Rampanti: “Vittoria pesante nella gara più delicata. Ljajic? I tifosi devono capire una cosa”

Rampanti: “Vittoria pesante nella gara più delicata. Ljajic? I tifosi devono capire una cosa”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Torino-Spal

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

E’ arrivata sotto la pioggia la prima vittoria granata in questo campionato: il Toro di Mazzarri la spunta 1-0 sulla Spal al termine di una gara tignosa e complicata, vinta però meritatamente da Belotti e compagni. Per analizzare al meglio la partita del Grande Torino, abbiamo dato la “Parola al Mister” Rosario Rampanti.

Serino, ieri una vittoria importante. I primi tre punti della stagione sono arrivati contro una squadra sì inferiore tecnicamente, ma molto organizzata. Inoltre la gara poteva essere condizionata negativamente dall’interruzione forzata.

Questa è una cosa da notare e sottolineare, ma secondo me per valorizzare la vittoria di ieri dobbiamo ripensare al passato. A fine campionato ci troviamo sempre a tirare le somme e dire: “Avremmo raggiunto l’obiettivo, se non avessimo perso i punti là, contro quelle squadre inferiori”. Questo per sottolineare l’inportanza della gara. Se ricordi bene, io ho sempre detto che una squadra lavora bene quando affronta le squadre potenzialmente più scarse senza sufficienza ma con decisione. Insomma, devi battere le “più deboli” per arrivare in alto. Questo vuol dire che ieri la partita è stata preparata bene da Mazzarri: contro grandi squadre è più semplice farlo, contro le piccole invece è difficile, perché si è portati a sottovalutare l’ostacolo.

Effettivamente, ieri si aveva davanti un ostacolo potenzialmente sottovalutabile…

E’ stata la partita più difficile delle tre giocate finora, averla superata è stato importantissimo. Se lo so io che la gara era difficile, figurati se non lo sapeva Mazzarri. Secondo me spesso non si ha la percezione di quanto queste partite siano complicate. Poi ovviamente come hai detto c’erano anche fattori accessori che potevano deconcentrare, come il campo, il tempo e lo stare fermi per quasi un’ora…

A fine partita, Mazzarri ha analizzato la gara dichiarandosi soddisfatto dell’approccio. Meno, però, della seconda metà del primo tempo, ovvero della parte post-interruzione.

Sono d’accordo con lui. Il distacco della spina c’è stato ed ha pesato nella seconda metà del primo tempo, l’approccio alla gara però per me è stato ottimo. Cosa che non era stata a San Siro. Ieri li ho visti carichi, Mazzarri aveva preparato così la partita ed è stato bravissimo. Si poteva pensare che ad inizio gara loro venissero scevri da ogni pensiero vista la fiducia che avevano, ma la concentrazione del Toro e l’approccio alla gara hanno evitato di incorrere in brutte sorprese iniziali. E meno male che è stato così perché la gara era delicatissima. Poi il campionato ti dismostra che ad inizio stagione le cose non state stabilizzate e niente è pronosticabile, guarda la Samp che perde ad Udine e vince contro il Napoli. Questo risultato dà continuità di prestazione: contro la Roma non si meritava di perdere e contro l’Inter meritavi anche di vincere, questo per dire che si sta facendo un buon laoro.

Per quanto riguarda gioco e singoli, invece, vedi dei miglioramenti?

I giocatori sono messi nei posti giusti. Esperimenti tattici? Il gioco ha sempre un’evoluzione, segue i cambi che l’allenatore fa. In parallelo ai cambi, c’è lo schieramento diverso alla fine rispetto all’inizio. Alla fine, il Toro si è schierato con un 3-4-1-2, con Baselli a supporto di due punte. L’allenatore dimostra che può cambiare in corso di partita il modulo. Nel gioco vedo linearità, vedo gli schemi. Ho avuto il privilegio di guardare qualche seduta a porte chiuse e noto che in partita si applicano i dettami tattici dell’allenatore. Qualche volta riescono e qualche volta no, ma c’è una linea di principio. E poi questi cambi di modulo in corsa fan ben sperare, perché nel mosaico della squadra vengono inseriti pezzi diversi, ma rimane sempre un mosaico. Se guardi la squadra sono andati via Barreca, Acquah ed altri, ma credo che già solo Meite e Aina abbiano compensato alla grande alle uscite citate. La caratura tecnica della squadra mi sembra cresciuta, sull’allenatore sapete cosa penso. Tutto fa ben sperare, toccando ferro. Occorre però che tutto fili liscio: questo risultato pone delle basi concrete su cui si può lavorare bene insieme. Vedo anche Belotti con un altro spirito, mi piace lo spirito generale della squadra.

Approfondendo i singoli, invece, chi ti ha colpito di più?

Soriano va sempre meglio, mostra dei miglioramenti. Baselli mi è piaciuto molto quando è entrato, quello lì è il suo ruolo: lo abbiamo già detto, si è adattato tante volte, ma il suo ruolo è quello. Può fare l’ultimo passaggio e andare in porta. Dietro si conferma il duo Sirigu-Nkoulou: sono eccezionali, rendimento altissimo. A volte si esalta un portiere molto impegnato, ma i portieri bravi sono quelli impegnati pochissimo ma che poi fanno la parata eccezionale, nel “freddo” della partita. Lui è da apprezzare in questo. Nkoulou poi è bravissimo, lineare, semplice e serio: e poi ha fatto anche gol, è una grande conferma. E’ stata una scommessa vinta, e non è la sola. Come anche Aina, che mi è ancora piaciuto: tra l’altro con il suo infortunio e quello di Ansaldi, penso che sia una fortuna che ci sia la sosta, che darà modo di recuperare qualche giocatore.

Ieri è arrivato anche l’esordio con la maglia granata di Simone Zaza.

Zaza ha avuto un approccio positivo, l’ho visto voglioso di partecipare al lavoro collettivo. Ha detto di volere mettere in difficoltà l’allenatore, è giusto. Il giocatore vero è quello che vuole giocare sempre ma che accetta anche le scelte dell’allenatore. E’ entrato bene e poteva anche segnare. Mi è piaciuta molto un aggressione che ha fatto strappando la palla ad un avversario, è la sua qualità migliore.

In generale, come vedi le prospettive future di questo Toro?

Ci sono le basi per fare bene, bisognerà vedere anche le altre squadre come si comportano, sto parlando di quelle al nostro livello. Parlo dell’Atalanta, della Sampdoria e della Fiorentina: ce la dobbiamo vedere con quelle squadre lì. Poi non si sa mai, ci potrebbe essere qualche delusione anche dalle più blasonate. Bisogna aspettare e vedere con calma. Occorre essere realisti e pratici, perché a volte si rimane colpiti dai risultati roboanti, come quelli di Sassuolo e Sampdoria, però è bene ricordare che i risultati roboanti non fanno mai bene anche a chi vince, perché il rischio è quello di perdere equilibrio psicologico. Possono far perdere il contatto con la dimensione reale. Meglio vincere di misura.

Infine, Serino, un tuo commento sulla cessione dell’ultim’ora di Adem Ljajic.

Su Ljajic è ridicolo pensare che un giocatore vada via da una squadra perché pretende di giocare sempre: il giocatore è andato via perché guadagnerà il doppio d’ingaggio. Punto. Tutto qui, il resto è fuffa. I tifosi devono capire bene questo. Ljajic è andato via perché va a prendere 3 milioni netti all’anno: come fai a fermare un giocatore che ha questa offerta? In questo senso, non è stata “piacevole” la sua dichiarazione: “Non dipende da me”, l’ho vista come cosa infelice. I tifosi cerchino di capire che questa è la realtà del calcio e una società non può alterare i propri equilibri economici per pagare il doppio un giocatore, alterando per altro anche gli equilibri dello spogliatoio. Chi contesta questo fatto ragioni bene. E’ stata solamente una decisione del giocatore.

61 Commenta qui

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  1. peter1 - 2 mesi fa

    Oltre ai soldi in più Ljajic si è preso quei palcoscenici europei che per il momento al Toro sono vietati.

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  2. user-13940067 - 2 mesi fa

    Condivido tutto quello che ha detto Serino. Bravo!!!

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  3. Granata69 - 2 mesi fa

    Leggo molti commenti discordanti su Adem , mi chiedo però come si possa non condividere il pensiero di Rampanti.
    Non dico che Cairo non sia contento di rientrare in parte dei soldi spesi e , essendo un estimatore del serbo sono convinto che abbiamo perso molto, ma è evidente che il tentennare fino alla fine è dovuto a lui che era conscio che scegliere la Turchia significa più soldi,ma anche sparire definitivamente da certi palcoscenici. Ha scelto a seconda soluzione. Stop.
    Baselli e Soriano, ovviamente con caratteristiche diverse,meno fantasiose, lo possono sostituire egregiamente. La rosa è perfettamente equilibrata finalmente.

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  4. alètoro - 2 mesi fa

    vanni anche io ho vissuto quel toro a quei tempi correvo anche la maratona ora non la faccio più con questo vorrei dirti cerchiamo di calarci nel tempo reale vivere di ricordi e bello ma la realta e migliore

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  5. dattero - 2 mesi fa

    baselli in tre anni non è migliorato in niente,questo dovtrebe far riflettere.
    tre anni son tanti

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  6. Toro rulez - 2 mesi fa

    Al di là del discorso tecnico, con Ljajic subentrante dalla panchina rendevi l’avversario più debole perché timoroso. Cosa che non succede se a subentrare sono Baselli, Soriano o Edera.

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  7. PeterPan - 2 mesi fa

    D’accordo su tutto tranne che su Ljajic e soprattutto su Baselli trequartista: ma quando mai ha fatto un ultimo passaggio non dico illuminante ma almeno decente?? anche domenica sera 3 palloni buttati via ai limiti dell’area. Una cosa e’ saper inserirsi (cosa che lui e’ bravo a fare), un’altra e’ giocare da numero 10 dove devi saper passare la palla e dribblare.
    Per me rimane un regista, unico ruolo che ha fatto bene sia con Miha nel 4-2-3-1 sia sul finale dell’anno scorso con centrocampo a 4

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  8. pasastabala - 2 mesi fa

    Per fortuna che c’è un commentatore come Serino che esprime giudizi sensati, equilibrati e frutto anche e soprattutto della sua esperienza di giocatore e tecnico.

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  9. dattero - 2 mesi fa

    poi scusate,ma due cose non mi son andate giu,2 bestemmie,la prima,come fatto notare,paragonare gli anni settanta a questi,vuol dire sbagliare sostanze psicotrope,la seconda,caro baker,ai tempi di Meroni,non si faceva come si poteva,forse non hai idea di che forza fossero i ns osservatori,che corazzata rappresentavano,si faceva mirato e lucido,altroche’!!!

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  10. dattero - 2 mesi fa

    Serino lo conosco da quando ero gagnu,e’sempre stato in diplomatico,fin da giovane.
    ricordiamoci che Giagnoni lo impose contro tutti,mezzo stadio lo fischiava convinto,non vedendo il lavoro sporco che faceva.
    Poi,dopo essere stato mister primavera,e che mister,e’entrato in politica diventando consigliere comunale a Moncalieri.
    Lui è cosi,democristiano,stavolta pero’esagera,sicuramente cerca di inserirsi stabilmente in un contesto

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    1. alexku65 - 2 mesi fa

      Di fronte ad un personaggio di una certa età oltrechè esperienza si pretenderebbe più onestà intellettuale. Però sai…dice anche le cose che la maggior parte della gente vuole sentirsi dire…

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  11. alexku65 - 2 mesi fa

    Meno male che Serino c’è

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  12. eurotoro - 2 mesi fa

    La penso uguale…e baselli deve giocare da trequartista cosi come soriano…solo che vorrei sempre gallo e zaza dall inizio…

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  13. user-13931233 - 2 mesi fa

    Chi non vuole il toro non merita toro. È andato dove prendeva più soldi… Il suo sangue è rosso non granata.. PRESTO si pentirà immobile dicet FVCG

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  14. BIRILLO - 2 mesi fa

    Con l’Udinese a casa loro 3 a 1 e si smette di inulare veleno ? Volevo Laxalt e i Ferrero come soci, magari KOULIBALY tra la difesa e anche De Rossi al posto di Rincon… Vediamo di stare nel possibile e a ragion veduta ce la giochiamo per la EL questa volta ?

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Eh, non sarebbe stato male avere i Ferrero. Purtroppo questo presidente non serve ai granata, va bene per tifosetti che hanno visto il Vero Toro solo in youtube ma non dal vivo. Quel Toro faceva paura anche alle zebre che erano potenti come ora.

