Più responsabilità per crescere: così Mazzarri sta “cambiando” Baselli

Più responsabilità per crescere: così Mazzarri sta “cambiando” Baselli

Focus on / La svolta dopo la partita contro il Parma: l’etichetta di “giovane promettente” ora non basta più

di Nicolò Muggianu

Quello di “diventare grandi” non è un processo di cambiamento che avviene in pochi giorni. Ma un lento percorso fatto di esperienze, errori e insegnamenti che plasmano una persona nuova. Un percorso fatto di consapevolezza e assunzione di responsabilità. E proprio da queste due ultime parole chiave, si può dire, passa l’evoluzione calcistica di Daniele Baselli: pronto ad abbandonare a 26 anni compiuti l’etichetta di eterno “giovane promettente”, per diventare vero e proprio perno del Torino attuale e di quello che verrà.

LA SVOLTA – Un avvio di campionato in sordina: i soliti dubbi, le critiche e infine i fischi provenienti dalla parte più impaziente della tifoseria granata. Poi il gol (con conseguente esultanza polemica) contro il Frosinone a sancire un momento di tregua. Alti e bassi continui, per un avvio di stagione che sembrava destinato essere in linea con quello degli anni passati. Ma la svolta, più caratteriale che tecnica, arriva: la sliding door della stagione di Baselli si palesa contro il Parma. Squadra sotto 0-2 in casa e Olimpico ammutolito. Baselli però è l’unico a continuare a lottare e il suo furore agonistico si trasforma prima in applausi e poi nel gol (inutile per il risultato finale) dell’1-2. Una prova di carattere per certi versi inaspettata, che ha trovato seguito nelle uscite successive: dal Cagliari al Sudtirol, fino al Milan e la Juventus.

allenamento

RESPONSABILITÀ – La fiducia di Mazzarri non gli è mai mancata ma forse, proprio da quel giorno, il tecnico di San Vincenzo ha capito che Baselli è un ragazzo di cui ci si può fidare. Uno di quelli che in “guerra” non abbassa le armi fino al triplice fischio. E proprio su questo ha fatto leva Mazzarri per far crescere il ragazzo: diventare un esempio per i compagni. Ecco allora spiegato il perché del lungo colloquio prima del derby insieme a Belotti: sono loro i due giocatori che devono rappresentare un punto di riferimento per il Torino che c’è oggi e per quello che verrà. Parola d’ordine: “responsabilizzare”. Durante l’ultimo derby la “guerra” – come l’ha chiamata lo stesso Baselli a fine primo tempo (LEGGI QUI) – l’ha persa, ma resta l’ottima prestazione individuale alla quale ora però serve dare continuità. Per essere un esempio nel Torino e dimostrare di essere finalmente diventato grande.

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  1. user-14058632 - 1 mese fa

    Ma non scherzare…

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  2. robertozanabon_821 - 1 mese fa

    A volte, per paura di sbagliare, porta un po’ troppo la palla o passa indietro al compagno smarcato. Deve avere più coraggio nelle giocate e imparare a dosare meglio le energie, che non sono molte. Il ragazzo è intelligente e sta crescendo. Deve avere più fiducia in se stesso. Vai Danielino, credici fino in fondo. E mi raccomando…mangia!!!

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  3. Madama_granata - 1 mese fa

    Per me Baselli è una delle nostre “colonne”, è il Vice-Capitano ed è inamovibile!
    Ultimamente mi ha stupita in positivo per le sue prestazioni: tra i migliori a centrocampo, spesso in difesa (nel derby ci ha salvati da un gol fatto), propositivo in attacco.
    Fa gol con facilità e non molla mai; spesso subisce falli, ma non si lamenta, e lotta fino alla fine!
    Molto maturato, quindi molto bene!

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    1. Granata1950 - 1 mese fa

      Scusa ma sei un parente perché non mi sembra molto tutto quello che hai detto.Io sono sempre allo stadio diciamo su 10 partite ne azzecca se va bene 4

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  4. Seagull'59 - 1 mese fa

    magari… bisogna vedere loro che ne pensano

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  5. robert - 1 mese fa

    Questo giocatore non ha ne fisico ne cervello e va ceduto perché è il punto debole della squadra.Ho già detto parecchie volte che Cairo ha l’occasione a gennaio di scambiare Baselli con Duncan del Sassuolo +Zaza in cambio di Berardi.Se lo farà il Toro può ambire molto in alto.

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