”Più concreti e concentrati!”

”Più concreti e concentrati!”

di Valentino Della Casa – “Contro il Padova vi voglio veder giocare semplice!”. Ecco il diktat che Franco Lerda ha più volte imposto ai suoi nella partitella di oggi pomeriggio contro la Primavera guidata da Antonino Asta (a proposito, per il rinnovo dell’allenatore ancora tutto spaventosamente tace) e terminata 9-1 per Bianchi e compagni. Al di là delle pochissime indicazioni tattiche che si possono trarre…

di Valentino Della Casa – “Contro il Padova vi voglio veder giocare semplice!”. Ecco il diktat che Franco Lerda ha più volte imposto ai suoi nella partitella di oggi pomeriggio contro la Primavera guidata da Antonino Asta (a proposito, per il rinnovo dell’allenatore ancora tutto spaventosamente tace) e terminata 9-1 per Bianchi e compagni. Al di là delle pochissime indicazioni tattiche che si possono trarre da un allenamento di questo tipo, sembra proprio l’approccio che Lerda vuole imprimere al suo Toro troppo Narciso la vera novità in vista della super sfida di domenica.

Così, sotto i vigili occhi di oltre trecento tifosi che dopo mesi tornano a riabbracciare il Toro in allenamento, mister Lerda si è spesso prodigato in richiami nei confronti dei calciatori troppo innamorati del pallone: da Gasbarroni a Gabionetta, da Antenucci a Sgrigna. Ce ne è stato davvero per tutti.

È parso di rivedere di nuovo il Lerda dei tempi migliori, quello che dall’interno della squadra hanno sempre definito “cazzuto”, capace di dare realmente quella svolta al gruppo, quando è così motivato. È successo dopo esser stato richiamato al posto di Papadopulo, è successo nella settimana di preparazione alla gara con la Triestina, con vere e proprie “lavate di capo” al gruppo, che infatti ha mostrato da subito un atteggiamento diverso, più concreto e, soprattutto, concentrato.

La partita contro il Padova è anche la partita di Franco Lerda: se riuscirà a centrare la vittoria e raggiungere quindi i play off, potrà ancora salvare una stagione storta, per errori suoi e non suoi. L’atteggiamento di oggi fa sicuramente ben sperare. L’impresa è possibile.

(Foto: M. Dreosti)

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