterni’ per il Toro a Verona

Il Torino a Verona – parola di capitan Oscar Brevi – non può accontentarsi di un punto, ma deve cercare la vittoria ad ogni costo, un pari servirebbe a poco. Per gli scaligeri, invece, interessa soprattutto muovere la classifica per mantenersi a distanza di sicurezza dal rischio playout. E’ possibile che il tecnico Massimo Ficcadenti decida un attacco a tre per mettere in difficoltà la difesa granata soprattutto…

Il Torino a Verona – parola di capitan Oscar Brevi – non può accontentarsi di un punto, ma deve cercare la vittoria ad ogni costo, un pari servirebbe a poco. Per gli scaligeri, invece, interessa soprattutto muovere la classifica per mantenersi a distanza di sicurezza dal rischio playout. E’ possibile che il tecnico Massimo Ficcadenti decida un attacco a tre per mettere in difficoltà la difesa granata soprattutto per quanto riguarda le corsie esterne presiedute da Martinelli e Balestri, quest’ultimo recuperato in extremis dopo l’infiammazione al ginochhio che gli aveva fatto saltare l’amichevole di giovedì a Borgaro. De Biasi risponde al collega con il classico 4-4-2, confermando davanti la coppia Muzzi-Abbruscato, ma questa volta riportando il bomber romano al ruolo di punta pura, senza chiedergli rientri in mediana a supporto dei centrocampisti. Fuori all’inizio Roberto Stellone, che è parso in buona forma negli ultimi allenamenti.

Scalpita anche Rosina, dopo aver ricevuto la “benedizione” di Papa Urbano I, il quale non ha mancato di elogiarlo pubblicamente, dopo avergli ribadito la fiducia in privato sul campo di Borgaro, rincuorando il giovane fantasista dal fatto che non gioca in pianta stabile.

Contro i gialloblù ci sarà da prestare massima attenzione alla fase difensiva, dopo gli errori compiuti a Modena e pagati a caro prezzo. Occorrerà trovare l’assetto migliore per non permettere alle ali venete di fare il gioco che prediligono, cercando quindi di non farsi tenere bassi ma di attaccare, superando gli avversari negli spazi che a volte si aprono quando salgono a tre, com’è successo a Modena. Con tutto rispetto, la rosa del Verona è inferiore a quella dei canarini, però il probabile rientro di Iunco, con Rantier e Sforzini, che bene hanno fatto nella partitella infrasettimanale contro la loro Primavera, potrebbero mettere qualche apprensione in più alla manovra del Toro.

Detto questo, ci piace segnalare l’iniziativa della società veronese che ha deciso di aprire le porte dello stadio alle scuole elementari cittadine: tutte le settimane alcune classi faranno visita alla loro squadra e poi si recheranno alla partita interna successiva. Complimenti. Un modo concreto per aiutare il calcio a tornare ad essere uno sport pulito e vicino ai giovani.

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