Pochi azzurrini dalle “big”: è davvero la crisi del calcio italiano?

Pochi azzurrini dalle “big”: è davvero la crisi del calcio italiano?

Nazionale Under 21/ Paragonando le formazioni che partecipano agli Europei in Repubblica Ceca, l’Italia presenta il minor numero di giocatori provenienti da club che giocheranno in una competizione europea

Andando ad analizzare i 23 azzurrini di Di Biagio si nota che: 2 giocatori provengono da squadre qualificate alla Champions League, 4 dai primi sei posti in Serie A, 7 giovani dalla Serie B o da formazioni appena retrocesse e nessuno da Milan, Inter, Roma e Napoli. La nota positiva è che le così dette “piccole” hanno probabilmente in mano il vivaio d’Italia. Si può dire lo stesso per le altre sette qualificate agli Europei Under 21 2015?

Nel Portogallo ad esempio 9 giocatori su 11 provengono da squadre portoghesi qualificatesi alla prossima Champions League e 2 da squadre che parteciperanno all’ Europa League. 6 giocatori hanno giocato in squadre di media-bassa classifica ed un convocato proviene dalla terza divisione tedesca. I portoghesi sembrano andare in direzione opposta rispetto all’Italia.

Sembrano gestire la situazione in maniera più bilanciata gli inglesi e i tedeschi. In Inghilterra le squadre “minori” forniscono un numero di giocatori considerevole all’Under 21: 2 giovani hanno giocato in due formazioni appena retrocesse e ben 5 nella Championship. Sono comunque 10 i giocatori che provengono da club che l’anno prossimo parteciperanno alle Coppe europee. Anche la Germania conta nella propria formazione 10 giovani che parteciperanno a Champions ed Europa League ma, allo stesso tempo, punta su altri 6 calciatori che hanno militato quest’anno nella seconda Bundesliga.

La Serbia si presenta all’Europeo con ben 11 giocatori provenienti dalle prime due squadre classificate nel campionato serbo, che quindi parteciperanno alle competizioni europee nella prossima stagione. Tra formazioni qualificate in Champions League e team che parteciperanno all’Europa League (almeno alle fasi preliminari di entrambe le competizioni) abbiamo 8 giocatori per la Repubblica Ceca, 5 per la Svezia e 4 per la Danimarca.

A prescindere dai ranking Uefa e dalle formazioni che probabilmente affronteranno solo la fase preliminare delle coppe europee, è innegabile come nei campionati esteri la presenza di under 21 nelle squadre che si giocheranno l’Europa sia di molto superiore rispetto all’Italia. E’ stato più volte ricordato il ruolo fondamentale delle “piccole” per la formazione dei giovani calciatori e molto spesso sono i giocatori stessi a chiedere di poter vivere un’esperienza anche in serie minori pur di giocare ed essere veramente utili alla squadra per poi magari fare il grande salto nei club maggiori.

Si può parlare di crisi del calcio italiano? Negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo ed anche le grandi della Serie A hanno iniziato ad apprezzare i gioiellini italiani che hanno a disposizione. La strada però è ancora lunga.

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