Rampanti: “Si è toccato il fondo. Ieri dovevano presentarsi tutti davanti ai microfoni”

Rampanti: “Si è toccato il fondo. Ieri dovevano presentarsi tutti davanti ai microfoni”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza l’ennesimo tonfo granata contro la Fiorentina: “Non è la prima volta che il Toro si trova in questa situazione…”

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Da Firenze alla Fiorentina, il Toro tocca un’altra volta il fondo. I granata hanno messo in campo una prestazione disarmante per pochezza tecnico-tattica e caratteriale, palesando uno stato mentale e fisico da brividi. E la quarta sconfitta consecutiva non è certamente una casualità. Per analizzare la situazione attuale in cui versa il Torino, abbiamo dato la “Parola al Mister” Rosario Rampanti, che ci ha risposto così.

Serino, ieri si è toccato il fondo. Come ti spieghi questa involuzione mentale, tecnica e fisica?

Si, si è toccato il fondo. Io comincerei con una panoramica un po’ più vasta. Io seguo da tanto il Torino, da quando in quella squadra giocavano Tacchi e Armano (57-58), e ti assicuro che negli anni ho visto situazioni ancora più gravi di quella attuale. Ricordo le annate delle retrocessioni e delle risalite, sono abituato ad un Toro da depressione e da entusiasmo. Questo è un periodo più da depressione. Ti accenno ad un episodio quand o c’ero anche io: nel 70/71 si rischiò la retrocessione (e ci salvammo alla penaultima giornata), e in quella squadra oltre il sottoscritto ci giocavano vere icone granata, come Castellini, Sala, Pulici, Ferrini Puia, Fossati, Agroppi, Cereser eccetera. Questo per dire che possono capitare periodo di questo tipo anche con grandi giocatori. Fu un campionato di fischi e contestazioni. Si vinse però la Coppa Italia, eliminando Napoli e Roma, e battendo in finale il Milan di Rivera.

Ma in che modo questo si lega alla situazione attuale?

L’anno dopo rischiammo di vincere lo scudetto senza grandi rivoluzioni, ponderano le cose e mantenendo i nervi saldi si compresero che in quegli uomini c’era personaggi di valore. Il raffronto col Toro attuale lo fa chi legge. L’insegnamento di quel periodo è che troppo spesso nel calcio ci si fa prendere dall’entusiasmo e dalla depressione. Invece nei momenti difficili si deve stare calmi e cercare di mantenere la lucidità nell’analizzare. Tenendo presente che in questo periodo attuale la squadra sta pagando a caro prezzo anche situazioni non riferibili a questione tecniche.

Torino FC v ACF Fiorentina - Serie A

A cosa ti riferisci?

Mi riferisco alla precedente gestione e alla situazione che si sta volutamente creando intorno alla squadra. Ad esempio, pensiamo a che cosa ha fatto di eclatante Cairo in questo periodo, dal punto di vista editoriale. E’ sbarcato a Torino con il suo giornale e ha destabilizzato la situazione, e ci sono gli avversari che caricano a testa bassa. E i calciatori secondo me sono inevitabilmente un po’ succubi di questa situazione. Sono in questo momento carenti nel respingere questo clima.
Venendo al campo, la partita di ieri ha visto un Toro senza idee e senza anima.
Ieri io ho visto una squadra persa in campo, dal punto di vista mentale. Come me lo spiego? Ti ho voluto fare dei raffronti con il passato per farti capire che a volte si creano situazioni ambientali dove devi nuotare controcorrente, e quando trovi, poi, arbitri del genere vuol dire che ci sono anche combinazioni sfavorevoli. E la squadra non ha forza di reagire. Quegli uomini del ’70 incarnavano i valori del Toro, ma venivamo fischiati lo stesso e ci siamo salvati all’ultima giornata. Mi ricordo che alcuni dei miei compagni si presero a pugni con dei tifosi. Il Torino è abituato a queste cose.
Ieri i tifosi della Maratona hanno scioperato per protesta.
E’ giusto che i tifosi ne vogliano venire fuori, ma bisogna fare tesoro del passato perché a volte si può anche esagerare nel deprezzare quello che hai. Capisco la frustrazione, ma a volte si esagera. Questi giocatori non li farei diventare così scarsi, perché secondo me è la situazione ambientale ad essersi complicata.
Tornando ai giocatori in campo, ieri (più di) qualcuno ha dato l’impressione di trovarsi già in vacanza.
Qualche giocatore ha già staccato la spina sbagliando. Sbagliando grossolanamente. Emiliano Moretti unico a metterci la faccia? Uno degli errori capitali di Miha fu togliergli la fascia, e io l’ho sempre detto. Ha deligittimato forse l’unico che poteva tenerla, uno di quelli che faceva parte dello zoccolo duro. Ha deligittimato chi non doveva, insomma. Comunque il tecnico serbo fa parte del passato passato e pensiamo al presente. Sarebbe stato bello che ieri dopo quella prestazione si fossero presentati tutti davanti ai microfoni.
Inevitabilmente, sul banco degli imputati ci sono anche Cairo e Petrachi – che di fatto devono rispondere di un fallimento tecnico-sportivo all’orizzonte.
Se c’è una cosa da rimproverare a Cairo è quella probabilmente di aver lasciato andare su troppe cose. Ad esempio su certe decisioni, sulla scelta di certi giocatori, di certi investimenti. Ci sono tante cose che Cairo poteva controllare meglio dall’alto. Acquisti che di fatto non han mantenuto le premesse… Cairo ha sbagliato a lasciar correre, e sicuramente si sarà anche pentito di non aver deciso prima in alcuni momenti. Sicuramente adesso si sta profilando un fallimento per un obiettivo mancato. La realtà dice questo, miracoli a parte.
Infine, una nota su Belotti e Ljajic. Il Gallo non ha certo brillato pur tornando al gol, mentre il serbo ha mandato un segnale chiaro a Mazzarri.
Su Belotti dobbiamo estrapolare il gol dalla prestazione complessiva, perché Belotti è dentro al calderone come tutti gli altri. Il gol non salva nessuna singola prestazione. Su Ljajic sono convinto che lui sia una risorsa e che probabilmente l’allenatore si sia pentito di non averlo messo prima. Questa decisione fa parte di un percorso di presa visione completa della situazione. Mazzarri sicuramente ha capito concretamente che d’ora in poi bisognerà iniziare ad utilizzare anche questa risorsa.
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  1. user-13807638 - 8 mesi fa

    A mister critica , non lo mai sentita criticare il presidente ,il ds petracchi quello dalle interviste a testa bassa .controlli bene sui suoi taccuini ma nella rosa ci sono giocatori prima ancora che arrivasse Mihajlovic. uno di questi non e in grado di saltare l’uomo addirittura in un paio ci circostanze si è fatto saltare da un rimbalzo della palla , certi errori non devono capitare neanche nei giovani e tutto ciò ,tifosi , simpatizzanti si stanno stufando di farsi prendere in giro .

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  2. user-13807638 - 8 mesi fa

    mio caro rampanti ,con tutte le critiche che ha rifilato al ex allenatore , adesso con mazzarri che da quando è arrivato non è riuscito neanche a farli correre un po’ di più ,come mai.

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  3. dattero - 8 mesi fa

    scusate,ho scritto male,perdonatemi.
    volevo dire che bazoli e micciche l’hanno aiutato nella scalata ai vertici rcs,cosi il mio pensiero viene letto nella sua completezza

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  4. dattero - 8 mesi fa

    Pigi Marengo e’ stato esaustivo.
    Poi,tutto questo accanimento contro il proprietario del torino fc,non lo vedo.
    Nel Corsera ci son molti ex La Stampa,con in piu’ Timosso che arriva dal Sec XIX
    di Genova,un parente stretto,direi.
    Continua a gestire tutta la pubblicita dello stadio dei gobbi,con l’aiuto fondamentale di banchieri come Bazoli e Micciche’,attuale capo della Lega Calcio,membro d’Intesa S.Paolo,quindi legato agli ovini in maniera stretta.
    Se questo vi sembra un boicottamento,chissa’ cos’e’ un trattamento di favore.
    Poi non e’ vero che non esiston alternative,fa molto comodo a tanti,forse troppi,dire cosi

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  5. EUGENIO1962 - 8 mesi fa

    Tante cose giuste Gigi Marengo , ma ancora due cose :
    – ha ragione Rampanti quando parla di destabilizzazione della locale stampa contro l’editore Cairo che ha invaso , o tenta, il territorio con altri giornali. Leggere ormai Tuttosport ti porta a non parlare piu’ di Toro per tutta la vita . Hanno iniziato a darci contro anche prima di Firenze (andata) ,
    – bisogna considerare anche un numero di infortuni tale che mai ci ha consentito di giocare con la formazione che anche lo stolto Miha aveva in testa, figuriamoci Mazzarri (Barreca, Lyanco, Ansaldi , Obi, Belotti , Niang , ecc ) .

    Altro non dico se non che dobbiamo incazzarci con Cairo , ma pensare sempre che all’orizzonte di magnati GRANATA non ne abbiamo ed almeno finanziariamente (so che non interessa molto) qualcosa adesso abbiamo.
    Cerchiamo di mettere in campo qualcosa di buono, che ci consenta di non essere sbigottiti com domenica

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  6. Gigi Marengo - 8 mesi fa

    Caro Serino,
    invece di discuterne insieme a voce, prendendo il consueto caffè, ti rispondo sul sito per dirti che non condivido il paragone da te fatto… l’attuale Toro è tutt’altra cosa rispetto a quello che ti vedeva giocatore ed è altra cosa a 360 gradi.
    Annate storte possono esserci e quella di cui tu parli, come dimostrato l’anno stesso con la Coppa Italia e gli anni successivi con uno scudetto palesemente rubato a Milano e Genova ed uno scudetto alfine vinto pochi dopo, lo attesta. Quello fu semplicemente un anno storto.
    Oggi e diverso, totalmente diverso. È proprio un altro film.
    Il Toro non ha toccato il fondo contro la Fiorentina, semplicemente ha palesato ciò che è: una squadra da stabilmente in serie A senza ambizione alcuna.
    Non ritengo neppure si possa parlare di fallimento di un’annata… gli obbiettivi veri della società, non quelli strombazzati sui giornali ad inizio stagione come avviene sistematicamente ogni anno, sono stati raggiunti. Il Toro è fuori da ogni lotta di retrocessione ed ordinariamente posizionato in classifica nel posto suo classico da alcuni anni, tra il decimo ed il dodicesimo posto. Così come negli anni scorsi, con stessi strombazzamenti ad inizio stagione e più o meno stesso risultato finale, anche quest’anno si prospetta una splendida estate (per il Presidente) di vendite con plusvalenze ed acquisti a basso costo, in sostituzione e da destinare a future plusvalenze; il tutto con un monte stipendi da piccola squadra.
    E molti tifosi, come ogni anno, a crederci… a credere alla strombazzature estive della società sull’Europa, sulla squadra più forte degli ultimi vent’anni e similari pindarici voli di fantasia.
    Semplicemente il Toro di Cairo è questo.
    Per me oggi non è un dramma, così come non mi generarono alcun entusiasmo i proclami di inizio campionato, oggi non mi deprime ciò che vedo in campo o la realistica classifica. Sapevo sin dall’inizio campionato che saremmo arrivato qui e lo sapevo semplicemente guardando alle scorse stagioni ed alla squadra che scendeva in campo, trenta milioni incassati per Zappacosta poi sostituito con De Silvestri non potevano essere ritenuti un indizio, erano già piena prova. E lo sapevo perché di fatto il Presidente l’ha sempre detto di voler questo Toro che ci troviamo oggi.
    Forse che Cairo non ha ripetutamente affermato, sin dall’inizio del suo mandato, che guardava con grandissimo interesse all’Udinese?
    E da tempo ormai ha raggiunto l’obbiettivo. Il Toro attuale è da anni esattamente come l’Udinese, niente di meno ma neanche niente di più. Una semplice squadretta mai in rischio retrocessione, capace di mantenere in ragionieristico equilibrio i conti… e magari ancor più che in equilibrio, grazie alle plusvalenze.
    Una “piccola” incongruità in ciò però c’è ed è un’incongruità che mi fa incazzare (scusami il termine) oltre ogni limite: Torino non è Udine ed il Toro è ben altra cosa rispetto all’Udinese!
    Il Toro, per Cairo, null’altro è che una sua azienda che produce calcio, ma potrebbe produrre bulloni e per lui nulla cambierebbe, ed un imprenditore, qual lui è al massimo livello, da un’azienda vuole ricavare profitti ed evitare rischi. Per un tifoso sarebbe certamente tutt’altro film, ma lui tifoso non è, la sua squadra del cuore è il Dollar. Per un romantico innamorato della storia passata sarebbe probabilmente un’altro film ancora, ma lui romantico non è, è il pragmatismo fatto persona. Per un torinese sarebbe magari un ulteriore diverso film, ma lui torinese non è, è l’espressione pura della milanesità dei danè.
    E tu caro Serino, uomo di calcio qual sei stato, sei e sarai per sempre, sai benissimo che il calcio nella posizione attuale del Toro economicamente rende ed evita rischi. Per salire occorre investire e quindi rischiare. Se si scende, si risparmia qualcosa sugli stipendi ma si rischia di finire in B, con annesso bagno di sangue economico. Cairo, da buon imprenditore, ha quindi scelto, per la sua null’altro che azienda Toro, la via della massimalizzazione dei profitti e dell’estrema riduzione dei rischi. E c’è riuscito, e c’è riuscito anche senza contare palle; ha sempre detto che lui guardava all’Udinese.
    Ed io, davanti a questo suo “successo imprenditoriale”, mi ritrovo con gli ematomi sugli zebedei, tanto mi raschiano da anni sul cemento del Comunale, ogni volta che vedo il nostro Toro ridotto ad azienda senza storia e senza gloria. Ed ancor più mi incazzo perché questo Toro è un po’ anche mio, visto che fui io a toglierlo dalla bara e rimportarlo in vita, quando fu ucciso da Cimmi, nella speranza però di ben altro futuro, rispetto a quello di semplice azienda di un imprenditore milanese.
    Ma io sono solo un romantico Don Chisciotte che combatte i mulini a vento, mentre Cairo è il padrun d’la ferriera che tutto può… ed il Toro è la sua ferriera, di cui ha diritto di farne ciò che vuole, anche ridurlo ad Udinese2, sacrificando storia e gloria sull’altare dei conti e delle plusvalenze.
    A me è a tutti i tifosi resta solo la magra consolazione che così gestito il nostro Toro non fallirà più… una ben magra consolazione, visto che, anche se non fallirà più sui conti, è però già fallito nel suo primario essere di vanto, storia e orgoglio di Torino.
    Ma visto che a noi tifosi resta, allo stato, solo il ricordo del passato, caro amico Serino, concludo chiedendoti di non paragonare più quel passato di società e giocatori con l’attuale Toro.
    Un raffronto tra passato e futuro che basta leggere in accoppiata per capirne l’assoluta imparagonabilità, sotto il profilo della passione (società)… dei talenti (giocatori)… delle palle (tutti):
    -presidente: 1970 Orfeo Pianelli, 2018 Urbano Cairo
    -consiglio di amministrazione: 1970: Traversa, Navone, Zunino ed altri imprenditori torinesi, 2018 Guiseppe Cairo e tre dipendenti del gruppo Cairo, nessun torinese.
    -allenatore: 1970 Gustavo Giagnoni, 2018 Walter Mazzarri
    -giocatori:
    1970: Castellini, Poletti, Fossati, Puia, Cereser, Agroppi, Rampanti, Ferrini, Bui, Claudio Sala, Pulici.
    2018: Sirigu, De Silvestri, Ansaldi, Nkoulou, Burdisso, Rincon, Falque, Acquah, Belotti, Baselli, Niang.
    Caro Serino… credimi, neppure dopo aver bevuto due litri di grappa si può fare un paragone tra quel granatismo di ieri e l’aziendalismo di oggi. Il tuo amico Gigi Marengo

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    1. user-13775773 - 8 mesi fa

      Grazie Gigi Marengo per tutto quello che hai fatto con i tuoi amici lodisti

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      1. robertopierobo_206 - 8 mesi fa

        Grazie Luigi, anche per quand’eri “Papa”!

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  7. granata196_449 - 8 mesi fa

    a parer mio è proprio la società che non capisce niente; esoneri Mihailovic, giusto, ma prendi un tecnico come Mazzarri. Il primo giocava con un modulo 4-3-3, il secondo predilige il 3-5-2. Se decidi di prendere quest’ultimo tecnico devi dargli gli elementi per fare quel modulo, altrimenti ne cerchi uno che adotta il 4-3-3. Perchè il problema, oltre che nelle scarsezza tecnica di alcuni calciatori, sta proprio in questo. Con il 3-5-2 dove metti Llajc, Iago Falque, Berenguer, Edera ? Tutti e quattro non sono delle vere punte e non sono in grado di coprire le fasce,ma sono quelli tecnicamente più validi. Trova allora un allenatore che sappia esaltarli, oppure, nel mercato invernale di riparazione rivoluziona (se ci riesci… ) la squadra.

