Radice, il saluto di Junior: “Va in pace mister e grazie di cuore”

Radice, il saluto di Junior: “Va in pace mister e grazie di cuore”

Social / Il giocatore brasiliano ha ricordato con un messaggio su Instagram il suo ex allenatore scomparso

di Nicolò Muggianu

Arrivano anche da oltreoceano le condoglianze per Gigi Radice, il tecnico più longevo della storia del Torino scomparso venerdì scorso all’età di 83 anni. L’ultimo saluto arriva direttamente dal Brasile e più in particolare da Leo Junior, che saluta così l’allenatore che lo ha avuto in granata per tre stagioni: “Ci ha lasciato nell’ultimo venerdì 7, il mister Gigi Radice. Allenatore dell’ultimo Scudetto del Torino nel 1976. Ho avuto l’onore di lavorare con lui per tre anni, dall’84 all’87 e insieme abbiamo fatto tante belle cose, come il vice campionato nell’84/85. Va in pace mister e grazie di cuore!!“. Oggi pomeriggio ci saranno i funerali dell’ex tecnico granata (I DETTAGLI).

 

6 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. co_riv_637 - 3 mesi fa

    Ti ricorderò sempre con affetto e simpatia.C’ero nel maggio 1976;siamo partiti in 50 da Roma per festeggiare lo scudetto vinto anche da un grande uomo come sei stato.Che gioco hai prodotto,dove giocavamo ci battevano,giustamente,le mani.Un grande saluto da chi,come me,ti ha sempre apprezzato.GRAZIE MISTER.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. bergen - 3 mesi fa

    Come dice il maestro Oogway, il caso non esiste. Così non é un caso che se ne sia andato proprio ora.
    Per capire cos’é il Toro, o forse soltanto per cercare di capirlo, bisogna andare a rileggere la storia di persone come il nostro Gigi Radice. Forse é riduttivo definirli persone perché oggi la loro statura é incommensurabile. Il primo Radice si perde nei miei ricordi di bambino ma ho risentito tante volte quel suo commento composto sul risultato insoddisfacente col Cesena mentre Frajese gli continuava a dire che non importava perché eravamo campioni d’Italia.
    E’ un mondo che non c’é più e forse nel complesso era un mondo più difficile di quello di oggi. Ma restano nella memoria quegli esempi che erano di vita prima ancora che di calcio, magari perché la separazione tra i due mondi era più labile, o magari perché era meno accentuata la tendenza a dissociare il proprio destino (dovrei dire tornaconto?) da quello collettivo.
    Ma io sono stra orgoglioso di quegli esempi perché quando spiego a mio figlio perché siamo diversi mi riesce più facile. Quando gli dico che bisogna imparare a perdere prima che a vincere e che la vittoria vera é quella che si conquista col sacrificio e specialmente senza tradire sé stessi, ho molto a cui attingere.
    Perciò ai giocatori di oggi che si sperticano sui social vorrei dire di provare a capirlo veramente che cos’é il Toro, con umiltà e con coraggio.
    E a te caro maestro vorrei dire grazie. Perché mi fai sentire ancora orgoglioso e ricco di passione.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. BIRILLO - 3 mesi fa

      Grazie a Gigi, a Leo e a te !

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

      bravo!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. user-14057417 - 3 mesi fa

    ciao grande mister e grazie di tutto quello che hai fatto e degli insegnamenti che hai lasciato. leo che dire lo ricordo benissimo un campione assoluto che ha avuto la fortuna di essere allenato da radice.grandi entrambi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. robertozanabon_821 - 3 mesi fa

    Grande Gigi e Grande Leo !!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy