Quale futuro per Nicola?

Quale futuro per Nicola?

Un passo alla volta, senza lasciare nulla al caso e focalizzando l’attenzione sul reparto che più degli altri aveva bisogno di nuova linfa. La prima fase del mercato granata si sta chiudendo con un saldo attivo: la difesa del nuovo Torino è praticamente fatta. Molto diversa da quella che pure tante gioie ha regalato durante la splendida cavalcata promozione, sulla carta offre ampie garanzie. Cioffi,…

di Redazione Toro News

Un passo alla volta, senza lasciare nulla al caso e focalizzando l’attenzione sul reparto che più degli altri aveva bisogno di nuova linfa. La prima fase del mercato granata si sta chiudendo con un saldo attivo: la difesa del nuovo Torino è praticamente fatta. Molto diversa da quella che pure tante gioie ha regalato durante la splendida cavalcata promozione, sulla carta offre ampie garanzie. Cioffi, Franceschini e Pancaro sono giocatori che apportano esperienza, centimetri e chili. Caratteristiche molto apprezzate da Gianni De Biasi, consapevole che le partite si vincono innanzitutto non prendendo gol, come la recente impresa della promozione insegna. Il quadro si completa con le conferme di Martinelli, Brevi, Orfei, Doudou e Balestri, in rigoroso ordine di ruolo. Di questi, ad oggi, soltanto il laterale sinistro partirebbe titolare.

Due però sono ancora i nodi che Doriano Tosi dovrà sciogliere. Sul portiere molto si è detto e scritto. Massimo Taibi, rescisso il contratto che lo teneva legato all’Atalanta, ha espresso più volte l’intenzione di restare. Pur di continuare a vestire la maglia del Torino è disposto a una decurtazione dello stipendio, percependo circa 700 mila euro nell’arco di un biennio. “Al limite posso anche fare il dodicesimo – ha spiegato il gigante palermitano – non ci sono problemi, vorrà dire che cercherò di conquistarmi il posto di giorno in giorno”.

Già, ma con Taibi in panchina, chi finirebbe tra i pali? L’obiettivo numero uno (in tutti i sensi) è Abbiati, che arriverebbe in prestito dal Milan. I tifosi lo accoglierebbero volentieri, nonostante la “macchia” bianconera sul curriculum che, all’inizio della carriera, porta impresso il marchio piemontese del Borgosesia (allora in serie D). Lui ha già assaggiato quanto può essere travolgente l’entusiasmo granata, esemplificato da molti forumisti di Toronews, che hanno tempestato di messaggi la mail del suo sito.

L’altra questione aperta sul tavolo comune del presidente Cairo e direttore generale Tosi ha un nome e un cognome: Davide Nicola. Che fare? Esclusi i riferimenti leninisti, la domanda resta per il momento senza risposta. L’autore del gol-promozione contro il Mantova non ha dubbi: “Voglio assolutamente mettermi in gioco. Io non scommetto mai sugli altri, scommetto solo su me stesso. Mi piacerebbe proseguire questa avventura in granata”. Di mezzo c’è la Ternana, retrocessa in C e proprietaria del cartellino. Si pensava a un rinnovo del prestito, anche alla luce del buon rendimento in granata e della capacità di "fare gruppo", fino a diventare un punto di riferimento nello spogliatoio, ma negli ultimi giorni lo scenario è cambiato. La conferma di Martinelli e soprattutto l’ingaggio di Pancaro, jolly che può occupare la corsia destra come quella sinistra, hanno fatto nascere qualche dubbio sulla conferma del biondo difensore: “Se mi accorgerò di non essere all’altezza – spiega Nicola – sarò il primo a ringraziare tutti per l’opportunità e andarmene per altre strade. Per ora non ho avuto né conferme, né smentite”. Le sensazioni sono dunque tutt’altro che positive. In ogni caso resta una sicurezza, che alla fine potrebbe fare la differenza in sede di trattativa: “Sono consapevole di avere la stima del mister”. Basterà? Il giocatore lo spera: “Finché non sarà il Torino a dirmi ‘non abbiamo bisogno di te’, io non cerco da nessuna parte”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy