Pro Settimo, Taraschi contro il suo Toro: “In granata gli anni più belli”

Pro Settimo, Taraschi contro il suo Toro: “In granata gli anni più belli”

Esclusiva TN, l’ex attaccante della Primavera: “Con Alfred Gomis, Comi e Suciu ci sentiamo spesso, e che partita a Viareggio contro il Milan”

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Pierpaolo Taraschi, ragazzo cresciuto con la maglia del Toro addosso, milita attualmente in serie D, nella Pro Settimo, che affronterà in amichevole i granata di Giampiero Ventura.

Una grande emozione per lui, e l’occasione per riaccendere la fiammella dei ricordi, che sono tanti e belli. Noi di TN siamo andati a contattarlo per conoscerlo meglio e per sentire le sue sensazioni prima del match.

Allora Pierpaolo, che effetto ti fa affrontare i granata, anche se solo in amichevole?

E’ una grande emozione. Il Toro mi ricorda infatti il mio passato, la mia infanzia, e in granata ho passato gli anni più belli. Sono stato al Torino per quattro stagioni e, con Colantuono, ho anche avuto la soddisfazione di fare  due o tre panchine in serie B. Ricordo con affetto gli allenamenti e il ritiro con la prima squadra. Ora però sono un giocatore della Pro Settimo e penso a fare bene qui.

Tra l’altro sei anche torinese di nascita, non è vero?

Sì, sono nato a Torino. Ho giocato quattro anni nelle giovanili della Juventus e poi quattro nel Toro, a cui sono rimasto decisamente più legato.

Il tuo ricordo più bello in maglia granata?

Torneo di Viareggio 2010. Ci allenava Antonino Asta e giocavamo contro il Milan di Stroppa, una squadra costruita con un milione di euro. Erano i quarti di finale e vincemmo per 1-0 grazie a un mio gol.

Sei ancora in contatto con qualcuno dei tuoi ex compagni?

Sento spesso Gianmario (Comi ndr), Alfred Gomis e Sergiu Suciu. Gli altri li sento più di rado ma il nostro era ed è un legame talmente forte che quando ci vediamo è come se non ci fossimo mai separati.

Prima parlavi del Viareggio, quest’anno invece la società ha conquistato lo scudetto Primavera, un trofeo che mancava da moltissimo tempo, esattamente dal 1992: è il coronamento di un percorso di crescita iniziato già ai tempi in cui giocavi tu, giusto?

Negli ultimi anni ho seguito parecchio le vicende della Primavera granata: hanno un tecnico molto bravo come Moreno Longo, che conosco personalmente, e hanno vinto meritatamente. La società ha fatto grossi passi avanti, nelle giovanili ci sono sempre ottime annate e grazie a un buon lavoro sono stati raggiunti obiettivi importanti.

Cosa ci racconti invece sulla Pro Settimo? Quali sono gli obiettivi stagionali individuali e di squadra?

E’ una società molto seria, come poche altre nel nord Italia, e sono molto contento di giocare qui. L’obiettivo primario è la salvezza, poi vedremo di fissare altri possibili traguardi. La squadra in ogni caso è solida e competitiva per la serie D, basti pensare che l’anno scorso ha fatto 66 punti ed è stata prima in classifica per due mesi.

Personalmente invece spero di riconfermarmi sui livelli degli ultimi due anni, in cui ho fatto diversi gol e diversi assist, e dimostrare che posso fare la differenza in questa categoria.

Ti porterai a casa il pallone dopo la partita?

(Ride ndr)Sì, sarà bellissimo giocare contro il Toro, anche se non sarà facile per noi perché giochiamo contro una squadra di serie A. Io, come sempre, ce la metterò tutta.

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