Primo non prenderle?

Primo non prenderle?

Un Toro che si presenta con Rivalta e Zavagno sulle corsie esterne non parrebbe iniziare con l’atteggiamento arrembante di chi vuole vincere. Se aggiungiamo che l’esterno alto sarà D’Ambrosio, cioé un terzino, la sensazione aumenta. E sarà poi solo un pensiero superficiale, o nasconderà un po’ di verità? Che oggi l’obiettivo primo dei granata sia non vincere, ma soprattutto fermare l’emorragia di sconfitte, evitando…

Un Toro che si presenta con Rivalta e Zavagno sulle corsie esterne non parrebbe iniziare con l’atteggiamento arrembante di chi vuole vincere. Se aggiungiamo che l’esterno alto sarà D’Ambrosio, cioé un terzino, la sensazione aumenta. E sarà poi solo un pensiero superficiale, o nasconderà un po’ di verità? Che oggi l’obiettivo primo dei granata sia non vincere, ma soprattutto fermare l’emorragia di sconfitte, evitando la quinta consecutiva che potrebbe davvero, al di là delle paure irrazionali, precipitare la classifica verso le zone basse?

Tornando alla formazione ed abbandonando il campo delle opinoni, oggi Lerda tornerà alla coppia centrale Di Cesare-Ogbonna (davanti al rientrante Rubinho), quella progettata in Estate per essere la migliore possibile. Ma, soprattutto, passera ad un 4-4-2 quasi “puro” dove la succitata presenza di D’Ambrosio sulla linea dei centrocampisti sarà in realtà controbilanciata da quella, sulla fascia opposta, di un giocatore dalle propensioni offensive quale Gasbarroni. Non perché il “Gas” sia diventato improvvisamente simpatico al tecnico, ma perché scarseggiano le alternative (ko Sgrigna e Pagano, squalificato Lazarevic, impresentabile Gabionetta, che entrerà in corso d’opera).

In mezzo al campo, il “De” superstite (De Feudis) farà da partner all’unico dubbio lerdiano: Obodo o Budel? Favorito il secondo, che finora non ha entusiasmato tanto quanto il nigeriano.
In avanti, si punta tutto sulla coppia dei sogni Antenucci-Bianchi che finora non ha fatto vedere neppure un briciolo del suo potenziale di gol; i tre Primavera convocati impoveriscono Asta ma arricchiscono le alternative (viene spontaneo pensare che, anziché adattare un terzino ed un trequartista come esterni di centrocampo, si sarebbe potuto provare un Taraschi, ma tant’é).

Probabile formazione Torino (4-4-2): Rubinho; Rivalta, Di Cesare, Ogbonna, Zavagno; D’Ambrosio, De Feudis, Budel, Gasbarroni; Antenucci, Bianchi. A disposizione: Bassi, Pratali, Zanetti, Obodo, Gabionetta, Miello, Pellicori. Indisponibili: Cavanda, Garofalo, De Vezze, Lazarevic, Iunco, Sgrigna

 

(foto M.Dreosti)

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