Riconquistare l’Olimpico

Riconquistare l’Olimpico

La partita di oggi tra Torino e Triestina avrà un significato molto più ampio che non quello, comunque importantissimo, dei tre punti. Premesso che la vittoria oggi dovrà essere un obbligo per la squadra di Franco Lerda dal momento che la corsa per i play off è ufficialmente entrata nel vivo e il Toro non potrà assolutamente permettersi ulteriori passi falsi dal momento che alle sue spalle le avversarie premono…

La partita di oggi tra Torino e Triestina avrà un significato molto più ampio che non quello, comunque importantissimo, dei tre punti. Premesso che la vittoria oggi dovrà essere un obbligo per la squadra di Franco Lerda dal momento che la corsa per i play off è ufficialmente entrata nel vivo e il Toro non potrà assolutamente permettersi ulteriori passi falsi dal momento che alle sue spalle le avversarie premono e sono pronte ad approfittare del minimo sbaglio dei granata per scavalcarli in classifica privandoli così di potersi giocare le residue speranze di promozione nella lotteria dei play off. L’impegno non è dei più proibitivi, ma attenzione a non sottovalutare la Triestina, che nelle ultime gare ha fatto vedere grandi cose e con Salvioni sembra essere riuscita finalmente a trovare la formula giusta per riscattare un’avvio di stagione disastroso.
Detto ciò, è un’altra la sfida che l’undici del mister fossanese dovrà affrontare oggi, forse più improba che ottenere i tre punti, con tutto il rispetto per la formazione giuliana: riconquistare l’Olimpico e, soprattutto, il suo pubblico. Nel girone di ritorno, infatti, il Toro ha colto tra le mura amiche solamente due vittorie in ben 8 gare (contro Pescara e Grosseto), per il resto solo pareggi e anche qualche sconfitta (Sassuolo, Atalanta, Livorno), un rullino di marcia tutt’altro che accettabile per una squadra che ambisce alla serie A. Ma, come detto, lo sforzo più grande consisterà nel riconquistare il popolo granata, che tanto, tantissimo ha dato e continua a dare ogni giorno e sta ancora aspettando di ricevere qualcosa in cambio. Popolo che già contro la Reggina aveva avuto di che mugugnare, ma che nell’ultima gara in casa contro il Piacenza ha fatto sentire a voce alta tutto il suo dissenso nei confronti di una prestazione troppo molle per essere vera. Quindi mai come oggi Bianchi e compagni dovranno vincere e convincere, vincere perchè le esigenze di classifica lo richiedono e non fare bottino pieno oggi sarebbe una sciocchezza immensa, e convincere perchè i tifosi non smettano di essere innamorati di questa maglia. Perchè se e quando ci sarenno i play off, il fattore pubblico potrebbe giocare un ruolo determinante nel momento in cui nelle gambe inizierà a farsi sentire il peso di un’intera stagione e i giocatori avranno il timore di non farcela. Ma soprattutto perchè giocatori, allenatori e dirigenti passano e vanno come le stagioni, ma solo il tifoso rimane imperituro negli anni e se non ci sono i tifosi e la loro passione, non c’è il Toro.

 

(foto M.Dreosti)

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