Piccoli: “Longo, un maestro di Toro. La mentalità granata è anche la mia”

Piccoli: “Longo, un maestro di Toro. La mentalità granata è anche la mia”

Esclusiva / Il centrocampista classe 1997 si racconta tra l’esperienza nella Primavera granata ed i sogni per il futuro

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Arrivato nel luglio del 2015 dal Varese, Gianluca Piccoli ha vestito la maglia granata per una stagione nella Primavera allenata da Moreno Longo. Dopo aver vissuto lo scorso campionato in prestito al Forlì, guadagnandosi il rinnovo fino al 2020, il centrocampista classe 1997 sta ora continuando a convincere a Ravenna, sognando un’opportunità con il Toro dei grandi…

Quella che stai portando avanti a Ravenna, al tuo secondo anno tra i professionisti, è una stagione davvero importante – con oltre 20 presenze da titolare.

Questa è una stagione importante, sono riuscito a fare più esperienza, giocando di più rispetto all’anno scorso a Forlì. Sono in una bella realtà e in una bella squadra, puntiamo alla salvezza e l’abbiamo praticamente raggiunta e adesso sogniamo i playoff. Spero di fare ancora più presenze e di continuare così.

La scorsa estate il Torino ha deciso di puntare ancora su di te. Sei orgoglioso di questo?

Dopo aver fatto il primo anno tra i professionisti, con tutte le difficoltà del caso, avere la fiducia del Torino, che è la società che mi ha fatto cambiare e diventare quello che sono, mi ha reso davvero felice. Sto dando il massimo per farmi vedere.

Che cosa ti ha lasciato la tua esperienza nel settore giovanile granata?

Io venivo dal Varese, che come obiettivi e caratura è una realtà chiaramente diversa. Quando sono arrivato a Torino è stato difficile all’inizio, ma poi con Mister Longo mi sono formato. E’ un tecnico e una persona straordinaria, farà grandi cose. Lui mi ha cambiato, e mi ha permesso di essere un giocatore professionista. Lo ringrazio, è il mister migliore che io abbia mai avuto e lo sta dimostrando. Quell’anno lì con lui è stato indelebile, tra la Youth League, la SuperCoppa vissuta da protagonista, sono emozioni che mi hanno aiutato a crescere.

Segre, Giraudo, Zaccagno, Aramu, Cucchietti, adesso tu. Tutti i ragazzi che abbiamo intervistato dicono esattamente le stesse cose su Moreno.

Perché Longo è un fenomeno, tutti diciamo la stessa cosa perché è un fatto oggettivo. Tutti i componenti della rosa, anche quelli che giocavano meno, ti diranno lo stesso. E adesso sta dimostrando le sue qualità nel calcio che conta, a Frosinone.

Venendo al futuro, il tuo sogno nel cassetto rimane far parte un giorno del Torino prima squadra?

Anche solo fare il ritiro estivo con i granata sarebbe veramente un sogno, il Toro ha creduto in me e anche solo fare il ritiro sarebbe qualcosa di straordinario. La mentalità Toro mi è sempre piaciuta, dare il 100% è nelle mie caratteristiche, e per quello mi piacerebbe un giorno fare parte di questa grande squadra.

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  1. andre_football - 5 mesi fa

    I ragazzi motivati, disposti a dare tutto, il Toro li ha in casa; basta imparare a inserirli per farli diventare titolari in serie A. Meglio che fare delle scommesse, comprando giocatori ai margini in altre squadre

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