Rampanti: “Mazzarri ha raddrizzato la gara. Ljajic? I giocatori forti vogliono giocare sempre”

Rampanti: “Mazzarri ha raddrizzato la gara. Ljajic? I giocatori forti vogliono giocare sempre”

Inter-Torino 2-2 / Torna su TN il consueto appuntamento con “Parola al Mister”, ovvero l’analisi della partita del nostro Serino Rampanti

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

E’ un appuntamento fisso imprescindibile per ogni post-partita: torna sulle colonne di TN “Parola al Mister”, la consueta intervista settimanale al nostro Serino Rampanti – che analizza così la sfida Inter-Torino 2-2.

Serino, il ritornello di questo day-after è: “Toro a due facce”. Sei d’accordo?

Sì. L’approccio alla partita è stato sbagliatissimo. I giocatori sono entrati in campo poco concentrati per una partita così importante, e ho avuto l’impressione che fossero intimiditi, subendo la loro aggressività. E l’hanno subita troppo. Ero abbastanza stupito, mi sono chiesto: “Com’è possibile giocare così?”. Ma ti dirò un particolare: ho visto la partita su Sky e prima della partita fanno vedere i giocatori che arrivano allo Stadio con gli auricolari, la musica nelle orecchie. Siamo sicuri sia il modo giusto per concentrarsi? Quando si affronta una partita occorre avere la giusta carica adrenalinica, ho l’impressione che queste cose rilassino troppo, ma prima della partita non bisogna essere rilassati. Forse sono io antico… Ma non lo so. La giusta dose d’ansia fa sempre bene prima di una partita. Ricordo che Tardelli prima della finale mondiale non dormì tutta la notte, e io stesso ne avevo di compagni così.

Tornando al primo tempo, l’Inter ha dominato in lungo e in largo, complici anche errori marchiani dei granata.

Il primo tempo è stato inguardabile. Sentivo che in televisione qualcuno criticava fortemente il gol subito da Handanovic, ma vogliamo parlare del primo gol di Perisic? Per me ha la stessa gravità l’errore commesso in quella rete, perché i due difensori Nkoulou e Izzo (soprattutto il secondo) non hanno coperto. Icardi aveva Moretti addosso e l’unico modo che aveva per metterla dentro era una rasoiata in mezzo all’area. Un calciatore di Serie A deve capire dove andrà la palla dalla postura dell’avversario quando calcia: se è un cross, un passaggio alto, un passaggio rasoterra… Un calciatore di Serie A deve capirle al volo queste cose. Moretti copriva il cono d’ombra della porta, il pallone poteva andare solo lì e Izzo doveva intuirlo: questo suo errore lo giudico grave quanto quello di Handanovic. E poi il secondo gol… Devo ammettere che ogni volta che l’Inter arrivava al cross avevo timore. In queste fasi di palla da fermo dovrà migliorare molto la squadra di Mazzarri. Se il Torino vuole ambire a risultati importanti deve assolutamente crescere in questo, Mazzarri ha molto lavoro. Ho l’impressione che abbiamo patito troppo su queste situazioni.

Poi nella ripresa, una metamorfosi quasi inaspettata.

Sì, nel secondo tempo è stata un’altra partita. Mazzarri è intervenuto con forza, perché nel primo tempo c’era da preoccuparsi: se il Torino avesse finito la gara con quell’atteggiamento non so cosa avremmo detto oggi. Invece il mister ha riposizionato la squadra, Soriano è andato alto, i granata hanno aggredito l’Inter sull’impostazione e si è vista un’altra partita. Han dimostrato che con l’atteggiamento giusto il Toro può dire la sua contro qualsiasi squadra. Ed è stato un bel vedere. Il Toro poteva vincerla come anche perderla, se Sirigu non faceva quella parata. E quindi va bene il pari. Ma se si gioca con la mentalità giusta, le qualità c’è e si vede.

Sui singoli, i due uomini copertina sono stati Iago Falque e Meite.

Iago ha dimostrato un’altra volta con quel passaggio di 50 metri di essere un giocatore completo. Oltre ai gol fa anche i passaggi decisivi. Come abbiamo sempre sottolineato, è un elemento importantissimo e lo ha voluto ribadire da giocatore di carattere qual è: la dichiarazione della settimana scorsa nasceva da un moto di orgoglio di un giocatore che ha sempre reso al massimo ed è stato un po’ offuscato dal mercato. Si era un po’ sottovalutata la sua prestazione in questi due anni. Comportamento eccellente dentro e fuori dal campo, niente da dire su di lui.

E Meité?

Meité è stato bravo, facendo valere fisico e dialogando con qualità con i compagni. Ha dimostrato di avere grande freddezza, saltando con uno scavetto l’avversario, non tirando benissimo ma facendo comunque gol: la cosa eccezionale è stato scavalcare avversario in quel modo. Chi ha giocato a calcio sa quanto è difficile fare una giocata del genere al limite dell’area. Ci sono anche altre novità positive da sottolineare, come Aina. Ieri ha dimostrato anche lui di essere un ottimo giocatore, che sa giocare da entrambe le parti: questi nuovi acquisti per ora stanno convincendo.

Cosa ne pensi di quello che sta accadendo intorno ad Adem Ljajic? Pensi debba rimanere visto il buon secondo tempo giocato ieri?

Se Ljajic deve rimanere non lo so. So solo che è bravo. Ma ricapitoliamo i giocatori a disposizione in attacco: Belotti, Zaza, Iago, Ljajic, Niang ed Edera. Difficile gestire una situazione del genere. A qualcosa l’allenatore dovrà rinunciare, altrimenti queste situazioni sono difficilissime da gestire. Niang probabilmente partirà, ma sono ancora in cinque. Ieri erano in tre davanti ad un certo punto, ed eri bilanciato. Se sei avventuroso puoi anche giocare in quattro, e così facendo andare incontro a grandi cose ma anche a grandi batoste, e il passato ce lo insegna… Mazzarri usa questi attaccanti con parsimonia: gioca con due e poi gioca con tre all’occasione. Ma giocare con quattro vuol dire più pericoli. Ieri potevamo vincere, ma anche perdere: anche solo giocando con tre davanti un pochino ieri ti sei scoperto. Ljajic è un giocatore importante, ma ricordiamoci che c’è anche Zaza. I giocatori di quel livello vogliono giocare sempre. E’ una situazione difficile da gestire per l’allenatore.

Mazzarri ieri ha ridisegnato un Toro sceso in campo con la testa e gli attributi non da squadra che vuole fare risultato contro l’Inter. Poteva intervenire prima?

Mazzarri ieri ha rimesso in carreggiata la gara, perché ha fatto le mosse giuste e secondo me le ha fatte al momento giusto. E’ l’allenatore ad avere il termometro della squadra, è lui che sa quanto possono reggere e come si integrano i giocatori mantenendo distanze ed equilibri. Ci sono un sacco di variabili che Mazzarri deve considerare, e per ora ha dimostrato di saper ragionare molto bene. E ieri mancava anche Baselli… Parlando ancora di primo tempo, Soriano deve ancora crescere, ma chi ha fatto certamente non bene è Rincon. Vorrei rivedere il Rincon umile di Genova. Ieri ha sbagliato molto nel primo tempo. Quando è arrivato un anno fa avevo grande considerazione di lui, perché me lo ricordavo a Genova. Ora lo vedo con un altro passo.

Volevi aggiungere ancora qualcosa, Serino?

Sì, volevo elogiare Moretti. Ieri Politano ha fatto grandi cose su di lui per la prima mezz’ora, finché il difensore gli ha fatto capire con un’entrata ai limiti della correttezza che si doveva calmare. Gli ha fatto capire senza eccedere troppo che c’era anche lui in campo. Moretti ieri aveva il compito più difficile, è andato in difficoltà, ma secondo me da quella entrata è partito il segnale per la squadra. E’ stato il moto da cui si è originata la rimonta granata.

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  1. Conta7 - 9 mesi fa

    D’accordo in linea generale, ma stavolta mi sento di fare qualche lieve appunto al buon Serino…

    – Sul tema primo tempo, a mio avviso non è una strana questione di cuffiette o scarsa concentrazione, ma è molto più semplicemente un gap tecnico-strutturale tra i giocatori dell’Inter ed i nostri: chiaro che entrare a San Siro con 60 K spettatori contro una squadra che può vantare valori tecnici che noi nemmeno con il binocolo, contro un pressing forsennato ed andare subito sotto è complicato, soprattutto se la stragrande maggioranza dei nostri giocatori non è abituata a certi contesti.
    E solo l’esperienza ed il temperamento di MAZZARRI hanno compiuto il mezzo di miracolo di rivoltare la squadra come un calzino, prima di tutto psicologicamente e poi tatticamente!
    – Al di là dell’imprecisione dei nomi nella situazione del gol (forse un refuso), mi sembrano un filino eccessive le critiche ad Izzo e Rincon –> chiaro che si tratta di due giocatori che non hanno mai calcato palcoscenici monstre (ed il primo è stato etichettato fino all’ultimo giorno di mercato come il più grande colpo…), ma almeno sono 2 nostre garanzie di concorrenzialità che danno sempre il massimo.

    – ERGO, alla luce del dislivello abissale di valori e parametri tecnico-economici in campo tra noi e loro, parlare di una partita del genere in cui ce la siamo giocati ampiamente alla pari, uscendo con il rammarico dei possibili 3 punti deve solo trasmetterci fiducia.
    E’ evidente che la squadra abbia ancora delle lacune e che ci sono tanti giocatori giovani da formare (questo è lo scotto che si paga in partite del genere!), ma sono convito che il Mister – lavorando con serenità – è la persona più giusta per valorizzare al massimo (e spesso in carriera è andato anche oltre…) tutte le risorse a disposizione.

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  2. Ku - 9 mesi fa

    Serino rimasto indietro….le cuffie sono almeno 5/6 anni che le usano tutti e non solo nel calcio. La panchina se vuoi ambire a qualcosa deve essere valore aggiunto. Juve Dybala,douglas costa…. Napoli Mertens, Roma shick,Kluivert,Perotti inutile parlare di obiettivi se restiamo fermi a sadiq o fenomeni simili

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    1. Paul67 - 9 mesi fa

      Ma infatti uno è libero concentrarsi come vuole , le cuffie sono un modo per staccarsi dal mondo esterno che potrebbe anche disturbare la concentrazione alla fine sono professionisti ed io ho più rispetto per i giocatori ed all’ allenatori ( le persone di campo ), che di dirigenti e soprattutto commentatori es opinionisti.

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  3. Carlao - 9 mesi fa

    Io al contrario di altri non mi stupisco di cosa pensa del dilemma Ljajic, sempre allineato perfettamente alle linee societarie e sempre pronto a steccare Mihajlovic, manco fosse ancora il ns allenatore…di sicuro un po’ di indipendenza non guasterebbe.

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  4. alexku65 - 9 mesi fa

    Io uno con l’esperienza giocata e non di Serino mi piacerebbe sentirgli fare una analisi critica più intelligente. Casualmente invece le posizioni della società sono sempre le sue. Agroppi quando parla lo si sente veramente libero nel esprimersi al di là se si è d’accordo oppure no. Serino gode della simpatia che tutti noi gli portiamo per il suo passato sfornando analisi sicuramente più approfondite di quanto molti altri possano fare ma certamente non all’altezza né delle sue capacità né di un vero atteggiamento libero.

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    1. Granata - 9 mesi fa

      Liberati anche tu, per favore, dei tuoi preconcetti. Se uno dice cose in sintonia con la società è schiavo e se parla in libertà o meglio contro è libero ? Ma mi faccia il piacere

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      1. alexku65 - 9 mesi fa

        Magari impara prima a leggere e capire prima di dire c….

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        1. Granata - 9 mesi fa

          Alelux, gli hai dato del deficiente perché ti aspetti commenti più intelligenti, lo hai confrontato con Agroppi mettendolo in contrapposizione definendo Agroppi libero. Adesso spiega tu e , per favore, impara la punteggiatura oltre che la sintassi. Grazie

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  5. granatadellabassa - 9 mesi fa

    Anch’io vedendo i giocatori con le cuffie ho avuto lo stesso pensiero di Serino. Come fanno a concentrarsi così?
    Secondo me vogliono solo fare i fighetti davanti alla tv…

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  6. user-14003131 - 9 mesi fa

    Analisi molto puntuale come al solito. Trovo un po’ strano la freddezza con cui regola Lijaic…

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  7. user-13658280 - 9 mesi fa

    mi preoccupa la sufficienza con cui si parla della possibile cessione di ljajic, i fatti dicono ke x fare il campionato ke tutti vogliamo presidente compreso bisogna arrivare davanti a due tra milan viola e atalanta e nn mi sembra siano squadre indebolite anzi… a me piace mazzarri ma a volte mi sembra abbia paura venga messa in risalto una giocata brillante di un singolo oscurando i suoi tatticismi

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  8. Conterosso - 9 mesi fa

    A proposito di attaccanti… Io di attaccanti al Toro ne conto solo 4: Belotti Zaza Niang Edera. Yago e Liajc non sono mai stati attaccanti. Ragion per cui, se giocano Belotti e Zaza + Liajc e Yago, il Toro gioca con 2 punte. Liajc gioca egregiamente come è successo molte altre volte da mezzala e Yago è uno che non sta certo fermo in avanti. Da ricordare che alla fine dello scorso campionato, quando fu impiegato, Liajc fu quello che percorse più km in campo. Se poi gli si preferisce un Baselli qualsiasi allora non lamentiamoci se arriviamo sempre decimi

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    1. prawn - 9 mesi fa

      Col passaggio che ha fatto Iago e’ chiaro che puo’ giocare anche al centrocampo, mi chiedo che farebe al posto di Baselli…

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  9. dennislaw - 9 mesi fa

    a proposito di troppi attaccanti…il Toro di Radice giocava con Sala,Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici.Follia pensare a Iago, Soriano, Belotti, Ljiajc, Zaza? senza tanti 433, 442, 352 ecc ecc. Tornando al pressing e a quello che si definiva gioco all’olandese? con tre forti mediani e due terzini? Certo si possono prendere più goal ma se fanno di più e soprattutto si fanno giocare i migliori non sacrificandoli inutilmente in panchina. Sarebbe un sorpresa e una rivoluzione

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    1. Granata - 9 mesi fa

      Il calcio totale olandese sembrò, all’epoca della sua affermazione, la soluzione ideale, ma quel modulo,come tutti, del resto, era strettamente legato all’abilità degli interpreti. Quasi tutti i tentativi di imitazione fallirono e la stessa Olanda, nella successiva generazione, non replicò i suoi successi. Fu una squadra italiana, sul finire degli anni Ottanta, il Milan allenato da Arrigo Sacchi e del quale non a caso facevano parte tre campioni olandesi, Gullit, Van Basten e Rijkaard, a proporre la più attendibile rivisitazione del calcio totale. Secondo me la storia del calcio ha decretato inequivocabilmente che sono gli interpreti che fanno il modulo e non viceversa.

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  10. Tifoso della Maglia - 9 mesi fa

    È solo l’inizio ma Meite mi sta stupendo e lo vedrei molto bene più indietro al posto di Rincon che ha fatto meglio come interno di centrocampo….Zaza non penso che si faccia l’annata in panchina come sostituto di Belotti xché vedrebbe poco il campo ma da provare insieme…certo che iago in questo momento è fondamentale così come ljajic x spaccare la partita…arduo compito x Mazzarri ma se i nostri attaccanti capiranno che qualche panchina non vuol dire bocciatura ci sarà spazio x tutti e potremmo divertirci un po’ di più anche noi. L’unità di spogliatoio dii intenti e di tutto l’ambiente quest’anno sarà più indispensabile che mai. Forza toro sempre

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  11. Granata - 9 mesi fa

    O c’è un errore di stampa oppure il buon Serino, che io stimo ed apprezzo, ha visto un altra partita. Non è Moretti su I carri ma NKoulou e quindi non è Moretti che crea il cono d’ombra ma sono Izzo e De Silvestri a non coprire. Per il resto relativamente d’accordo

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    1. Granata - 9 mesi fa

      Non i carri ma Icardi, scusate

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    2. prawn - 9 mesi fa

      Izzo secondo me non era al 100%

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    3. Paul67 - 9 mesi fa

      Già, spero sia proprio un errore di stampa , anche perché è difficile confondere in tv Moretti con N’ Koulou .

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  12. prawn - 9 mesi fa

    Boh secondo me va venduto solo Niang e Ljacic fatto giocare almeno mezz’ora tutte le domeniche, se lui e’ pronto a questo sacrificio, abbiamo Gallo con riserva Zaza; Iago con riserva Edera. Praticamente 4 attaccanti e Ljacic facciamo che considerarlo un centrocampista e ci togliamo le paranoie sul numero di attaccanti. Quanti attaccanti ha la Juve? Ok che giocano anche la coppa.

    Non so a me Moretti e’ parso in grossa difficolta’ e non vedo l’ora che ci sia qualcun’altro pronto per sostituirlo, secondo me e’ l’ultima stagione… Siamo agli sgoccioli.

    Su Rincon: ma non ha pure fatto un buon tiro?
    E’ vero che non e’ ancora quello di Genova ma mi pare molto meglio dell’anno scorso.

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  13. PrivilegioGranata - 9 mesi fa

    Interessante quest’ultimo concetto su Moretti e il farsi sentire dal diretto avversario. In effetti io non ricordo di aver mai visto il Moro fare una entrata così “gratuita” su qualcuno, e forse la chiave di lettura è proprio questa: “Caro Politano adesso basta. Sappi che al prossimo numero ti stendo e ti faccio male”.
    Un approccio macho, cioé quello che non è stato messo abbastanza in rilievo nei vari articoli sul match: abbiamo schiacciato FISICAMENTE i giocatori dell’Inter nel secondo tempo, vincendo quasi tutti i duelli a centrocampo senza guardare in faccia nessuno, rendendo la vita impossibile ai centrali avversari in fase di loro impostazione, impedendo di trasferire il gioco sulle fasce, dove Ola e Lollo, aiutati da Meité e Rincon stoppavano ogni iniziativa. Inibiti gli avversari, sovrastati fisicamente, costruendo poi gioco e azioni pericolose.

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  14. Daniele abbiamo perso l'anima - 9 mesi fa

    Serino non spara mai fesserie. Condivido praticamente tutto ciò che ha detto, tranne su Rincon, xké secondo me nella ripresa ha giocato molto bene, in quello che è il suo vero ruolo di interno del centrocampo.
    Vero anche quel che dice sul sovraffollamento in avanti. Il compito difficile per Mazzarri sarà non creare mugugni nello spogliatoio tenendo spesso Zaza e Ljaijc in panchina, e lo stesso Edera o Parigini che ad oggi si stanno comportando egregiamente.
    Quanto a Niang, se non lo vendessimo forse sarebbe meglio tenerlo fuori dallo spogliatoio.. però sarebbe mobbing.
    Bisogna levarselo dalle scatole..

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    1. PrivilegioGranata - 9 mesi fa

      Fuori quota in Primavera

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 9 mesi fa

        Non ci andrebbe ..pensa di essere Messi

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  15. robertozanabon_821 - 9 mesi fa

    Come sempre bravo Serino, non si entra in campo con quella flemma. Se l’avessimo persa, quel primo tempo sarebbe pesato come un macigno sull’umore dell’ambiente e non dovrà più accadere. Ottimi i segnali di reazione con giocatori potenti e veloci. Visti anche gli infortuni, mi piacerebbe se restasse Lijaic che rappresenta un’alternativa valida in diversi moduli oltre ad essere un talento che può sparigliare le carte in partite complicate. Avere delle risorse rappresenta una forza e non una debolezza. Forza Toro !!!

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  16. toroebasta - 9 mesi fa

    Quest’anno la società ha fatto degli sforzi incredibili. Ha regalato a Mazzarri la rosa più competitiva degli ultimi 40 anni.
    Mazzarri ha una responsabilità enorme, perchè il Toro è, con questo calcio mercato, andato ben oltre le sue possibilità. Se dovesse fallire non so come potremmo ripartire la prossima stagiona. Per questo motivo Ljajic non può partire! Troppo forte ed indispensabile per accendere la luce in certe partite. I titolari in attacco spero saranno Belotti e Zaza, mi piacerebbe moltissimo vedere due attaccanti così grintosi che sanno anche difendere. Ljajic e Iago per certe partite e pronti ad entrare dalla panchina (spesso è così che si risolvono le partite).
    Ringrazio Cairo e Petrachi per averci regalato un sogno di squadra e prego perchè Mazzarri non rovini questa stagione fondamentale.
    Non siamo più una squadretta ed anche mentalmente deve esserci un’evoluzione in tal senso, mai più un primo tempo come contro l’inter, spetta a Mazzarri.
    Forza Toro

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    1. Conta7 - 9 mesi fa

      Permettetemi di dire.. Opinabile.
      Fino al giorno prima della chiusura del mercato si parlava di una società scandalosa che aveva svolto un pessimo lavoro sul mercato. Poi gli arrivi all’ultimo giorno di Zaza e Soriano stravolgono tutto e improvvisamente abbiamo la squadra più competitiva degli ultimi 40 anni??
      – ZAZA: non vorrei brutalizzare, ma di fatto è un doppione di Belotti e, fossi io l’allenatore, mi avrebbe messo più in difficoltà che altro. Innesto poi in un reparto già ampiamente nutrito, avrei preferito rinforzi funzionali in altre zone del campo piuttosto che il “nome” di fine mercato da specchietto per le allodole…
      – SORIANO: se recuperato, buon giocatore (anche se reduce da una stagione non proprio esaltante con una ventina di presenze in campionato e 0 gol), ma non è Pereyra (guardiamo cosa sta facendo al Watford..)

      Credo che il mercato debba essere giudicato positivo quando si accontentano in toto le richieste dell’allenatore:
      – RICHIESTE: Juan Jesus – Bruno Peres – Pereyra –> 3 giocatori “fatti” che ci avrebbero fatto fare davvero il salto di qualità
      – ARRIVI: Bremer – Aina – Soriano –> 2 giovani + 1 arrivo dell’ultimo giorno

      La % di aderenza è nulla nei nomi, al 50% nelle caratteristiche (OK magari quelle “fisiche”, ma sul pedigree calcistico….), per il resto credo che una squadra debba essere equilibrata (i.e. troppi in attacco, pochi sugli esterni) per minimizzare i problemi di gestione, altrimenti si rischia di fare gli errori di valutazione di quel fenomeno di Mihajlovic!

      Se la squadra sta facendo bene credo e – come ho letto a più riprese – “intriga tanto”, è perchè c’è molto del lavoro di un allenatore esperto come Mazzarri (vd Meitè: sono stato a Bormio fin dai primi giorni ed era “inguardabile”, vi assicuro che sta subendo un processo di evoluzione pazzesco)!

      A mio avviso serve maggiore equilibrio nei giudizi ed osservare le cose a 360° per evitare voli pindarici ed umorali che fanno solo male alla nostra piazza…
      Sempre FVCG!

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      1. toroebasta - 9 mesi fa

        Ciao Conta7,
        contento di avere opinioni diverse, ma di confrontarsi così.
        Per me il mercato del Toro prima dell’ultimo giorno era tutt’altro che scandaloso.
        Anzi era già ottimo, Zaza e Soriano sono la ciliegina sulla torta. Non abbiamo venduto nessuno dei pezzi pregiati e ci siamo rafforzati in ogni reparto. Izzo in difesa mi piace molto, Bremer per quello che ho visto nel precampionato, meriterebbe di essere titolare al posto di Moretti. Meitè, è presto per giudicarlo, ma sembra davvero forte. Soriano lo conosciamo tutti. Là davanti la copia Belotti-Zaza secondo me può fare benissimo, e con ricambi come Iago e Ljajic, permetti ma è tanta roba!
        Non mille anni fa, ma giusto un paio se compravamo un giocatore da 6/7 milioni di euro ci sembrava uno sproposito per la nostra dimensione. Adesso abbiamo tutti giocatori con valutazioni altissime. Negli ultimi 40 anni forse il Toro del Mondo si avvicinava, ma secondo me oggi siamo più forti. Senza contare che quel Toro aveva basi fragili (tangentopoli) che poi ci hanno portato al fallimento. Questo sembra molto più solido. E’ per tutto questo che ringrazio Cairo, anche se vedo benissimo i suoi difetti. Ma non dimentico da dove veniamo e quello che possiamo essere.
        Spero davvero che Mazzarri riesca in un compito non facile, ma per noi essenziale. Difficilmente potremmo se no avere tutti questi campioni e giovani promettenti in rosa.
        Forza Toro

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        1. Conta7 - 9 mesi fa

          Ciao,
          chiaramente è bello confrontarsi in questi toni.
          Io mi riferivo più che altro all'”errore” di assolutizzare i giudizi guardando magari ai singoli giocatori (Zaza/Soriano di turno): per me vanno inseriti tutti nel contesto di squadra e secondo l’utilità che essi apportano.
          Della serie, a posto di Zaza avrei preferito acquistare un esterno con i fiocchi, vedere arrivare una delle richieste di Mazzarri (giocatori fatti e non da scoprire), perchè credo che potessero dare delle certezze in più rispetto ai tanti giovani.
          E comunque, sono dell’idea che la quasi totalità della squadra vada allestita in anticipo e non nelle ultime ore di mercato, in modo da permettere all’allenatore di lavorarci in ritiro plasmandola come meglio crede.
          E dico che se “Meitè sembra buono” è proprio perchè è arrivato ad inizio ritiro e c’è un forte lavoro sopra che sembra stia iniziando a dare i suoi frutti.

          Per il resto, fa piacere a tutti aver giocatori di qualità in rosa, ma viste le recenti scottanti esperienze direi di andarci piano…
          Ad ogni modo, speriamo davvero che questa sia la stagione della “proficua ricostruzione”: per me, su questo aspetto Mazzarri è una garanzia!
          FVCG!!!

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