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  8. Bito58 - 8 mesi fa

    Le ultime sciagurate uscite del Capo hanno sancito la “fine lavori” per quest’anno. Il difficile compito di Mazzarri è di far ritrovare motivazioni e orgoglio per le prossime partite altrimenti si rischia la catastrofe. Vedremo,al momento non mi sembra sulla strada giusta ma magari mi sbaglio. Non riesco però a capacitarmi delle ultime dichiarazioni del Capo. Un suicidio totale. Perché ?
    Ps.
    Ciao Serino, ero a Genova quel giorno con mio padre nella curva della samp. Lì naque il “Giaguaro”. Un grazie anche a Maddè.

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  9. torracofabi_886 - 8 mesi fa

    Rampanti, non accostare Castellini, Pulisci, Sala, Agroppi, Ferrini e tantomeno Te a questa gente qui. La verità è che alcuni e sottolineo alcuni sono dei veri e propri bidoni…. Ma continuano a scendere in campo da anni e nessun allenatore degli ultimi tre se ne è accorto….. Spesso o sempre sarebbe bastato far giocare qualcuno che avesse più grinta per evitare figuracce non tecniche ma comportamentali tipo derby….. Perlomeno (ma a scanso di equivoci non lo rimpiango) con Mila due calci ai gobbi glieli davamo…….

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  10. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Qui non si tratta di fare san positivo, lo so anche io che la squadra è poca roba, ma ci sono dieci partite da giocare si o no?
    Ok l’Europa oramai è un sogno, ma si puo’ sperare di salvare ancora qualcosa per avere per lo meno una base da cui ripartire il prossimo anno o no?
    O meglio sperare di perderle tutte, mandare via Cairo, Mazzarri, anche i magazzinieri? ma che è la gotterdammerung tedesca?
    Poi su Cairo ragazzi per me puo’ andare via domani, il problema lo capisce anche un bambino non è tanto se Cairo va via, ma CHI gli subentra.
    I nomi di Gerbi, De Finis, Goveani, Vidulich, Cimminelli, Romero dicono qualcosa a qualcuno o siamo tutti smemorati di Collegno? Tutti sicuri sicuri sicuri che dopo Cairo arriva il megapetroliere col turbante che trasforma il toro in una sorta di Manchester city piemontese? Mah…magari mi verrebbe da dire…

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    1. blackmapan_776 - 8 mesi fa

      Tu sei sicuro che arriverà un cimminelli?

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  11. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Ma se con Mihailovic andavamo cosi’ bene perche’ è stato esonerato?
    Qui alla fine si dira’ che con Mihailovic si lottava per andare in champions.
    Vi ricordate le partite con Spal, Verona, in casa, Chievo, Atalanta, Genoa, Benevento fuori casa (anche se vinta) e ne potrei rammentare molte altre…
    Vi sembrava che la squadra giocasse cosi’ bene?
    Ragazzi vabbe’ la memoria corta, ma voi non vi ricordate nemmeno cosa avete mangiato stasera a cena ve lo dico io.
    Facciamo cosi’, mandiamo via Mazzarri e riprendiamo Mihailovic dato che si continua sempre a rammentarlo, nemmeno gli innamorati lasciati dalla fidanzata la rammentano cosi’ tanto.
    Poi dopo 5 partite rimandiamo via Mihailovic e prendiamo Nicola, poi mandiamo via Nicola e riprendiamo Ventura….ma dove cazzo volete andare con questa mentalità? Ad agosto cmq vi ricordo che questo sito grondava di post benedicenti san Urbano da Alessandria per la fantastica campagna acquisti…ci fosse qualcuno qui che avesse il coraggio di dichiararsi incompetente in fatto di calcio per aver pensato che una squadra di bolliti come Molinaro, De Silvestri, Moretti, Acquah, Obi, Baselli potesse andare in E.L.

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    1. alexku65 - 8 mesi fa

      Con Mazzarri giochiamo evidentemente e infinitamente peggio. Forse il confronto o la memoria sfugge a te. Ti basti pensare che questo meraviglioso nuovo allenatore ha già collezionato con la metà delle partite giocate le stesse sconfitte e altre ne arriveranno ((abbiamo ancora il Napoli le milanesi etc). Se ti piace così liberissimo. Molte partite roccambolescamente pareggiate prima ci vedevano spesso anche se non sempre meritevoli di un qualcosa di più di un pareggio. Con questo supportatissimo allenatore abbiamo meritato di perderle tutte. Non è una differenza da poco. Detto questo non dimentico che il precedente è stato cacciato perché ha reso meno del dovuto. Ma è evidente che quedto nuovo sta facendo anche peggio. Per diversi e riconosciuti motivi..Ah….dimenticavo ….non è la sua squadra…abbismo trovato una altra scusa da raccontare a noi stessi .

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  12. alexku65 - 8 mesi fa

    Per quanto mi riguarda è da un po’ che tengo sotto osservazione le considerazioni di Serino perché come ogni persona seria rischia di prendere troppo seriamente anche se stesso e quindi di non saper più tornare indietro nell’ammettere l’errore di valutazione. Per questo persevera nell’elencare una serie di dati che di per se possono anche essere importanti ma che non spiegano quanto in atto.Ad ogni nuova sconfitta anziché far emergere le evidenti mancanze di questa nuova guida tornano magicamente in auge le colpe del serbo, la preparazione, gli acquisti incauti del medesimo che Cairo doveva mobitorare etc. Pare più un commento di regime che un ragionsnento fatto nell’interesse di questa squadra e la prestazione della Spal lo dimostra. La qualità può essere non così eccelsa (allora spiegatemi però le trombe e fanfare a inizio campionato provenienti anche da queste colonne) ma con le giuste motivazioni derivanti da una guida che sa veramente parlare alla testa dei giocatori e qualche soluzione tattica se non nuova ma un po piu efgiciente le partite cambiano volto. Certo si può certamente perdere anche così ma il modo sarebbe totalmente diverso. le oartite giocate sotto la nuova guida sono totalmente insufficienti senza anima e inguardabili e non per preparazione tecnica ma per soluzioni e spirito. Mazzarri ha decisamente fatto peggio del suo predecessore non solo nei risultati ma anche stt nel gioco e francamente tremo a pensarlo in panchina anche il prossimo anno. L’ultima scusa utilizzata dal buon Serino è che la squadra non è sua. Non lo era neanche quella di Gattuso o di Oddo (perlomeno all’inizio).4 sconfitte su 9 partite significa aver perso il 50 % circa degli scontri e per come vedo la squadra giocare facilmente ne perderemo molti altri. Il serbo ne aveva perse 4 di 19 e molti partite sono state pareggiare pmeritando di vincere. Con questo signore le perdiamo senza neanche meritare di pareggiarle. La cosa mi sembra abbastanza drammatica.

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    1. blackmapan_513 - 8 mesi fa

      Sei pazzo? La miglior rosa degli ultimi 40 anni messa a disposizione dal miglior presidente di tutti i tempi ad un allenatore asino che sa giocare con un solo modulo a differenza di questo che li conosce tutti?

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  13. Marino - 8 mesi fa

    Ho troppo rispetto di Rampanti che conosco da una vita per criticarlo. Rappresenta un’epoca, è una bandiera ed è pure una brava persona.
    Però, Cairo non ha mai attaccato un potere forte, anzi. Ha buttato a mare Mihailovic proprio perchè era ostile a lorsignori (non che voglia difenderlo sia chiaro, ha fatto errori marchiani). Paragonare questo Toro a quello di allora mi pare esagerato, paragonare Pianelli a Cairo non si può sentire.
    La gente non si è rotta per 4 sconfitte, ma per 14 anni di balle e fanfaronate, di prese per il culo, di plusvalenze a dispetto di tutto e di tutti (perchè anche il Napoli fa plusvalenze, ma mi pare che ADL stia a Cairo come un imprenditore ad un cocomeraio.

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  14. Esempretoro - 8 mesi fa

    Ciao a tutti. Mi ero ripromesso di non commentare più la situazione dopo il “10 anni fa questo Toro era un miraggio”ed amenità del genere, ma ora vorrei dire la mia. Premetto che mi allineo a coloro che ritengono che l’affare editoriale sia una puttanata, credo invece che i motivi che si concatenano per dare questo bel prodotto siano molteplici e ben incasellati.
    1)È fuori discussione che Miha ha diverse responsabilità, ma il “prodotto”si crea con più fattori (valutazioni, Società) . Niang di certo è stato un errore enorme,nulla giustificava una spesa del genere per un giocatore con il suo curriculum (non parliamo di un prospetto, ma di un atleta che doveva essere pronto da subito). Idem per Rincon,altro svarione di giudizio. Il cambio di allenatore avrebbe avuto senso se poi si fossero operati dei correttivi a Gennaio…viste le sole uscite risulta incomprensibile. E veniamo alla squadra. Ieri,quando Acquah l’ha combinata,ho pensato non a Cairo,Petrachi o Miha,ma a che cippa ci facesse lui in quella zona!!! Confusione totale,altro che disciplina tattica! Valdifiori? Rincon? Un centrale? Ma ci rendiamo conto? Credetemi,di stupidate la società ne ha fatte (ma la maggioranza dei tifosi era contenta del mercato),e anche se mi colloco tra i dissidenti a questo punto non c’è altra soluzione che dimostrare ancora di più il “nostro”attaccamento alla maglia. Oltre il presidente, oltre i denigratori, oltre i giornali strisciati. Mazzarri a me non piace,in special modo perché non fa giocare quelli più bravi,per poi imbastire formazioni già viste con Miha “pentito” dal 4231,ma è il mister del nostro Toro.
    Turiamoci il naso,ragazzi,e diamo un supporto ad un gruppo che ne ha bisogno…contestiamo al momento opportuno, non gettiamo il bambino con l’acqua sporca. Non peggioriamo questo sfacelo…non noi…so che è dura,spero che a qualcuno serva per monito. Parlo di quello che oltre a bambino ed acqua sporca sta buttando anche la lavatrice…FVCG

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  15. prawn - 8 mesi fa

    Lo riposto a pezzi? quale paragrafo da fastidio all’Editore?

    Boh stavolta fatico a capire l’intervista…
    Il giornale di Cairo a Torino come avrebbe destabilizzato l’ambiente?
    Paragonare quel toro a questo mi sembra un po’ una bestemmia, non credo che anche mantenendo i nervi saldi Acquah De Silvestri e Berenguer lotterànno per lo scudetto, ne al toro, ne altrove.
    L’unica cosa su cui concordo è che forse non è tutto da buttare. Tre o quattro giocatori e Mazzarri che ha diritto ad un annetto prima di venire insultato e condannato.

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    1. dukow79 - 8 mesi fa

      Robe da matti lol peggio del regime. Lo dicevo che Cairo era peggio di un tumore, non ce ne libereremo mai…

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      1. prawn - 8 mesi fa

        Pare che la frase finale dove consiglio a Rampanti di andare in ferie pure lui come la squadra non sia gradita al regime.

        Son sicuro che se serino la legge si fa una risata, mica offendo nessuno.

        Dovremmo andarcene tutti in ferie dal toro, stadio, TN

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  16. prawn - 8 mesi fa

    Ottimo, ora siamo alla censura, un commento che tra l’altro era super moderato.

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  17. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    I tifosi del torino sbagliano come sbaglia cairo, mazzarri, mihailovic e i giocatori. Cosa credete di essere sacri ed esenti da critiche perché siete i mitici tifosi? Quagliarella chi lo mandò via, cairo? Ventura? O i mitici tifosi con quello striscione schifoso…infame vattene gli scrissero. Ci aveva fatto vincere il derby l’unico in venti anni l’infame. Bel pubblico complimenti …si vede quanto bene volete al toro

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    1. prawn - 8 mesi fa

      haha, quante partite hai visto quest’anno?

      Se tutte e riesci ancora a fare San Positivo, compliementi

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    2. dukow79 - 8 mesi fa

      Mi corrego sei un venduto non c’è altra spiegazione…

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    3. Marino - 8 mesi fa

      Non ti insulto perchè penso che il dolore ti faccia sragionare. Altrimenti non sei nemmeno borderline, sei oltre il border.

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  18. Ale70 - 8 mesi fa

    Io una idea ce l’avrei ……
    Prima di tutto farli giocare fino a fine stagione con la seconda e la terza maglia, e poi vieterei all’intera squadra di salire a superga….

    Almeno un minimo rispetto per la maglia granata dovrebbero proprio averlo !

    Forza toro

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  19. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    La squadra si fischia caso mai dopo non prima o durante la partita, guardate le partite inglesi e come si conportano i tifosi …il toro siamo noi un cazzo, troppo facile sostenere la squadra quando si vince. Il toro di adesso va sostenuto anche se scarso …proprio percher scarso. E basta anche rammentare sempre mihailovic oramai è il passato. Pensiamo al futuro e cazzo un po’ di positività ragazzi

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    1. dukow79 - 8 mesi fa

      Tu sei fuori lol…

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    2. BACIGALUPO1967 - 8 mesi fa

      Hai ragione granatissimo@ la squadra si sostiene fino al 95′ poi si fischia se non c’è impegno e rispetto per la maglia.
      A Superga il nome degli invincibili li dovrebbe leggere il piccolo LORENZO.

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    3. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

      Per carità il tuo appello alla positività è lodevole, forse pure giusto ma su quali elementi si potrebbe basare questa positività. Dammene qualcuno, e non te lo sto dicendo in senso ironico. Io proprio non riesco a trovarlo. È non essere tifosi del Toro chiedere che i giocatori ci mettano l anima in campo anche quando giocano contro squadre più forti? È non essere tifosi del Toro chiedere che la società faccia gli sforzi necessari per raggiungere uno straccio di risultato sportivo? Quest anno è andata male, va bene…ma è non essere tifosi del Toro chiedere di smetterla di specchiarsi nella propria capacità di fare plusvalenze e cercare di colmare le lacune della squadra?…con oculatezza, nessuno chiede di sperperare soldi a vanvera…insomma non mi pare che chi pone queste questioni non sia tifoso del Toro..

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      1. Esempretoro - 8 mesi fa

        Ciao,Granatiere@.
        Anche il tuo commento è preciso e puntuale,ma credo che il problema che pone Granatissimo sia un altro (nel mio post precedente mi sono beccato un bel po’ di pollici versi,ma insisto…):auspicando che le cose cambino i nostri li molliamo? Contestiamo tutto e tutti dimenticando che molti di noi erano a favore di parecchie scelte fatte dalla società? Te lo dice uno che non ama Mazzarri, che con Miha magari ci avrebbe bevuto una birra e che alla fine del mercato non era affatto contento…ma sono cresciuto pensando che la squadra vada sostenuta sempre,in special modo in un momentaccio così. Sono un tifoso vecchio stampo,ricordo un Toro-Avellino al Comunale con 1400 paganti ed il ghiaccio sui gradoni…io ero uno di quegli sventurati,felice di un 1-0 che ci allontanava dalla Zona Pericolo…
        Il vero tifoso me lo immagino appassionato in special modo quando la squadra ne ha bisogno.
        Ribadisco che le cose che leggo sulla gestione del nostro Toro sono giuste,ma ritengo che noi si debba dimostrare ciò che siamo sempre.
        Spero in un futuro migliore, magari anche con un altra proprietà (chi???)ma nel frattempo credo che i fischi vadano bene alla fine,non durante la gara. Ciao

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        1. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

          Ciao esempretoro. Io posso anche essere d accordo con te, anche se non ero tra quelli particolarmente soddisfatti del mercato e i miei post sull eccesso di plusvalenze sono innumerevoli. Però francamente non me la sento di condannare troppo chi contesta perché quest anno la misura è colma. Io sono più giovane di te e non sono incline a fischiare la squadra e la società però esiste un limite alla decenza e, a mio avviso, è stato superato da squadra e società. I tifosi che fischiano pagano un biglietto, magari fanno sforzi economici enormi per andare allo stadio. Non dico si debba per forza vincere ma almeno che si offra uno spettacolo dignitoso. Noi tutti abbiamo sempre sostenuto la squadra anche nei momenti più bui quando abbiamo visto impegno e volontà a prescindere dai risultati. Io questi elementi non li vedo ne nei giocatori ne nella dirigenza dunque se qualche tifoso, per amore, sbrocca mi viene difficile farlo calmare, anche perché ognuno di noi ha poi il suo carattere…Rispetto le idee di tutti ci mancherebbe, l unica cosa che mi spiace dei post di granatissimo sono le patenti di vero tifoso. Qui siamo tutti tifosi appassionati, tristi e preoccupati. Forse dovremmo imparare la moderazione dai tifosi più saggi come te (e guarda che non sto facendo ironia, a scanso di equivoci) ma a volte nella vita ti viene difficile sopprimere un vaffanculo…Soprattutto se di mezzo c è il Toro

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  20. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Rampanti ha detto che a volte ci vorrebbe più calma e sangue freddo. Leggete per bene. Invece qui da dieci giorni siamo allo psicodramma, vis cairo, via mazzarri, via tutti i giocatori. La contestazione di ieri per aver perso tre partite due delle quali con juve e roma non ha avuto senso, contestazione assurda che ha contribuito a innervosire una squadra gia fragile caratterialmente. Ieri si poteva almeno pareggiare ma oramai il clima è quello del tanto peggio tanto meglio. Tifosi del toro ma quali?

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    1. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

      Praticamente i Tifosi Granata sono i “cattivoni” che hanno fatto la bua a “una squadra già fragile caratterialmente” e a un “presidente benefattore”.

      Càspita…!!!

      P.S.: scusa se te lo domando, ma hai visto come e in che modo i nostri “fragili caratterialmente” hanno affrontato gli zebrati “incerottati” e lo “spirito” con cui hanno giocato le partite sia con i gobbi, che con il Verona, che contro la Roma (secondo tempo) che contro la Fiorentina..??

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  21. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Ma se dobbiamo passare il tempo a commentare l’ennesima sconfitta dando sempre la colpa a Mihailovic, che è stato esonerato il 3 gennaio, non potevamo continuare con lui fino a fine stagione?????
    Mica per altro la stagione finisce fra due mesi, dopo con chi ce la prendiamo????
    Scuaa caro Serino, io solitamente apprezzo i tuoi interventi ma in questa intervista ho idea che anche tu sia rimasto coinvolto nello sbandamento della Squadra…..

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  22. prawda - 8 mesi fa

    Io comprendo che da diversi anni Rampanti sia ormai un politico, la stessa poltrona che occupa provvisoriamente e’ dovuta ad una scelta della politica, pero’ arrivare a giustificare queste prestazioni sconcertanti a causa di una destabilizzazione provocata dal presunto successo editoriale di Cairo mi pare davvero una castroneria enorme. Mi chiedo: e’ tanto diffcile dire che se il calcio mercato si chiude in attivo di 53M, pensare di essere piu’ forti rispetto all’anno precedente e’ poco razionale? E’ tanto difficile dire che rincorrere sempre scommese e giocatori da riciclare, puo’ pagare da un punto di vista economico ma difficilmente porta un miglioramento dei risultati sportivi? E’ tanto difficile dire che alla fine questa squadra occupa la posizione che merita perche’ seppure il campionato italiano sia sempre piu’ mediocre, questa rosa ha manifestato tutte le sue lacune ed i suoi limiti tecnici e tattici? E’ tanto diffcile dire che se il presidente e’ il primo a cui dei risultati sportivi non importa nulla e’ chiaro che non c’e’ alcun progetto societario, nessuna volonta’ di perseguire una crescita sportiva, se non quella delle plusvalenze e degli utili di bilancio?

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    1. ddavide69 - 8 mesi fa

      Questa è un altra lettura che si dà all ipotetica ‘destabilizzazione’ Dell ambiente… Mah forse le cose sono più semplici di ciò che appaiono.

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  23. morassut.maur_697 - 8 mesi fa

    D’accordo su quasi tutto tranne sul fatto che si sia toccato il fondo……Da questi sciagurati c è solo da aspettarsi il peggio purtroppo

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  24. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    Belotti non può fare il capitano perché non è carismatico ed in un momento di crisi del genere servono uomini non ragazzini, pensate solo il ruolo di Lucarelli a Parma. questo dimostra come lo spogliatoio sia privo di leader e questo è un grosso gap forse voluto da Miha che non ha mai amato chi non la pensava come lui. Concordo anche sul pressapochismo con cui Cairo ha gestito la crisi, evidenziando una cosa che dico da tempo e cioè che l’impegno della società deve essere al 100% e non come adesso part.-time

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  25. ddavide69 - 8 mesi fa

    Perdonatemi, ma non ho capito in che modo Cairo avrebbe destabilizzato l ambiente dopo lo sbarco del corriere a Torino.

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    1. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

      Appunto.

      Evidentemente la “concorrenza” che lo attacca e che evidenzia lo stato delle cose deve dare parecchio fastidio a bracciamozze.

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      1. ddavide69 - 8 mesi fa

        Quindi la chiave di lettura sarebbe che ha appoggiato l uscita di una edizione torinese del corriere per contrastare i quotidiani locali che lo stanno ‘atraccando’.

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        1. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

          Anche questa è una chiave di lettura.

          Da un punto di vista di mero business, ha voluto fare concorrenza all’unico quotidiano sportivo di Torino, “creando” una copertura più ampia sul Torino, E lo stesso sta facendo e farà a livello nazionale sulle squadre che, in precedenza, prima della sua acquisizione del Gruppo RCS, trovavano poco spazio o nulla sulla Gazzetta dello Sport, ponendosi come giornale sportivo concorrenziale.

          Nulla da dire sulla bontà e furbizia dell’idea.

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      2. ddavide69 - 8 mesi fa

        O forse che lo attacca per avere deciso di fare concorrenza ai medesimi…

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        1. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

          Diciamola pure tutta: è una minchiata e basta. Tuttosport ha sempre attaccato cairo, ben prima che acquisisse rcs con relativa edizione torinese del corriere…bisognerebbe evitare di fare queste fantomatiche teorie, altrimenti guardiamo la pagliuzza negli occhi degli altri e non ci accorgiamo di dove si sta infilando la trave

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          1. ddavide69 - 8 mesi fa

            Credo anche io. Sarà semplicistico pensarlo, ma usare la stampa per influenzare la piazza é un po’ anacronistico. Molto più prosaicamente mi piace pensare che una svolta la si darebbe se finalmente si facesse una robusta iniezione di granata a questa squadra, ma siccome Cairo è lontano mille miglia da questa idea di Toro fa di tutto per mascherarlo.

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    2. Simone - 8 mesi fa

      Ma soprattutto, cosa caxxo dovrebbe fregare ai giocatori se un giornale li attacca?
      Siamo arrivati al punto che li fa smettere di giocare come in occasione del derby, del primo tempo col Verona, del secondo tempo di Roma e di tutto ieri?!?!
      A me questa pare proprio una fanta ipotesi

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  26. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    Mi sembra che tu stia esagerando… Abbiamo capito che Cairo è colpevole di tutto, ma questo non ti autorizza ad insultare chiunque non la pensi come Te. Rampanti ha detto più cose nell’articolo puoi limitarti a commentarle e trovati un hobby per sfogare le Tue frustrazioni

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    1. claudio sala 68 - 8 mesi fa

      Scusate tutti ho risposto ad un commento che è sparito..

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    2. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

      Anch’io ho capito da che parte stai…e da un bel pezzo.

      P.S.: io l’ho chiamato Cuore Toro e non ho utilizzato nessun insulto nè epiteto nei Suoi confronti.

      Che poi non concordi con le sue affermazioni è un dato di fatto…e non sono il solo a quanto pare.

      In quanto al resto l’insulto è solo e soltanto tuo, in considerazione del fatto che mi hai definito “frustrato”, quindi non ti permettere altre libertà di questo genere nei miei confronti, “cuoro di leone”.

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      1. claudio sala 68 - 8 mesi fa

        Hai ragione ritiro quello che ti ho detto, non conoscendoti non dovevo permettermi. Per il resto come ho già detto non sto con nessuno , mi limito a leggere gli articoli e commentarli

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        1. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

          Ne prendo atto e Ti ringrazio.
          Rampanti è un Cuore Toro, ma certe affermazioni (non tutte ovviamente) dette da Lui proprio non le capisco.

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  27. Fabietto72 - 8 mesi fa

    Ma basta fare paragoni con il passato siamo nel 2018 se allestisci una mezza squadra fai un mezzo campionato cosa che si ripete puntualmente da anni ormai. Cairo è arrivato al capolinea, di tempo ne ha avuto anche tanto, si è rivelato un incompetente in ambito sportivo, le plusvalenze non fanno festeggiare nessuno, tranne il solito noto che si guarda bene dal reinvestire in piedi buoni che sono l’unica cosa che portano punti in classifica. Serve un cambio di proprietà, aria nuova,gente capace non necessariamente granata ma capace, con obiettivi mirati, e solo mettendo un bel cartello vendesi fuori dalla porta si potrebbe rischiare di riemergere per davvero, ma lui deve mollare l’osso si deve rendere conto che una piazza intera non lo vuole più, per farlo desistere lo stadio dovrà diventare sempre più vuoto abbonamenti ai minimi storici manco fossimo il Sassuolo, gli striscioni non fanno paura a nessuno, il vuoto il silenzio fanno molto più male se non si capisce questo si continuerà a legittimare una proprietà che non ha più diritto ad avere il timone di una nave che dire è alla deriva è un eufemismo.
    Gente come Belotti non rimarrà un altro anno dopo una stagione così per cui è fuori luogo adesso parlare di Agroppi Sala ecc.ecc. La verità è una che Cairo è finito punto.

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  28. fcvg69 - 8 mesi fa

    Il fondo l’avevamo già toccato caro Rampanti

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  29. torinodasognare - 8 mesi fa

    Quando anche Rampanti non sa più che dire allora significa che siamo alla frutta.

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  30. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

    Insomma gira che ti rigira è tutta colpa di miha…addirittura ora pur di non ammettere che anche tu, serino, come molti di noi, hai preso una cantonata a pensare che fosse colpa di miha, viene fuori un problema di ambiente legato al successo imprenditoriale del presidente…Il discorso è contradditorio fin dai presupposti iniziali: se questi giocatori non sono così scarsi vuol dire che il vecchio mister tanto incompetente non è e cairo ha fatto bene ad accontentarlo. Tra l’altro ricordo bene che in un’altra intervista affermasti che il mercato è sempre una mediazione tra esigenze della società dunque il presidente non ha lasciato totalmente briglia sciolta…Noi possiamo fare finta di nulla e continuare a scaricare tutto su miha, che prima o poi dirà la sua, ma i fatti dimostrano che non è così e la scalata rcs di cairo non centra proprio un fico secco

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    1. ddavide69 - 8 mesi fa

      Infatti. Secondo me mihaijlovic di errori ne ha fatti, io sono stato un suo estimatore, ma se lo si definisce incompetente allora non si può dire che i giocatori ci sono se il mercato ha avuto la sua impronta. Solo quando fa comodo per certi ragionamenti. Invece perché nessuno mi dice, cosa molto importante, perché il presidente non assume persone che il Toro lo ha vissuto di persona ed ha sangue granata in corpo?

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      1. Granat....iere di Sardegna - 8 mesi fa

        Guarda io su questa cosa dei dirigenti che devono avere un passato granata sono indifferente. Per me è importante avere professionisti capaci. Se sono del Toro meglio ma se non lo sono non è una tragedia. L importante è una struttura efficiente e competente. Noi abbiamo un presidente a dir poco parsimonioso e un ds a dir poco presuntuoso…È chiaro che non andiamo da nessuna parte

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        1. ddavide69 - 8 mesi fa

          A noi manca tutto. Competenza, struttura, granatismo….

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  31. Scott - 8 mesi fa

    Ma si puo’ dire che non ci puo’ essere crescita sportiva se non si investe? Se entrate + uscite (in senso algebrico) fanno un numero negativo? O è reato?

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