Pinga: campione con l’Internacional di Porto Alegre

Pinga: campione con l’Internacional di Porto Alegre

Andrè Luciano da Silva detto Pinga (nome che deriva da una bevanda brasiliana molto alcolica), nato a Fortaleza il 27 aprile dell’81, un altro di quei talenti che i tifosi rivedrebbero volentieri al Toro, è attualmente in forza all’Internacional di Porto Alegre, dove ha sostituito il quasi omonimo Tinga, passato in questa stagione al Borussia Dortmund. Pinga può vantare…

Andrè Luciano da Silva detto Pinga (nome che deriva da una bevanda brasiliana molto alcolica), nato a Fortaleza il 27 aprile dell’81, un altro di quei talenti che i tifosi rivedrebbero volentieri al Toro, è attualmente in forza all’Internacional di Porto Alegre, dove ha sostituito il quasi omonimo Tinga, passato in questa stagione al Borussia Dortmund. Pinga può vantare così di giocare nel club Campione del Mondo, i brasiliani infatti si sono aggiudicati la Coppa Intercontinentale il 17 dicembre 2006, battendo a Yokohama, in Giappone, il Barcellona di Ronaldinho. Nella squadra di Porto Alegre giocano altri due talenti che presto potremo sentire nominare: l’attaccante Adriano, classe ’82, autore del gol vittoria contro il Barça, e il giovanissimo Pato, classe ’89, del quale si parla un gran bene.

Pinga arrivò giovanissimo al Toro nel 1999, che lo strappò, si disse, addirittura al Real Madrid, e da subito mise in mostra dei numeri da vero futebol bailado, peccato che fu lasciato allo sbaraglio senza qualcuno che lo aiutasse a diventare prima uomo che calciatore. Si perse così l’opportunità di crescere un trequartista dal tocco magico e dalla corsa veloce, brevilineo, molto efficace sulla fascia, senza la formidabile propensione al gol che possiede Rosina, ma abile a smarcare il compagno. Queste le sue caratteristiche principali, limitate però da un carattere ribelle e poco disciplinato, sia dentro che fuori dal campo. Al Toro arrivò in A nel campionato ‘99/00 dove giocò 7 partite con 2 reti, nella stagione successiva in B 22 furono le sue presenze sempre con due gol all’attivo. Nel 2001/02 fu mandato in prestito al Siena tra i cadetti, dove giocò titolare 20 volte con 4 gol. Andrè Pinga tornò al Toro in A, ma fu titolare solo in 5 partite senza segnare. Nel 2002/03 rientrò al Siena in B dove disputò 34 partite con sette gol, fu la sua annata migliore funestata però da un grave episodio a fine campionato. La notte dei festeggiamenti per la storica promozione in A della squadra toscana capitò la tragedia che lo scioccò per molto tempo: Pinga, il compagno di squadra e amico Rodrigo Taddei più il fratello di quest’ultimo furono vittima di un incidente stradale con il granata alla guida dell’auto, per i trauma subiti perse la vita il familiare dell’attuale giocatore della Roma. Pinga rientrò nuovamente al Toro e nelle due stagioni successive, entrambe in serie B, il brasiliano disputò 81 match segnando 15 gol. A fine stagione il fallimento costrinse anche lui a fare le valigie, destinazione Treviso, 24 presenze, 3 gol. Le sue tracce si persero in Veneto, dove la saudade divenne così forte da fargli salutare l’Italia per tornare nel suo amato Brasile. Oggi Pinga ha trovato la sua dimensione nell’Internacional di Porto Alegre, una delle squadre più prestigiose del suo paese, ma la voglia di rimettersi in gioco potrebbe fargli cambiare idea, qualora arrivasse una proposta interessante da qualche club italiano.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy