Pratali: ”Cerco il riscatto con il Toro”

Pratali: ”Cerco il riscatto con il Toro”

di Sacchetto/Blandino

L’infortunio patito al ginocchio aveva spinto il Toro ad escluderlo dalla lista dei 19, sapendo che poi, grazie ad una mossa consentita dal regolamento di serie B, sarebbe stato possibile reinserirlo. E ora Pratali, ripresosi ormai completamente, è pronto a dare il suo contributo alla causa granata. A partire dalla gara casalinga contro il Portogruaro,…

di Sacchetto/Blandino

L’infortunio patito al ginocchio aveva spinto il Toro ad escluderlo dalla lista dei 19, sapendo che poi, grazie ad una mossa consentita dal regolamento di serie B, sarebbe stato possibile reinserirlo. E ora Pratali, ripresosi ormai completamente, è pronto a dare il suo contributo alla causa granata. A partire dalla gara casalinga contro il Portogruaro, complice la squalifica di Di Cesare. “Mi sono ripreso dall’infortunio” dichiara il giocatore. “Adesso ovviamente devo ritrovare anche la condizione migliore, non ho i novanta minuti sulle gambe ma mi sento pronto. E per un certo verso l’infortunio è stato un bene per me perché sono rimasto a Torino, altrimenti forse sarei andato via. Volevo restare a tutti i costi, per riscattare un anno e mezzo difficile”.

Pratali parla poi del reintegro nella lista dei 19, al posto di Carrieri: “Il presidente ed il direttore sono stati chiarissimi fin da subito. Mi hanno detto che avrebbero messo in lista Carrieri fino a quando non avrei dato la mia disponibilità a tornare e a quel punto sarei entrato io. In estate ho avuto la fortuna di incontrare Lerda, che dopo quindici giorni di ritiro mi ha subito detto che avrebbe voluto tenermi, che ero importante. Stesso discorso con Colantuono, il quale mi aveva dato fiducia fino al momento del suo esonero: avevo giocato 12-13 partite”.

Il difensore ribadisce la sua felicità nel restare in maglia granata: “Io ho sempre detto che volevo rimanere qua. Mi dispiace per Carrieri perché anche lui meritava di essere in lista, è un giovane molto interessante, ma sono scelte della società. Devo dire meno male dal mio punto di vista”. Il discorso si sposta poi sulle contestazioni: “La squadra ha vissuto un anno e mezzo molto brutto ed è il minimo contestare. Per noi, purtroppo, quando le cose vanno male non è facile emergere. Per un giocatore la fiducia è tutto, quando ce l’hai rendi bene. Però le soddisfazioni personali passano in secondo piano se la squadra vince”.

Come mai queste difficoltà iniziali? “La squadra è cambiata in tanti uomini, si devono conoscere e con il tempo uscirà il vero valore. Devo dire che dalla panchina sabato il primo tempo non mi è sembrato così brutto, purtroppo non siamo riusciti a passare in vantaggio”. Lerda cosa vi ha detto? “Non ci siamo ancora parlati, perché lui preferisce farlo a mente fredda. E ritengo che sia giusto così” conclude Pratali.

(foto: M. Dreosti)

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