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

        Vanni tu non conosci la famiglia Ferrero. Mai e poi mai entrerebbero nel calcio.
        È vero il TORO faceva paura negli anni 70, da allora i tempi e i rapporti di forza economici sono cambiati.
        I tifosi come te sono coloro che hanno mandato via Sergio Rossi l’ultimo presidente ad aver messo soldi veri nel TORO, dopo di lui solo tristi figuri. Come ebbe a dire Chiambretti “al TORO ci mancava solo Al Capone”.
        Vorrei sapere al di la delle tue sterili invettive cosa proponi…
        SUNING la cui potenza economica è straordinaria non investe, la riprova è il non riscatto di Cancelo ad esempio, i Saputo che qualche solone da tastiera come te avrebbero voluto al TORO, non solo non mettono 1 € per il Bologna, ma stanno pesantemente disinvestendo lasciandovad Inzaghi una squadra ridicola, che dire poi delle succursali gobbe Sassuolo ed Atalanta?
        Cosa sarebbe successo se Cairo avesse ceduto Caldara kessie conti petagna cornelius etc etc in soli due anni per poi essere eliminata ai preliminari di Europa League?
        Vanni libertà di critica ci mancherebbe, ma credimi spesso risulti ai più stucchevole perché manchi di obiettività e soprattutto sei fuori dal contesto del calcio attuale.
        Fvcg

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  15. user-14003131 - 2 mesi fa

    A parte le considerazioni su Ljiaic mi trovo d’accordo con la sua analisi …

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  16. Fabio - 2 mesi fa

    Perchè non parlare ancora un po’ di Ljajic? Il Toro vince con merito, la squadra, finalmente gioca con 11 elementi ma si parla ancora di chi non c’è più e, francamente, sempre poco c’è stato. Non mi meraviglierei se nelle pagelle trovassi il suo solito 7 regalato anche senza esserci più.

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Certo, meglio tanti soldatini di piombo che non sanno che farsene del pallone.

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  17. Aletoro - 2 mesi fa

    Ok ma in Turchia….

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  18. Giankjc - 2 mesi fa

    Rampanti sono anni che è allineato con ambimozzo, i suoi giudizi collimano sempre con quelli dell’azienda.
    Avesse mai detto qualcosa di diverso… una garanzia di obiettività.
    Paolino dove sei?

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Ma questo è diventato un Rotolone Regina da quanto allunga la lingua. Il presiniente ha sempre ragione anche quando non ce l’ha.
      Se avesse tenuto Ljajic lo avrebbe lodato come sempre, siccome non lo ha tenuto lo lods lo stesso. Qualsiasi cosa va sempre bin signora la marchesa.

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      1. BIRILLO - 2 mesi fa

        Vanni vieni a vedere Toro Napoli ? Se vuoi..vada come vada…

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        1. Vanni - 2 mesi fa

          Eh magari. Sono un po troppo lontano da 20 anni oramai.

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          1. BIRILLO - 2 mesi fa

            Tu trova le tue motivazioni o la voglia e io sto a Moncalieri.. non ho più club ma so come arivare allo stadio e procurarci biglietti. Fai te, se vuoi..

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          2. BIRILLO - 2 mesi fa

            ..arrivare..

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          3. BIRILLO - 2 mesi fa

            Ma dove stai Vanni…. davvero… sei fuori Italia o Europa ??

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          4. BIRILLO - 2 mesi fa

            ..è tardi per orario ma ti leggo.. non voglio “evangelizzarti a Cairo”. Non sono che un tifoso che legge qui, vedo odio ma.. secondo me devi vedere le partite…allo stadio ! Dammi un input e ci sono…

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          5. rogozin - 2 mesi fa

            Un peccato che la distanza non smorzi le tue inutili parole. Eh, il vecchio Vanni ha nostalgia dei bei tempi andati.

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        2. Vanni - 2 mesi fa

          Ti ringrazio veramente ma vivo a 10.000 km da Torino. Torno ogni tanto ma quasi sempre in estate e non ci sono partite. Purtroppo ho il palato fine e dopo aver visto i derby veri, gli anni dello scudetto, gli anni di Leo, di Lentini, è difficile digerire questo toretto.

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          1. BIRILLO - 2 mesi fa

            Essere del Toro… dai che Lentini e la pubalgia.. e Tricarico ?? palato fine ? Palato fine se non eravamo troppo consapevoli nel 76/77.. Ora e’ il momento. dei 13 anni di Cairo e’ il momento per esserci anche da lontano..Obbe..se hai forza ti dico vai ad Alba e rompi le palle ai Ferrero. Qui si vuole EL e si otterrà. Ogni guadagno sarà costruito. Ciao Vanni, ci sono..

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  19. vittoriogoli_787 - 2 mesi fa

    Il Besiktas ha aumentato lo stipendio di Lialijc solo del 20% il resto lo ha fatto ,a livello di costo per società, la differente legislazione tributaria.
    Concordo con chi dice che abbiamo buttato via un altro Benassi.
    In effetti il prezzo é bassino esattamente come per Benassi.

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  20. fgbomp - 2 mesi fa

    Voglio solo ricordare che in due anni col Toro ha fatto 16 gol e 18 assist e c’era gente che non lo sopportava…

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    1. TOROHM - 2 mesi fa

      E le volte che si giocava uno in meno non le conta nessuno però

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      1. Vanni - 2 mesi fa

        Quando? Dai dei dati.

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  21. Conta7 - 2 mesi fa

    Lineare, concreto ed oggettivo. Impeccabile Serino!

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  22. Esempretoro - 2 mesi fa

    Sono settimane che ci si confronta sulla faccenda di Adem,ed a parte qualche iperbole ho visto pareri che se pure non condividevo mentre li leggevo vi trovavo del grano salis. Non credo si debba fare delle paternali ai tifosi,anzi,mi sembra che chi più chi meno se ne sia fatta una ragione. Ciò che invece non quadra è la semplicità con cui si liquida la storia. Perché sarebbero trascorsi tutti quei giorni dall’offerta alla sua accettazione? Se fosse stata una mera questione di soldi avrebbe accettato subito…magari alcuni di noi non sono aquile (di certo lo scrivente),ma l’anello al naso l’ho tolto da un pezzo.
    Se non volevano liberarsi di Ljajic avrebbero evitato di generare il sovranumero davanti…quindi scelte,delle quali sia una società che una persona devono farsi carico.
    Onestamente,caro Serino,l’unica cosa che non capisco è perché in tutte le cessioni di questo tipo la ragione per cui è stata innescata sta sempre nel giocatore…

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  23. ToroFuturo - 2 mesi fa

    Tutto ragionevole ma Ljajic è un grande giocatore che, ben sfruttato, gioca titolare e fa la differenza. Per il Toro è una perdita. D’altra parte 3 mln all’anno non si danno a caso. Forse non è stato preso in considerazione da altri club europei per questioni comportamentali. Lo screzio con Delio Rossi fece il giro del mondo…

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  24. prawn - 2 mesi fa

    Tutto giusto, vai a far due chiacchere con Vanni che non e’ convinto, grazie!

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Questo è tenuto solo in considerazione qui sopra. Nessuno che lo intervista sto fenomeno al di fuori di TN. Chissà perché? Bisognerebbe far fare una ribrica a Leo o Pupi, poi vediamo che dicono delle partite o operazioni. È come investire in borsa e farsi consigliare da mio cugggino invece di un agente.

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  25. Immer - 2 mesi fa

    Serio ti voglio bene ma sappiamo dove puoi arrivare e cosa puoi dire su adem non dici cose giuste è stato spinto per andare via e giustamente non è andato dove gli dimezza vano lo stipendio lo sappiamo tutti che con lui almeno dieci punti a campionato li dovremo perdere volenti o nolenti

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  26. Granatadasempre - 2 mesi fa

    A proposito di Ljajic.. a suo tempo ha detto che Belotti avrebbe fatto bene ad accettare una buona offerta, poi però quando è capitata a lui non ci si è buttato a capofitto, ci ha pensato su, ha parlato anche con Mazzarri. In sostanza, ha agito meglio di come ha parlato, cosa rara, non solo nel calcio! Per il resto, se qualcuno mi vuole ed è disposto a raddoppiarmi lo stipendio..

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  27. BIRILLO - 2 mesi fa

    Sto provando a spiegare a mio figlio cos’è il Toro, senza eccedere dati i suoi 4 anni.. Aspetto abbia miglior cognizione per i musei (del cinema, paleontologico etc..) e per lo stadio ! A Superga l’ho portato e ora sa che c’erano 31 angeli che con la nebbia… E me lo ripete ogni tanto ! Rampanti è un vero “vecchio” Granata a cui aggrapparsi e ascoltare senza mai distogliere l’attenzione, un nonno del Toro, rimanendo solo grati per il tramite, la storia che ci insegna e l’identità che ci trasmette. Vorrei sapere un decimo di quel che ha vissuto lui e vorrei che… il nuovo Toro e i nuovi piccoli granata e noi anche potessimo capire e, frapponendo idee e anche contrasti, ci unissimo al bel sogno che in qualche modo ci propone e che vogliamo. Siamo il TORO !!!!! Spero sia una esperienza che continua in società, per i giocatori, sapendo cosa è il calcio attuale dei..soldi..ma con pazienza continuare a trasmettere la nostra storia e la nostra passione anche a loro… FVCG !!!!

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    1. Vecchiotifoso - 2 mesi fa

      Io rampanti lo sentivo alla radiolina la domenica quando giocava e io ero ragazzino.
      Puia, Bui, ancora non c’era Ferrini.
      Lo sapete quante volte il mio Toro mi lasciava con l’amaro in bocca?
      Non più non meno di adesso!
      Eppure sono ancora qui a tifare Toro.
      Mi arrabbio solo a sentire quelli che non accettano che il Toro è questo.
      E ringrazio Cairo che a differenza dei Bordano, Cinelli, Serbi, e Servi….
      Ci mette la faccia da 13 anni e si continua a prendere sberle dalla tifoseria.
      Servirebbe tornare alle basi.
      “Io son del Toro, perché”…..
      Rifatevi sta domanda e scoprirete un mondo!
      E al diavolo il 352,3412,343,443, 555 !
      Quella che abbiamo è quello che siamo.Senza criticare sempre tutto e tutti.
      Buona serata

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      1. BIRILLO - 2 mesi fa

        Io ero piccolo ma ho vissuto il comunale del ’76… mi ci portava mio padre che era del Cagliari ma conosceva Cuccureddu e Gentile… e mi regalarono la divisa… il pigiama !!!! Mio nonno mi regalò quella granata… i colori che belli !!!!

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      2. BIRILLO - 2 mesi fa

        … poi verso gli anni 80 ricordo della radio Dossena… Segnava sempre nella mia memoria… Il Derby del 0-2 3-2 ha fatto perdere un dodici al papà di un mio amichetto che spenta la radio già festeggiava… Poi Cimminelli e gli anni della formidabile “Marchegiani Bruno Annoni Policano…..”. E lo STADIO con Real annichilito, gobbi stremati…

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      3. prawda - 2 mesi fa

        Rispetto le tue opinioni ed i tuoi ricordi ma visto che seguo il Torino da prima dello scudetto leggere che il Torino dei primi anni settanta ti lasciava l’amaro in bocca “Non più non meno di adesso” non lo posso davvero accettare. Il Torino di Puia, Bui, Rampanti e’ quello a partire dalla stagione 70/71 perche’ prima c’era solo Puia ed ovviamente Ferrini c’era sia prima che dopo. Non e’ possibile che tu abbia sentito alla radiolina di Puia e Bui e non di Ferrini. Quel Torino nel 70/71 vinse la coppa Italia, l’anno dopo 71/72 arrivo’ secondo con due furti subiti clamorosi a Genova e Milano, fu anche l’ultima stagione di Puia nel Torino; nel 72/73 e’ sesto, nel 73/74 e’ quinto, nel 74/75 e’ sesto ma ormai non ci sono piu’ Rampanti e Bui e’ rimasto per l’ultima stagione Ferrini, credo che anche i piu’ giovani sappiano quello che successe nel 75/76, secondo posto che forse grida ancora piu’ vendetta nel 76/77, secondo posto nel 77/78, quinto posto nel 78/79 e terzo posto nel 79/80 con sconfitta in finale di coppa italia ai rigori contro la Roma. Davvero e’ paragonabile quel periodo con quello attuale? Per carita’ se a te piace Cairo lungi da me voler modificare la tua opinione ma per favore non confondiamo nemmeno per scherzo il periodo piu’ bello del dopo Superga, con un presidente che davvero amava il Torino come Pianelli, con quello attuale di mediocrita’ assoluta e dove il miglior risultato e’ un settimo posto in tredici anni.

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        1. ddavide69 - 2 mesi fa

          Neppure davanti alla realtà….

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        2. vittoriogoli_874 - 2 mesi fa

          Bravo!

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        3. JoeBaker - 2 mesi fa

          Credo che Vecchiotifoso volesse esprimere un sentimento che condivido con lui, anche se credo di essere appena più giovane o meno vecchio: il Toro non ha mai costruito corrazzate vinci tutto, campagne acquisti faraoniche e giocatori strapagati. È un fatto. Anche quando si sono fatti acquisti importanti, Meroni, ad esempio, il senso era sempre di aver fatto quel che si può. Se mai, si è scoperto dopo, di aver fatto un colpaccio. Un po’ come con Belotti. Poi, la differenza strutturale del campionato permetteva ancora risultati come quelli che, giustamente ricordi. Torino aveva un milione e mezzo di abitanti e le squadre si facevano ancora con gli incassi e il mecenatismo. Credo che un terzo posto di allora, senza offendere nessuno, era sicuramente importante, ma in termini di difficoltà gestionali e agonistiche valesse un sesto posto di oggi.

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          1. prawda - 2 mesi fa

            Io non so quello che Vecchiotifoso volesse dire ma so quello che ha scritto ed a parte l’evidente errore su Ferrini, ha fatto un paragone che non ha alcun senso. Come perdonami ma Torino 1,5M di abitanti non li ha mai avuti, al massimo sono stati 1,2M e oggi siamo a circa 900k, la grande differenza era semmai che le societa’ di calcio allora erano senza fini di lucro, al contrario di oggi dove l’utile e’ al primo posto. Sul fatto che un terzo posto di allora equivalesse ad un sesto di oggi non sono d’accordo: il campionato attuale e’ di una pochezza e di un livello davvero bassissimo con almeno 4/5 squadre che in altri momenti avrebbero fatto fatica a restare in serie b, negli anni settanta vinsero lo scudetto cinque squadre diverse: noi, l’Inter, il Milan, la Lazio ed i gobbi a dimostrazione di un maggiore equilibrio e sicuramente competitivita’. Infine a livello gestionale ti sembra piu’ difficile dover far quadrare i conti con i soli paganti ed i presidenti mecenati oppure partire con una entrata di 60M indipendentemente dai risultati come fa oggi Cairo. Mi dispiace ma mai come in questi ultimi anni il Torino ha beneficiato di risorse che i precedenti presidenti nemmeno si potevano sognare, purtroppo in societa’ si e’ scelto di fare 60M di utili.

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  28. ddavide69 - 2 mesi fa

    Se un profilo come quello di lijaic serviva perché consentiva una alternativa di gioco, ma non si ha la forza di tenerlo, si prende un profilo adeguato e lo si sostituisce. Di sicuro non mantengo vuoto la posizione per risparmiare un milione e mezzo l anno.

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    1. ddavide69 - 2 mesi fa

      Addirittura trentanove pcu…

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    2. prawn - 2 mesi fa

      credo che soriano e baselli possano fare ‘quasi’ quello che fa ljacic ma garantendo piu’ copertura difensiva e duttilita’ tattica, senza contare voglia di andare in nazionale/giocare per il toro

      prendere uno per farlo giocare 20 minuti a domenica sarebbe stato impossibile, il besiktas si e’ proprio inserito in questi dubbi di ljacic offrendo un’offerta a cui non si poteva dire di no (anche grazie al loro regime di tasse)

      boh io credo che sopravviveremo senza adem, come siamo sopravvisuti senza zappa, benassi

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      1. ddavide69 - 2 mesi fa

        Io dico che lijaic era uno dei pochi che aveva classe. Dico anche che si può decidere di farne a meno e anche di non prendere nessun per quel ruolo. Però a questo punto non mi sarei fidato dei soli lukic rincon e meite come centrali di centrocampo, avrei cercato di rinforzare meglio la mediana. Baselli non è adatto per quel ruolo.

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    3. Simone - 2 mesi fa

      Aggiungerei che lo si fa sentire partecipe di un progetto di crescita.
      In tutte le partite disputate o non è sceso in campo o è partito dalla panchina.
      Aggiungiamoci che si prende pure qualcuno più o meno nel suo ruolo ed ecco che ci saluta.
      Xo la.colpa è del giocatore, si si proprio colpa sua

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  29. Garnet Bull - 2 mesi fa

    Come al solito parole sante

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  30. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    Tutto condivisibile

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  31. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Pura verità, ma gli irriducibili…? Si può portare un mulo alla fontana, ma non si può costringerlo a bere. FVCG !!!

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  32. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Bravo Serino! Niente da obbiettare.

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