Quagliarella è (finalmente) tornato, gol e assist dopo tre mesi: ora la continuità

Quagliarella è (finalmente) tornato, gol e assist dopo tre mesi: ora la continuità

Focus on / L’attaccante napoletano è tornato dopo la rete di fine ottobre contro l’Udinese. Ora che si è (ri)sbloccato, il Toro ha ritrovato un elemento di cui non può fare a meno

La vittoria di Cesena è messa in cassaforte, il Toro è salito a 16 gol segnati e ha abbandonato l’ultimo posto nella speciale classifica, appunto, riservata al numero di marcature. Con i tre gol del Manuzzi i granata sembrano infatti aver dato una lieve scossa a quella che potrebbe essere l’intesa in attacco. Anche se è ancora tutto da dimostrare, il duo Quagliarella-Maxi Lopez sembra già funzionare bene, mentre anche la coppia tra l’attaccante napoletano e Martinez comincia a dare i suoi frutti. Certo, manca tanto (tantissimo forse) a centrocampo, dove non c’è per ora chi può essere in grado di saltare l’uomo, creare spazi, superiorità numerica e rifinire il lavoro per gli attaccanti.  In attesa del mercato, una prima risposta è arrivata comunque da Quagliarella in prima persona.

L’attaccante napoletano stava attraversando una vera e propria crisi di gol, dopo l’inizio scoppiettante di questa stagione che faceva presagire un buon bottino finale. Da quel 19 ottobre, invece, quando andò a segno con l’Udinese, Quagliarella aveva poi sempre mancato l’appuntamento sotto porta, offrendo peraltro prestazioni di grande sostanza ma di scarso livello in avanti. Una colpa che certamente non è da attribuire solo a lui, anzi. Fatto sta, che nella partita di domenica ha ritrovato sia il feeling con il gol che l’incisività in fase offensiva, con l’assist davvero pregiato a quattro minuti dal termine per il gol di Maxi Lopez.

In assenza del bomber designato per questa stagione, a salvare le sorti del Toro è stato capitan Kamil Glik. I due sono ora appaiati a quota cinque reti, entrambi capocannonieri della squadra. Adesso che però si è (ri)sbloccato, il compito di caricarsi i granata sulle spalle tocca a lui. A partire dalla difficile trasferta di Milano, dove per creare grattacapi importanti alla difesa nerazzurra serviranno i suoi tocchi e la sua classe, indubbiamente superiore rispetto a quella dei suoi compagni di reparto. Ecco perché le sorti del Toro passano, come sempre avviene, per i piedi del suo bomber. Se Quagliarella segna, il Toro molto spesso fa risultato positivo. Cinque gol in cinque partite differenti, quattro risultati utili ed una sola sconfitta nella trasferta proprio contro il suo Napoli. Insomma, la macchina granata deve cominciare a girare per il verso giusto, e se vuole farlo ha bisogno del suo bomber ed uomo di punta, Quagliarella: contro l’Inter la conferma di una svolta. 

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