Pescara-Torino 0-0: 90′ di sacrificio ripagati da un punto importantissimo

Pescara-Torino 0-0: 90′ di sacrificio ripagati da un punto importantissimo

Analisi a mente fredda / Ecco l’analisi della partita di ieri sera allo Stadio Adriatico di Pescara

La partita di ieri tra Pescara e Torino è stata una vera e propria prova di forza, sia fisica ma soprattutto mentale. Un secco 0-0 giocato a suon di sudore e sacrificio con ben due uomini in meno da parte dei granata, con dei Delfini che non hanno saputo sfruttare minimamente la doppia superiorità numerica e che si sono fatti intimorire da un super Torino affamato di vittoria e di risultati.

La difesa è stata il punto fermo della squadra di Mihajlovic, il quale, per la seconda volta consecutiva, porta a casa un “clean sheet”, grazie soprattutto ad uno splendido Joe Hart e ad un miracoloso Cesare Bovo, che ieri, contro la squadra di Massimiliano Oddo, ha sfoggiato una delle sue migliori prestazioni stagionali. Duro, roccioso e molto abile, questi i tre aggettivi che possono riassumere i 90′ del difensore ex Palermo nella gara di ieri. Di certo, però, anche il portiere inglese è diventato una vera e propria sicurezza tra i pali, sensazione che tramanda anche ai suoi compagni di squadra, i quali, di conseguenza, giocano e si esprimono al meglio. Non male nemmeno i due esterni difensivi – Zappacosta e Barreca – che hanno spinto al massimo sia in fase difensiva che in quella offensiva, dimostrando altrettanta solidità.

Si è visto il sacrificio, ma anche molta fantasia, ovvero quella di Lucas Boyé, il quale, in molte occasioni, ha avuto l’opportunità di portare i granata in vantaggio. Tanti dribbling, ma anche tanta corsa, accompagnata però da qualche eccesso di foga, pagata con qualche fischio in più da parte del direttore di gara. Nella seconda metà del match però, è entrato l’uomo più atteso: Andrea Belotti. Sin dal suo 1′ nel rettangolo di gioco, ha dato una vera e propria scossa alla partita, colpendo, con un tiro dalla distanza, un palo che sa ancora di clamoroso. La cresta del Gallo, nel secondo tempo, è diventata il vero incubo della difesa abruzzese, la quale, a pochi minuti dalla fine, non faceva altro che sperare nel triplice fischio dell’arbitro, al fine di portare a casa un pareggio tutt’altro che comodo, bensì pieno di rimpianti. Torino invece che ha compiuto una vera e propria impresa, conquistando un pareggio oltre i limiti calcistici: lottando in 9 contro 11 contro una squadra che il calcio lo mastica giornalmente e davvero molto bene.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy