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Rampanti: “Se sbaglia partita anche Nkoulou… Benedetta sosta per le Nazionali”

Parola al Mister / Torna la rubrica con Serino Rampanti: "Gli unici granata con il rendimento positivo contro il Bologna sono stati quelli che hanno anche ambizioni personali"

Gianluca Sartori

Toro News è felice di riabbracciare nuovamente Serino Rampanti, che dopo un periodo sabbatico torna su queste colonne con la sua rubrica "Parola al Mister". Ci offre, con la sua consueta lucidità, una disamina di quanto accaduto in Torino-Bologna, match che ha visto i granata scivolare in casa contro i rossoblù di Mihajlovic interrompendo la corsa europea.

Bentornato Serino, cosa è successo contro il Bologna?

"E' successo che la squadra si è fermata fisiologicamente dopo una striscia di risultati utili consecutivi che sono stati raggiunti dopo un notevole dispendio di energie. Un vero e proprio black-out che però resta comprensibile. Episodi così capitano a tutte le squadre. Dispiace che sia arrivato in casa, davanti a quasi 26mila spettatori, questo sì. Proprio sul pubblico granata fatemi aprire una parentesi...".

Prego. 

""Innanzitutto non mi sono piaciuti i fischi durante la lettura delle formazioni a Mihajlovic e Soriano: so che l'episodio dei like su Instagram ai giocatori bianconeri dopo il derby non è piaciuto ai tifosi, ma credo che bisognerebbe essere superiori. E poi volevo dire che uscendo dallo stadio sono rimasto interdetto quando ho sentito commenti quasi soddisfatti per la sconfitta del Torino. In molti dicono di essere tifosi granata, ma poi per partito preso (perchè magari si è contro il presidente, a favore di questo o quell'allenatore o giocatore) si sconfina nel non-tifo. Chi ama il Torino, quando si perde, esce dallo stadio scornato, come lo ero io".

Come giudichi le parole di Mazzarri dopo la sconfitta?

"Mi è piaciuto come si è posto, ha detto che una battuta d'arresto ci può stare senza calcare troppo la mano con le critiche in pubblico. Detto questo saprà lui per primo che alcune scelte non hanno pagato. E poi ci sono alcuni giocatori che stanno diventando un dilemma".

A chi ti riferisci?

"A Zaza ad esempio: Mazzarri sicuramente si sarà pentito di non avere fatto giocare Falque dall'inizio. O a Meité, che mi è sembrato perso nel campo in meandri sconosciuti. Il tecnico ha sostituito Baselli e non lui perchè Daniele era già ammonito, ma sicuramente è come se in campo non ci fosse stato per lunghi tratti del match. Insomma, il tecnico avrebbe potuto fare altre scelte, anche in difesa, visto che con Moretti là dietro nelle ultime partite si era sbagliato ben poco. Chiaro che dico questo con il senno del poi, è sempre più facile parlare dopo che le cose sono successe".

Chi salveresti nel Toro visto ieri?

"Sirigu, Izzo, Ansaldi, Rincon. Sì, anche lui nonostante quel pallone perso sul terzo gol del Bologna, perchè a mio avviso c'era fallo. Tra l'altro vorrei far notare che i migliori, anche in serate così storte, sono giocatori di livello internazionale, che sono già parte delle proprie nazionali o vogliono tornarci: questo, io credo, perchè il loro obiettivo personale di rimanere nelle rispettive selezioni si aggiunge agli obiettivi di squadra. Non salvo invece Belotti: si è divorato nel primo tempo due ghiotte opportunità che hanno pesato molto. Perchè se il Torino fosse andato sul 2-0 non credo che il Bologna l'avrebbe rimontata. Male anche Nkoulou: l'ho visto incerto, una cosa strana per un giocatore del suo livello e della sua continuità. Se sbaglia partita anche lui vuol dire che proprio non è serata".

Alcuni tifosi se la sono presa con Lyanco per l'esultanza troppo plateale. 

"Non sono d'accordo. Lyanco in questo momento è un giocatore del Bologna, che è pagato dal Bologna e che lotta per il Bologna. Quindi fa bene ad esultare come vuole purchè sia rispettoso, anche se è vero che a giugno tornerà al Torino. Non credo a chi non esulta per rispetto delle ex squadre, perchè vuole solo salvare l'apparenza, ma dentro gode".

Concludendo questa disamina, va però detto che sarebbe criminoso mollare proprio ora. 

"Assolutamente sì, il Torino deve dimostrare di poter archiviare in fretta questo passo falso. Non si deve perdere fiducia e si deve continuare a credere nel proprio lavoro. Il campionato insegna che tutte le partite sono difficili: guardate la Roma che perde contro la Spal, o l'Atalanta che pareggia contro il Chievo ultimo in classifica in casa. Dunque non c'è da urlare allo scandalo se, dopo averne vinte cinque in casa, il Torino perde col Bologna. La sconfitta deve invece far rimanere tutti con i piedi per terra, questo sì. Serve metabolizzare quanto avvenuto nel modo giusto e pensare a fare punti partita dopo partita. Poi i conti si faranno alla fine".