Rampanti: “Vittoria storica e totale, ma si può ancora crescere”. E su Belotti…

Rampanti: “Vittoria storica e totale, ma si può ancora crescere”. E su Belotti…

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Sampdoria-Torino 1-4

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Vittoria larga per il Torino contro la Sampdoria, i granata conquistano tre punti nel difficile campo di Marassi – aveva vinto solo l’Inter in casa dei blucerchiati – e agganciano il settimo posto. Per analizzare al meglio gli spunti post-partita, abbiamo come di consueto dato la “Parola al Mister” Rosario Rampanti.

Serino, la partita contro la Sampdoria è stata un tripudio granata. Un tripudio che non arriva casualmente.

Avevamo sottolineato come la partita con la Fiorentina fosse stata la migliore giocata fino a quel momento, si era già visto un progressivo miglioramento nel gioco dalla squadra. Ieri si è confermato un andamento di questo tipo. Una vittoria storica, soprattutto per mentalità. Spesso leggo che si pensa che Mazzarri sia un difensivista, ma se vado a vedere contro la Fiorentina c’erano quattro punte in campo negli ultimi minuti. Ieri è stata un’altra dimostrazione di una squadra che ha giocato sempre all’attacco. Bisogna stare molto attenti nell’avventarsi contro un tecnico come Mazzarri, uno che ha fatto anche la Coppa Campioni in passato…

Ieri si è visto un Toro che ha sovrastato in lungo e in largo l’avversario, non solo nel punteggio finale.

L’ha sovrastata tatticamente, fisicamente e mentalmente. In tutto. Io mi aspettavo questo progredire della squadra, avevo sensazioni buone perché la vedevo pronta a svoltare: non poteva continuare l’andazzo negativo del fare di più di quanto si otteneva. Mancavano punti che ci meritavamo, e ci mancava l’asso nella manica – ovvero Belotti. Ieri si sono rivelate queste cose, ed erano tutti elementi insiti nella squadra. Alla squadra è stata data una precisa impronta e sta arrivando la giusta mentalità, e qui c’è il merito dell’allenatore.

Nelle interviste passate, hai sempre specificato che una grande vittoria può portare con sè dei rischi. Ora più che mai.

Io sono sempre stato convinto che il pericolo stia dietro l’angolo di una grande sconfitta ma anche di una grande vittoria: il pericolo è di smarrire la strada giusta, inebriandosi per un successo largo. Il trionfo può inebriarti talmente tanto che rischia di farti perdere la strada. Io spero che da stasera si dimentichi la gara, si dimentichi la Samp, e ci si concentri con i piedi ben piantati per terra al prosieguo del campionato. Il grande professionista sa esattamente che bisogna sempre mettere da parte l’impegno già eseguito pensando subito al successivo.

Serino, per Belotti avevi consigliato la “cura shock”, ovvero la panchina. Io personalmente la pensavo come te.

Io sono un grandissimo estimatore di Belotti e ho scritto quello che ho scritto, ma sono felice che il tecnico lo abbia fatto giocare e lui sia tornato ad essere Belotti. Sono felice che non adoperando la mia ricetta si sia saldato ulteriormente il rapporto tra il Gallo e Mazzarri, ma io sentivo di avere il dovere di dirti quelle cose – di mettere sul chi va la il giocatore. Quando Belotti è in condizione psico-fisica brillante, Belotti è Belotti: ora che ha rotto il ghiaccio, è l’arma in più del Toro, che anche senza di lui aveva fatto bene, ma adesso, se il gruppo mantiene la stessa concentrazione, con lui in più si può guardare al futuro con grande ottimismo.

Oltre ad una fase offensiva finalmente vivace, ieri la difesa ha giocato una partita di assoluto livello – con Izzo MVP.

La difesa è stata bravissima. Quando è arrivato, Izzo ha pensato ad assestarsi senza rischiare troppo, ma poi prendendo confidenza ha provato anche ad impostare sempre di più. Se vado a rivedermi le prime partite, mi ricordo di un Izzo che si limitava a marcare e distribuire la palla lateralmente. Adesso verticalizza, partecipa all’attività della squadra: è aumentata l’autostima, ora aiuta anche a centrocampo dando segni di continua maturità. Già contro il Frosinone nel gol di Rincon si era visto un miglioramento in questo senso. Questi miglioramenti dei singoli danno vita ad un gioco più bello e coordinato.

La vittoria di Marassi è stata costruita sugli esterni.

Se De Silvestri contro la Fiorentina aveva lasciato un pochino a desiderare, ieri è stato straripante. Quando hai giocatori così, spine nel fianco degli avversari, ci guadagna tutta la squadra ma in primis chi deve realizzare. Poi c’è la continua crescita di Aina e Djidji, oltre al rendimento ormai “classico” dei senatori Sirigu e Nkoulou. Ma il migliore in campo per me è stato un altro, ovvero Rincon. Mi sembra un nuovo giocatore, ha più padronanza della situazione della squadra e anche più visione di gioco. E’ un Rincon in piena condizione, in entrambe le fasi. Mi piacerebbe però far notare anche delle cose da migliorare…

Cairo: “Sirigu ha qualcosa in più di Donnarumma. Voto al Toro? 7+”

Ad esempio?

Guai accontentarsi, perché ci sono diverse sfumature che non vanno e non bisogna cullarsi in questo 4-1 se si vuole migliorare. Ci vuole maggior attenzione sui calci piazzati, il colpo di testa di Quagliarella è l’esatta copia del colpo di testa di Palacio che costò caro a Bologna; occorre fare attenzione alle troppe ammonizioni di certi giocatori come Meite e lo stesso Rincon, perché poi questi ti mancano in alcune partite anche decisive; da grande estimatore di Baselli, poi, devo rimarcare che il ragazzo dopo 60′-70′ perde lucidità, come nell’episodio del rigore; infine, voglio sottolineare che non mi piace una certa  gestione della palla verso Sirigu, con l’avversario che psicologicamente ottiene vantaggio da questo arretramento ed è invogliato ad avanzare.

Spiegati meglio su quest’ultimo punto.

A volte si ha la sensazione che si potrebbe continuare ad amministrare il pallone coinvolgendo mediana e attacco, e invece si sbaglia la lettura della situazione tattica, con i difensori che tornano indietro da Sirigu. Piuttosto che amministrarla in avanti, la si fa arrivare fino a Sirigu mettendolo in difficoltà, come per altro successo sfortunatamente a Bologna. E’ evidente che la squadra ha assimilato buona parte dei dettami di Mazzarri, ma non ha ancora assimilato la piena consapevolezza della propria forza nel continuare ad essere propositivi e buoni gestori del gioco. Se si sta giocando in maniera positiva, si deve continuare con lo stesso atteggiamento sempre: non vuol dire essere arrembanti, ma amministrare intelligentemente. A volte, anche quando si è in grado di mantenere il possesso, si è come appagati – ma bisogna esserlo solo a fine partita, senza lasciare speranze agli avversari. La maturità di una squadra si vede anche dall’acquisizione di questa mentalità, dall’avere maggiore controllo delle fasi di gioco e delle pause fisiche, dove bisogna imparare ad amministrare meglio il pallone. Ancora si deve lavorare su questo. Ovviamente sono cose che Mazzarri avrà detto e ridetto ai propri giocatori.

Parliamo, poi, di una direzione arbitrale finalmente convincente.

Rocchi in passato mi ha sempre messo un po’ di timore, ma ieri ha arbitrato una partita dove non c’erano cose difficili da valutare. Sono d’accordo però col Toro, che chiede l’introduzione della chiamata della VAR da parte del capitano una volta per tempo. Sarebbero quattro potenziali pause durante la partita, utili anche per rifiatare. Ne beneficerebbe anche l’intensità, e poi sono i giocatori in campo che hanno la giusta misura delle cose, più ancora dell’allenatore dalla panchina.

Hai ancora qualcosa da aggiungere Serino?

Sì, c’è ancora una cosa che volevo dire, una cosa che ho visto dalla TV e che mi ha fatto molto piacere: i giocatori che a fine partita vanno sotto il settore occupato dai tifosi granata. Lo so, i nostri calciatori lo fanno sempre, ma ieri ha avuto un significato particolare, ho come la sensazione che si sia arrivati ad una svolta storica come storico è stato il risultato. E’ stata una bella immagine, un omaggio ai tifosi che seguono la squadra ovunque. Sono stato contento di aver visto la gente finalmente felice sugli spalti, è il bello del calcio e del tifoso. Mi ha fatto piacere tutto ieri, ho sempre creduto in toto in questo Toro, dalla politica societaria al tecnico e spero sempre che questi giocatori non siano più fischiati. Però adesso bisogna staccare la spina, guardando al futuro, facendo tesoro delle cose positive ma anche e soprattutto degli errori, per non rifarli più. Solo così si potranno raggiungere traguardi più importanti. E c’è terreno fertile per questo, a tutto tondo, dalla squadra al tecnico…

14 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Toro71 - 2 settimane fa

    Parole sempre giuste quelle di Serino. Certo che quest’anno la rosa è sicuramente da alta classifica. L’importante è crederci e non porsi limiti. I tre punti bisogna farli soprattutto con le cosiddette piccole. A mio avviso come organico non siamo inferiori alla Lazio in ogni ruolo. Forza ragazzi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. SiculoGranataSempre - 2 settimane fa

    Esattamente le cose che ho visto io: Rincon grandissimo tatticamente e passaggi indietro anche quando si potrebbe impostare senza problemi. E questa cosa la fa principalmente Meité anche se è capitato anche ad altri. In totale 2-3 volte non ricordo esattamente. Però se consideriamo quanto si faceva prima, direi che il miglioramento è confortante. Infine il pressing. Mi rimane in testa l’immagine di tre di noi contro il loro portatore di palla quando egli è ancora nella sua 3/4. Queste cose li ho viste fare, con successo, solo a grandi squadre e in particolare Juve e Napoli di Sarri. Serve una enorme organizzazione tattica per rischiare tre uomini su uno. Ma qui si vede il bravo allenatore…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. policano1967 - 2 settimane fa

      bravo nel commento.partita ottima la nostra a genova.ma la cosa che mi ha reso felice e stata la buona condizione fisica che nn poteva essere quella che ci vedeva calare per molti tratti dei 2 tempi.pressare in 3 a pochi minuti dalla fine e sintomo di questo.lascio stare il largo punteggio.andava bene anche 2 a 1 ma con una squadra mai doma e battagliera e sempre in partita senza sfilacciarci.lo stesso meite e durato piu dei precedenti secondi tempi.continuo a dire che anche con alcune lacune siamo una buona rosa, nn so dove potremmo arrivare ma e una rosa piu forte delle precedenti che messa da mazzari nelle condizioni ideali qualche sfizio potremmo togliercelo.il mio cruccio resta baselli.per me e l eterno incompiuto.buona tecnica ma nei momenti cruciali nn ce.da lui mi spettavo maturita con gli anni ma nn e avvenuta

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. user-13758358 - 2 settimane fa

    io credo conterosso che il tuo commento non serve a niente
    mimmobg

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Conterosso - 2 settimane fa

      Mimmobg è ovvio che il mio commento non serve se si è fatta l’abitudine alla mediocrità. I fatti dicono che: Ventura diede fiducia a Baselli per metà campionato e poi lo accantò definitivamente; Mijha l’ha ripreso pesantemente tante volte; Mazzarri anche lui, che lo propone sempre, ha avuto da ridire… Quindi se 3 allenatori su 3 hanno avuto delle “difficoltà” con Baselli, un motivo ci sarà! Domanda: da quanto aspettiamo il salto di qualità di questo giocatore? Io ricordo partite memorabili perfino di Gazzi e Vives; di Baselli invece ricordo spesso la sua assenza… Se poi un goal fatto a porta vuota, trovandosi ad un metro dalla linea di porta, basta per far diventare un giocatore “grande” allora è un altro discorso

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. user-14003131 - 2 settimane fa

    Curioso di vedere come sostituirà Meite…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Granata - 2 settimane fa

      Bisogna capire cosa farà il Parma. Loro giocano con un falso 433. Falso perché diventa 541 in fase di non possesso e si affidano a Gervinho per le ripartenze dove possono fare male. Credo che Mazzarri partirà con un 3421 per passare poi ad un 442. Potrebbe abbassare Baselli ed inserire Soriano e cambiare uno dei due con Ansaldi a partita in corso. Non credo metterà Lukic.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Conta7 - 2 settimane fa

    Sempre impeccabile il buon Serino!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Bischero - 2 settimane fa

    Baselli giocando ti costringe ad un cambio. Se va bene arriva al settantesimo. Ma spesso al sessantesimo é da cambiare. Sto parlando della posizione da mezzapunta o mezzala nel centrocampo a 3 dove gioca nelle 2 fasi. Infatti é il ruolo a parere mio che fa meno bene per limiti fisici anche se ha spunti in zona gol visto che ha inserimento e tiro da fuori. Il ruolo in cui rende meglio é nel centrocampo a 2 davanti alla difesa dove corre poco anche se in interdizione con quel fisico non eccelle. Giocatore che sa fare tutto e niente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Conterosso - 2 settimane fa

      Più che altro giocatore che non serve a niente

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Ora sono curioso di vedere come verrà sostituito Meitè. Il più simile è Lukic ma non credo sarà lui. Se la giocheranno Zaza e Soriano ma non escludo la sorpresa Berenguer.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Ieri è filato tutto liscio, salvo il rigore regalato. In effetti Baselli fatica a tenere i 90 minuti e perde di lucidità. Il ragazzo corre davvero tanto, me ne sono reso conto nel vederlo dal vivo contro la Fiorentina. Perché non regge? Boh!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. marcohelg_385 - 2 settimane fa

    nelle tue passate disamine non mi trovavo daccordo nei tuoi giudizi verso il gallo a parer mio troppo ‘trancianti’ verso un ragazzo cmq umile che si impegna sempre… vabbe’acqua passata sono daccordo invece sulla gestione delle palla quando siamo superiori dell’aversario,si preferisce giocarla in dietro mettendo sirigu in difficolta(ieri nel secondo tempo situazione simile a bologna cn un rinvio basso centrale molto pericoloso)pero’il messaggio della panchina qual’è? io sinceramente invece che berenguer(molto bravo ieri in tutto quello che ha fatto..)avrei messo zaza per continuare ad infilzarli e tenere palla su,poi i dettagli ci hanno cmq dato ragione lo stesso,ma continuo a pensare che zaza in panca sia un delitto e domenica visto che manca meite’arretrerei baselli(vero che tiene 60/70 min)e metterei iago dietro zaza e gallo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. marcohelg_385 - 2 settimane fa

      …….con il parma si puo’…….

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy