Rampanti: “I giocatori si devono prendere più responsabilità”

Rampanti: “I giocatori si devono prendere più responsabilità”

Parola al Mister / L’analisi di Torino-Fiorentina 1-1 del nostro Serino Rampanti

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Come in ogni post-partita, abbiamo dato la “Parola al Mister” Rosario Rampanti per analizzare il pareggio per 1-1 tra Torino e Fiorentina.

Serino, per tutti Torino-Fiorentina doveva essere la gara della svolta.

Premetto che secondo me il grandissimo rimpianto rimane quello di domenica scorsa, visto che si era pareggiato in maniera stupida, ma questa andava vinta a tutti i costi. Nonostante si sia dominato grande parte della gara (senza dimenticare che la Fiorentina non era mai stata dominata), non si è vinto: grande rammarico, perché se si fossero fatti i tre punti si sarebbe stati subito a ridosso delle primissime della classe. Da mangiarsi le mani. Ma il tutto va analizzato per bene.

Eppure la gara ieri era iniziata in salita.

Si è preso il gol in maniera stupida (come contro il Napoli), di nuovo con la complicità di un giocatore esperto. Questo mi sorprende, perché solitamente certi errori non arrivano da giocatori esperti, che sanno che in campo si entra tesi come le corde di violino. Capirei questi errori se fatti da esordienti… In ogni caso la squadra ha poi reagito con il cuore Toro, ed è la prima volta che lo vedo: in particolare nel primo tempo, ho visto una squadra giocare come piace ai tifosi granata.

TURIN, ITALY - OCTOBER 27: Ola Aina (C) of Torino FC celebrates a goal during the Serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on October 27, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

D’accordo Serino, però rimane un dato abbastanza allarmante dalla partita di ieri: il Toro ha stradominato in campo, ma di fatto ha concluso poco o niente.

Questa è la cosa importante da approfondire. Bisogna capirne le ragioni, e non è semplice. Da fuori, io leggo i commenti e sento le opinioni, ma io parto dal presupposto che quando una squadra crea molto e realizza poco c’è qualcosa che non funziona, e può anche andare al di là delle responsabilità di colui che la guida. Sono i giocatori che devono prendersi la responsabilità del passaggio, del cross, del tiro in porta: fa parte del bagaglio tecnico del singolo. E qui il Toro sta mancando, nella fase di conclusione, di cross. Per il resto mi sembra che la squadra ci sia. Si può anche subire le occasioni degli avversari, perché quando tenti in maniera importante di vincere, per forza di cose sguarnisci un po’ la retroguardia. Bisogna però prevenire queste cose facendo gol. E lì ci sono problemi.

Che poi sono sempre gli stessi…

Io non voglio più dire niente su Belotti, mi sono già espresso a sufficienza nelle scorse settimane. Il mio timore è che anche Zaza stia un po’ stentando nell’inserirsi: nelle prime giornate era entrato con impeto e col piede giusto, cosa che non ho più visto né a Bologna né ieri. E questo dà da pensare. Non voglio sputare sentenze, perché da fuori è facile parlare: Mazzarri è un allenatore navigato e saprà cavarsela, però è un dato di fatto quello dell’attacco che stenta. Come è un dato di fatto che la stagione di due anni fa di Belotti è diventata una zavorra per lui, un peso: deve liberarsi di questo retroo-pensiero, e nessuno può aiutarlo in questo. Deve pensarci lui.

Ieri, comunque, le note positive non sono mancate. Da Aina a Rincon, ci sono giocatori che han dato ottime risposte.

Aina ha segnato ma soprattutto ha annullato Chiesa, e non è da poco. E’ stato eccezionale in questo. Altro acquisto che si conferma azzeccato. Poi la cerniera centrale ha fatto molto bene, con Rincon e Meite ottimi. La squadra ha giocato col giusto piglio. Quando si parla di possesso bisogna stare attenti, perché ci sono due modi diversi di farlo: il Toro tiene la palla nella metacampo avversaria, ed è diverso rispetto al possesso che si faceva qualche anno fa da queste parti, con i difensori che giocavano in orizzontale. Quello del Toro è un possesso avanzato, e i tifosi lo devono tenere presente. Come ha detto giustamente Cairo, quel che conta è gestire in maniera intelligente, e mi sembra che il Torino in campo lo faccia.

Torino FC v ACF Fiorentina - Serie A

Tra gli elementi in costante crescita, c’è Daniele Baselli – ieri uscito tra gli applausi dei tifosi.

Il giocatore a volte non ha la giusta percezione di cosa dà in campo. Quante volte facciamo dei gesti e non sappiamo esattamente la portata che hanno. Al giocatore può capitare che in campo non si renda esattamente conto di quello che sta dando, e allora bisogna stimolarlo, e lo deve fare l’allenatore e la società, ma anche qualcuno che scrive della partita. Lui è un giocatore importante, non sono solo io a dirlo. A volte bisogna agire toccando l’orgoglio dei giocatori, e a lui è stato toccato mettendolo fuori dall’allenatore: se hai carattere ti riprendi, se no ti perdi. Lui si è ripreso, ha dimostrato di avere carattere. Miha gli diceva che non aveva le palle, ma lui ha dimostrato di averle. E sono felice per lui, come sarò strafelice quando anche Belotti si riprenderà perché io stravedo per lui. Ho davanti agli occhi il Belotti che – come diceva Pianelli – si mangiava l’erba, non aspetto altro che si riprenda per il bene di tutto il Torino.

Da segnalare, poi, la prova caratteriale di Djidji – un altro che sta facendo bene.

Il giocatore bravo è colui che fa l’errore e poi si riprende subito facendo anche gesti tecnici di alto rischio, il giocatore che non fa sempre il passaggio scontato insomma. E’ anche in base a questo che valuti un giocatore. E lui ha reagito bene. Gira e rigira, la società ha scelto bene questi giocatori. Poi naturalmente ogni giocatore è parte di un mosaico. E questo bel mosaico attualmente non sta dando i risultati che meriterebbe, perché manca ancora la quadra lì davanti…

Ieri Mazzarri è intervenuto in conferenza e davanti ai microfoni lasciandosi andare ad un lungo sfogo.

Mazzarri è una persona che stimo molto, perché al contrario di altri che fan parte di questo grande circo, lui è una persona “normale”. E già solo per questo è da stimare. Come tecnico, poi, è molto puntiglioso, vede molto bene la gara dalla panchina e ogni minima cosa la percepisce e la sa valutare nell’immediato. Ieri, sull’ennesimo torto subito (e ce n’è una lunga serie) ha manifestato giustamente il suo fastidio. A volte è giusto sottolinearlo con clamore: ci perdi perché vieni espulso, ma metti sul chi va la l’arbitro – che si assume una grande responsabilità e dovrà stare molto attento da lì in poi.

Anche Cairo, oggi, è tornato a parlare della mancata equità di trattamento.

Tutti gli organi della società si sono esposti nel far notare questa disparità di giudizio, ma ora bisogna stare molto attenti: se si esgaera nelle proteste, si potrebbe dare alibi ai giocatori in campo. I giocatori non devono avvertire queste cose, ma pensare solamente a dare il massimo: guai se i giocatori si sentissero perseguitati, perché può diventare controproducente. Bisogna gestire le cose in maniera intelligente, teniamolo bene in mente tutti quanti. Nella vita, e non solo nel calcio, è una cosa fondamentale.

26 Commenta qui

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  1. user-14003131 - 3 settimane fa

    Boh per me siamo ancora qualcosa di indecifrabile. Il campionato è lungo ed e’ essenziale rimanere nel gruppone, poi si vedrà. I campionati e le posizioni di rilievo si decidono a marzo aprile, se non rimani troppo indietro.

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  2. Pimpa - 3 settimane fa

    A me la situazione pare così lapalissiana da non meritare particolare acume o esperienza per essere compresa.
    Belotti non è mai stato, non è e non sarà mai né un fenomeno né uno come Immobile, tanto per intendersi. Non ha tecnica e questo lo costringe e lo costringerà a giocare del nostro livello, decimo posto in serie A. Punto. Però mi pare che abbia poco senso non farlo giocare perché i suoi limiti evidenti quelli sono e quelli rimangono; piuttosto, trovo assurdo non farlo giocare insieme a Zaza, questo sì,
    Il centrocampo è quello che è, cioè poca poca roba, intendo poca roba per ambire a certe posizioni alle quali, evidentemente e a dispetto dei pochi creduloni rimasti, nessuno in società crede. Non c’è uno che sappia battere punizioni calci d’angolo e rigori, nessuno che metta l’attaccante davanti al portiere, Per questo dissento dal commento di Rampanti perché non è che i giocatori si devono prendere maggiori responsabilità perché non di responsabilità si tratta, ma di qualità. Vilipesa quanto mai nella costruzione di questa squadra.
    Mazzarri è il massimo che possiamo avere per la società che siamo. Non è simpatico, non è illuminato, è pavido, ma sono convinto che il Torino di Cairo non possa ambire ad avere in panchina un allenatore migliore: non perché non ce ne siano, anzi, ma perché quelli migliori col fischio che vengono in una società di mediocri come la nostra. La differenza tra Mazzarri e i due precedenti è abissale, questo mi pare incontestabile.
    Le prospettive sono le stesse degli anni scorsi, cioè finire tra l’ottavo e l’undicesimo posto e rimanere così a distanza prudenziale dall’Europa (che abbiamo raggiunto per sbaglio e per errori altrui, non per meriti nostri). Ciò perché, di riffa o di raffa, continuiamo a prendere imperterriti gli stessi goal degli anni scorsi, continuiamo ad avere carenza di giocatori di qualità in mezzo al campo e in più quest’anno non c’è neanche un pirla che la metta dentro.

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    1. Conterosso - 3 settimane fa

      @Pimpa complimenti, un commento che spiega chiaramente il perché delle difficoltà attuali del Toro

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  3. granata - 3 settimane fa

    Anche Rampanti condivide che il gioco d’ attacco del Toro è carente. Per me le cause sono tre: la mancanza di una seconda punta, l’ utilizzo di Belotti come tuttofare che alla finesi trasforma in un fare niente, i rifornimenti carenti e imprecisi per l’ attacco.
    1) Mazzarri non ha condiviso la campagna acquisti della società che gli ha fornito una seconda punta di esperienza e di buon bagaglio professionale. Era evidente che Zaza non poteva essere considerato la “riserva” di Belotti, ma che giungeva come utile spalla. Ma Mazzarri invece di adattare il suo modulo agli uomini che ha, fa il contrario e ritiene le sue concinzioni tattiche granitiche e intoccabili. La conseguenza è che non solo Zaza, ma anche l’ altro pezzo “pregiato” (o presunto tale, non lo sapremo mai se non lo si fa giocare con una quache continuità), Soriano, stanno più in panchina che in campo. Il loro utilizzo a singhiozzo penalizza l’ intesa con i compagni e condiziona il loro rendimento. A ciò si aggiunga che Mazzarri ha avallato la cessione dell’ unico vero giocatore di classe, Ljajic, dai cui piedi partivano molti palloni utili per le punte e che in due stagioni avedva segnato 18 goal. Almeno poteva pretendere che lo si sostituisse con un altro elemento di pari valore tecnico.
    2) Belotti non sarà un fenomeno, ma anche l’ anno scorso, fra infortuni e calo di forma, ha segnato 10 goal. E’ quindi elemento utile per il Torino, ma continua ad essere utilizzato in modo improprio. Contro la Fiorentina, come ha sottolineato Cravero che commentava l’ incontro, spesso al centro dell’ attacco, nelle ripartenze, si trovava Baselli, con Belotti decentrtato sulla sinistra.
    3) Non solo a Belotti si chiede di rientrare, ma gli si forniscono anche palloni alti molto imprecisi, sia dalle fasce che dalla retroguardia. Non sarà in forma, ma nelle sue condizioni pochi campioni saprebbero fare meglio.ù
    La squadra ha dato segni di orgoglio e voglia di fare, ma il suo rendimento è condizionato da queste carenze, cui Mazarri dovrebbe porre rimedio.

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  4. robertozanabon_821 - 3 settimane fa

    Mazzarri ha già detto che lavorerà molto sulla fase offensiva. Diamogli atto che ora la squadra è più solida in tutti i reparti e sta inserendo con profitto i nuovi a parte Zaza e Soriano che mi lasciano molto perplesso sul loro atteggiamento “distaccato”. Se Mazzarri li sta impiegando con parsimonia un motivo ci sarà e, anzi, li ha sempre “coperti” dicendo che erano arrivati tardi. Sembrero’ severo, ma ho la sensazione che siano in “parcheggio” ben retribuito e che non abbiano colto l’opportunità del Torino per un loro rilancio. La formula del loro ingaggio prevede il diritto di riscatto e se non dimostreranno nulla li lasceremo liberi. Abbiamo bisogno di gente affamata e motivata e loro non lo sono affatto. Con i Nomi si fanno gli elenchi telefonici, ma è con i “mastini” che si fanno le squadre. Non perdiamo di vista la realtà. Siamo il Torino, per fortuna, e non dobbiamo rinnegare il nostro DNA. Ti impegni ? Bene! Non ti impegni ? Avanti un altro! Grinta, passione e Forza Toro !!!

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  5. coach53 - 3 settimane fa

    mah, se Rampanti ha sempre ragione allora non c’è più nulla da dire. Ma come è che questo pozzo di scienza col patentino non allena qualcuno? Nota Bene: Rampanti giocatore del Toro a me era idolo!
    L’attacco (o per meglio dire, le non vittorie) non va banalmente per tre ragioni:
    1. Belotti è un centravanti “normale” da 5-10 goal a stagione. Si mangia e si è sempre mangiato goal a raffiche. Tecnica non ne ha. l?uomo non lo salta. Ha grande impegno (meno di prima però). Dimentichiamoci (e lui per primo) la stagione dei 26 goal (merito suo ma anche di Sinisa però) e soprattutto si dimentichi, LUI, i 100 milioni di cluasola (che colpevolmente ha firmato, ergo ci credeva anche lui di essere un fenomeno)… non lo richiede più nessuno (il peggior affare dell’affarista Cairo non averlo venduto … a 80, credo, al Milan (che ha trovato Cutrone) o a chicchessia a 50-60)
    2. Ci manca gioco là davanti e se mandi via Ljajic vuole dire che il gioco là davanti non ti interessa. Questo è un problema del carattere e responsabilità dei giocatori o di Mazzarri e quindi del Toro?
    3. se poi si spendono tanti (e forse troppi) milioni per Zaza e Soriano (non proprio gli ultimi venuti) e non li fai giocare (e non trovi un modulo per farli giocare), è un problema di carattere e responsabilità dei giocatori o di Mazzarri (e quindi del Toro)?
    Quanto a Baselli, io l’ho definito una si e cinque no. Quindi basta aspettare. A quell’età o ci sei o ci fai. E lui ci fa!

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    1. coach53 - 3 settimane fa

      dimenticavo: un monumento a Sirigu, altrimenti non stavamo nemmeno parlando di pareggite ma solo di VAR.
      Secondo me, ma qui so di essere antipatico, chi si appella ad arbitri e VAR facendosi classifiche diverse con i se e gli altrimenti, nasconde una sua debolezza (ancora Mazzarri) e fornisce a se stesso ed alla squadra alibi. E la cosa non è proprio quella giusta in uno spogliatoio e nella mentalità.

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  6. Scott - 3 settimane fa

    La responsabilità del tiro, della punizione, del passaggio che mette la punta davanti al portiere se la prendono i giocatori con tasso tecnico superiore, come Ljajic. Questa squadra è stata impostata volutamente sul gioco, senza “prime donne”, con ottimi giocatori dal punto fisico e qualche eccellenza, ma non ala livello e soprattutto nel ruolo di Ljajic. Adesso la matassa la deve sbrogliare Mazzarri.

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  7. prawn - 3 settimane fa

    Serino ok che hai un amore cieco e incondizionato per Mazzarri (anche io quando Walter comincio’ al toro ero ciecamente fiducioso nel tecnico!) ma a me pare che lui stia lavorando molto sulla fase difensiva e sul centrocampo, dimenticandosi completamente dell’attacco.
    E visto quello che commenta in conferenza stampa mi pare che faccia finta o che si dimentichi che i problemi ora sono tutti li!
    L’insistenza sul Gallo e’ veramente ridicola a questo punto, se un turno ha fatto bene a Baselli, puo’ far sicuramente bene anche al Gallo e almeno vediamo che fa Zaza caricato di responsabilita’.
    E poi ci sono i giocatori sulle fascie, ok che ci sono stati infortuni ma non uno la sulla testa del Gallo, a me pare l’unico modo per farlo segnare visto che coi piedi quest’anno (e l’anno scorso) non ne azzecca una.
    Il Gallo si e’ spento con l’addio di Zappacosta, e si e’ spento ulteriormente con l’addio di Ljacic.
    Andava venduto non tanto per la plusvalenza, ma perche’ in fase di mercato gli sono stati tolti i rifornimenti di palloni, e ora gli si fa fare un gioco diverso. Appunto: hai notato che quando Zaza entra lui deve fare la punta a sinistra? Quasi la posizione che era di Boye?
    Non segnera’ mai cosi’. Non sono solamente i suoi limiti tecnici ed emotivi, e’ fuori ruolo e con rifornimenti non all’altezza, Zaza lo vedo molto meglio in quella posizione, eppure il tecnico per ora insiste sul Gallo facendo marcire Zaza in panchina.
    E credo che pure Soriano potrebbe essere di grosso aiuto, visto che manca gente col piede ‘fatato’ in campo.

    Insomma se non segnamo e’ tutta colpa di mazzarri, altroche’, e se abbiamo la pareggite e’ colpa di mazzarri.

    Certo, abbiamo un gioco e il centrocampo non e’ male.

    Aggiungo che mi piacerebbe vedere la stessa squadra (magari con l’innesto di Ansaldi) per due o tre partite, basta esperimenti, Djdj-Aina funzionano bene, cosi’ come Meite-Rincon-Baselli: lasciamo tutto cosi’ com’e’ ma diamo un’opportunita’ a quelli che giocano meno di far vedere come possono aiutare la squadra!

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  8. granatadellabassa - 3 settimane fa

    Poco da dire. Manca solo la fase offensiva anche se vedo una crescita evidente rispetto alle gare iniziali in cui si faceva uno sterile possesso palla (vedi Udine o Verona).
    Ma non basta. Devono crescere gli avanti ma anche il mister deve interrogarsi sulle sue scelte.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

      Concordo pienamente. Devono arrivare adeguati rifornimenti li davanti e questo è un problema tattico non dei giocatori. Giusto fare sapere agli arbitri che non siamo ciechi e muti però ora concentriamoci sul problema più serio, perché tutto sommato sul resto il mister ha posto rimedio. Bisogna segnare, non c’è altra strada se si vuole vincere.

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  9. Claudio70 - 3 settimane fa

    Niente da aggiungere a quanto detto da Rampanti. La cosa che ci manca sono le scelte giuste negli ultimi 25 metri, scelte che fanno i giocatori.
    Mazzarri ha dato organizzazione e un’impronta alla squadra, ma lì davanti sono i giocatori a dover fare la differenza

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  10. Conta7 - 3 settimane fa

    Chiaro Serino, sempre equilibrato.
    Purtroppo stiamo pagando le scelte negli ultimi 20 metri.. E quelle sono cose su cui l’unico manico che conta è il piede dei calciatori.
    Per il resto, è evidente che la squadra sia bene allenata e che stia crescendo, creando un’identità tattica precisa e mettendo in difficoltà tutti!

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  11. Tifoso da Malta - 3 settimane fa

    La responsabilta non cade soltanto e solamente sul Mister. Ma anche sure i giocatori.
    Siamo imprecisi in attacco. Sprecciamo troppo palle.
    Siamo deficenti anche sulle palle inattivi.

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  12. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

    Accidenti, non l avesse scritto non l avrebbe capito nessuno che gli piace Mazzarri…Al punto che sono i giocatori che devono prendersi delle responsabilità nel fare la giocata in attacco, un po come diceva qualcuno secondo cui sono giocatori di serie A e certe cose le devono sapere da soli…approposito quel qualcuno è colui che ha rigenerato baselli dicendogli che era un senza palle, ben prima del mister attuale…Sono invece d accordo sull abbassare i toni, per non dare alibi ai giocatori ma anche al mister perché non è che se si fa goal è merito degli schemi del mister e se non si fa è colpa dei giocatori che non tentano la giocata…alcune cose sono state oggettivamente corrette, i primi tempi per esempio ora vanno meglio, però bisogna segnare e non può essere solo colpa del gallo o di zaza, speriamo il mister si concentri su questo e lasci perdere gli arbitri, ciò che si doveva dire si è detto ma noi non siamo le merde, le partite ci piace vincerle contro tutto e tutti

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  13. user-13658280 - 3 settimane fa

    zaza si potrà giudicare quando avrà la possibilità di fare almeno cinque partite dal primo minuto, nn si può confrontare con belotti ke ha fatto dieci partite dall’inizio

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  14. parodifran_185 - 3 settimane fa

    Completamente d’accordo con Serino.
    Il Toro ha spesso la gara in pugno, ma non riesce a segnare e l’ultimo passaggio, il tiro, sono cose che appartengono al bagaglio di ogni singolo giocatore.
    E allora sono i vari Zaza, Iago, Belotti, De Silvestri a dover rispondere presente, Mazzarri può far poco e ha anzi il merito di metterli spesso nelle condizioni di essere nella metà campo avversaria, come sottolineato da Rampanti

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  15. marione2 - 3 settimane fa

    Per la prima volta condivido ciò che ha scritto Rampanti, immenso giocatore ma per me troppo aziendalista come commentatore. Capisco la diplomazia, ma…
    Questo intervento, invece lo condivido in pieno, certo che dominare l’altra squadra e fare due tiri nello specchio significa che dei problemi ci sono.
    Mazzarri espulso precipitosamente, ma lui deve darsi una calmata, piange sempre e da ben prima di essere al Toro. Errori arbitrali per me inesistenti. E non vuol dire che ai gobbi lo davano, questi rigori li danno solo a loro, a nessun altro.
    Dio stramaledica la giuve

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    1. parodifran_351 - 3 settimane fa

      A parte il rigore negato a Belotti, Mazzarri è stato espulso perché chiedeva il giallo a Hugo, come era stato per Rincon. E ha ragione

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      1. Simone - 3 settimane fa

        Eri a bordo campo?

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        1. Granata - 3 settimane fa

          Lo ha detto in conferenza stampa, te lo sei perso ?

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          1. Simone - 3 settimane fa

            Quindi vale solo quello che sostiene il diretto interessato? Colui che l’ha espulso non va sentito?

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        2. bergen - 3 settimane fa

          Io l’ho visto dalla tribuna. Ma vatti a vedere degli highlights (chessò Mediaset) e rivediti l’intervento. Poi magari leggiti il regolamento (art. 12) e poi mi dici. Io ho visto anche l’atteggiamento del quarto uomo e non posso dimenticarlo. Facciamocene una ragione: abbiamo un problema con gli arbitri quest’anno. Ma non é complottismo é che anche arbitri meno schierati come questo Fabbri ci danno contro. E’ la linea Rizzoli? E’ il colpo di coda di un sistema marcio? Forse. L’unica speranza (CHE E’ ANCHE IL MOTIVO PER CUI CAIRO SI E’ LANCIATO A PARLARE) é l’elezione di questo Gravina di cui Cairo ha sostenuto fortemente la candidatura.

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          1. Simone - 3 settimane fa

            Non devo rivedere un bel nulla xké non ho mai detto che non potesse esserci l’ammonizione x hugo ma semplicemente che Mazzarri deve aver detto qualcosa che ai più deve esser sfuggito x meritarsi l’espulsione.
            Se poi a tuo avviso ritieni normali tutte quelle proteste x un GIALLO buon x te.
            X me un allenatore che lascia la.squadra senza la sua guida deve.essere multato alla pari di colui che fa una cazzata grossa in campo

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      2. Giancarlo - 3 settimane fa

        Sarà una cazzata, ma, secondo voi, La Giuve non c’entra in questo ostracismo degli arbitri nei nostri confronti? Non ci ama (eufemismo), specie la dirigenza, ed ha un potere politico (in Italia) pari o superiore a quello sportivo. Fatevi la domanda e ditemi. FVCG.

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    2. bergen - 3 settimane fa

      Il fallo da dietro di Hugo era da rosso diretto. Evidente fallo tattico e condotta tra lo scorretto ed il violento, poteva arrecare danno molto serio. La reazione di Mazzarri era assolutamente comprensibile anche perché, come al solito, la condotta del quarto uomo è stata di eloquente ostilità.

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