Quagliarella, la Nazionale è un onore ma serve tirare il fiato

Quagliarella, la Nazionale è un onore ma serve tirare il fiato

Di nuovo in azzurro / La punta granata viene convocato da Conte per un ritorno tanto atteso. Il fisico, però, avrebbe necessitato di riposo

Per ogni bambino, giocare con la maglia della nazionale è un sogno che comincia dalla prima volta che si prende a calci un pallone. Per questo arrivare all’azzurro è considerato come uno degli onori più grandi che un giocatore possa raggiungere. Tornarci, addirittura, significa avere avuto una carriera ad altissimi livelli, ed essere riuscito ad uscire anche da vari momenti di difficoltà.

quagliarella
Quagliarella esulta dopo il gol del 2-1 contro la Fiorentina

E’ questo il destino di Fabio Quagliarella, che riabbraccia l’azzurro quasi cinque anni dopo l’ultima presenza, nell’1-1 con la Romania, dove fu , peraltro, il marcatore dell’Italia. Era il 2010, e l’attaccante veniva da uno dei momenti migliori della sua carriera, presentandosi come uno dei pochi aspetti non fallimentari nella spedizione del mondiale sudafricano. Da allora, tuttavia, la carriera del giocatore di Castellammare ha avuto una flessione, con gli anni alla Juventus che, nonostante le vittorie, ne hanno frenato le ambizioni. Poi, il ritorno a casa, al Toro in cui è cresciuto, e la riconquista delle vette calcistiche suggellata  dalla chiamata di Conte. Tuttavia, anche la migliore delle notizie ha un rovescio della medaglia.

Slovakia v Italy: Group F - 2010 FIFA World Cup quagliarella
Quagliarella disperato dopo la sconfitta 3-2 contro la Slovacchia che sancisce l’eliminazione dell’Italia ai Mondiali del 2010

Sebbene, infatti, la chiamata in azzurro sia un onore immenso, soprattutto alla soglia dei 33 anni, bisogna anche considerare il dispendio di energie fisiche e mentali che essa comporta, tanto più che Quagliarella ha cominciato da titolare tutte le otto partite di questa stagione (7 in campionato più una in Coppa Italia) e nelle ultime uscite è parso provato da questo tour de force, tanto da venire sostituito per la prima volta al 66′ della sfida contro il Carpi. Che la nazionale possa dare nuovi stimoli ed energie alla punta granata è fuor di dubbio, ma è anche certo che una settimana di pausa da impegni ufficiali avrebbe fatto bene in vista dei prossimi impegni con la maglia del Toro.

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