Rincon scuote il Torino: “Arrivano tanti complimenti ma poi servono i punti”

Rincon scuote il Torino: “Arrivano tanti complimenti ma poi servono i punti”

Focus on / Il venezuelano analizza la gara contro la Fiorentina e la situazione della squadra, sottolineando l’importanza di un cambio di marcia

di Alberto Giulini, @albigiulini

“Il gruppo c’è, come la consapevolezza che ognuno di noi debba mettersi in discussione e dare di più”: ci ha messo la faccia Tomas Rincon, che al termine della gara contro la Fiorentina ha sottolineato come per affrontare nel migliore dei modi il girone di ritorno sia necessario migliorare il rendimento. Con la Coppa Italia sfumata, per i granata l’Europa passa solamente per il campionato e sarà dunque necessario ridurre al minimo gli errori.

POCHI GOL – Ha affrontato l’argomento senza tanti giri di parole il venezuelano, che ha ribadito ulteriormente l’importanza di cambiare marcia: “Tutti dicono che il Toro ha una bella squadra, ma i punti bisogna farli. Ora affronteremo il girone di ritorno al massimo per centrare l’obiettivo”. Per raggiungere l’obiettivo, quella qualificazione europea che in casa Toro tutti sognano ma nominano il meno possibile, bisognerà migliorare soprattutto nella finalizzazione. Un limite, quello nel concretizzare, che è nuovamente emerso contro la Fiorentina, come ha spiegato Rincon: “Nel secondo tempo siamo partiti bene e per venti minuti li abbiamo schiacciati, ma in questi casi bisogna andare in vantaggio. Si fanno degli sforzi per avere occasioni e stiamo raccogliendo molto poco in confronto a quanto creiamo”.

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INGENUITÀ DIFENSIVA – Contro i viola, il Toro ha pagato inoltre due ingenuità che hanno permesso agli ospiti di trovare il vantaggio. Due errori non da Toro, squadra che fino a questo momento aveva saputo fare della difesa un punto di forza. E se il secondo gol può essere maggiormente giustificabile perché dovuto ad uno sbilanciamento alla ricerca del pareggio, lo stesso non si può dire del primo. Anzi, con i supplementari ormai ad un passo, la prima rete di Chiesa ha rappresentato una beffa. Eppure, come ha spiegato Rincon, è arrivato da una situazione provata in allenamento: “In settimana avevamo preparato le coperture preventive, spiace soprattutto per questo. Loro ci hanno preso il tempo e sono partiti, avremmo dovuto fare fallo e spendere un cartellino”. Insomma, la consapevolezza degli errori e della necessità di invertire marcia c’è, ora spetterà alla squadra dimostrare sul campo si saper passare dalle parole ai fatti.

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  1. Bischero - 2 mesi fa

    Wgranata 76 ha fatto considerazioni sensate. Ma la domanda é:se hai un allenatore che gioca in un modo. Perché lo prendi se non lo puoi o vuoi accontentare? Passare a 4 dietro non é una soluzione tattica a lui congeniale e studiata in estate.perdipiu perdi l efficacia difensiva che é stata un nostro punto di forza per far spazio a presunti giocatori con presunte qualità come edera Berenguer e parigini.

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    1. WGranata76 - 2 mesi fa

      Per quello do più colpe alla società ed al solito mercato/strategia dove manca sempre un pezzo o anche due.
      Manca dirigenti competenti e volontà di cambiare investendo dalle basi a mio avviso.

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  2. Bischero - 2 mesi fa

    Sempre toro, io esprimo un parere personale. Cosa dicono gli addetti ai lavori per me conta 0.per me a questa squadra per essere competitiva manca poco. Non penso siano dei caproni. Se fuori casa non abbiamo ancora perso, abbiamo la quinta difesa e siamo agganciati al treno europeo pipponi non sono. Devono solo integrare la rosa. E per farlo devono ascoltare l allenatore. Che certamente non va in sala stampa a sbraitare cosa serve. Lo fa a bocce ferme. Se avessimo ancora ljaijc avremmo almeno 3 o 4 punti in più con uno score di reti segnare migliore e il gallo avrebbe fatto meglio. Ho la contro prova? No. Solo opinioni. Ma é da settembre che lo dico e ora leggi i giornali e scopri che seguiamo 10 fantasisti di piede destro. Mi davano del pazzo. Ma forse non lo ero.

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  3. Bischero - 2 mesi fa

    Sempre toro per te giocare davanti alla difesa vuol dire fare il regista? Ma poi… Le vedete le partite? Baselli gioca alto in linea con Iago. Meité e rincon giocano in linea davanti alla difesa. Il vero regista del toro sono 2 cioé Iago e baselli o almeno ci provano. Perché Iago ne ha 2 addosso e baselli é un Pippone.

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    1. sempre_toro - 2 mesi fa

      Forse non mi sono spiegato ….. non sono io che lo dico…. ma lo affermano i giornali che dovrebbero aver riportato le parole degli addetti ai lavori… che sostengono che il gioco lo deve proporre la zona centrale del campo….
      Solo una piccola precisazione….rispetto il tuo modo di pensare e di vedere le cose, ma io scrivo solo quando le partite le vedo e so anche contare ….. e per ora i dati dicono che sono una banda di caproni e che hanno girato a 27 punti (29 con sinisa) , derby vinti ZERO, figura di merda la maggior parte delle partite.

      Su Baselli sono d’accordissimo con te ….. e ricordo che gli addetti ai lavori dissero che era meglio per il toro vendere Zappacosta e tenere baselli………..ecco i risultati.

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  4. biziog - 2 mesi fa

    infatti chi è che vi fa i complimenti? qualcuno che ha perso il senno sulla luna…
    Sull’impegno di Rincon non discuto, corre per sei e gioca con la grinta giusta, ma trovo scorretto, ingeneroso e profondamente sbagliato dare la colpa a chi non ha segnato le due striminzite occasioni avute negli unici 20 minuti in cui abbiamo fatto pressing, Belotti è sfiancato dal dover sopportare sulle sue spalle l’attacco e per fare gol (sono medie di tutte le squadre anche delle m***e) di occasioni devi averne almeno 5… e ancora più grave è dare la colpa ai difensori, l’errore ci può stare. Ma il problema di questa squadra è che è costruita per non fare gioco. Quindi facciamo gol con estrema difficoltà, e non appena ci riversiamo in attacco prendiamo gol in contropiede… La responsabilità è di quel genio che non ci fa entrare al Filadelfia per provare le sue fantasmagoriche e infallibili strategie, come far giocare Belotti all’ala…

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    1. WGranata76 - 2 mesi fa

      La responsabilità è della società, ancora a dare contro gli allenatori? Quanti ne devono passare con gli stessi mediocri risultati per capire?
      Parliamo di calcio e vediamo cosa manca a questa squadra:

      – esterni di fascia che sappiamo crossare
      – regista di centrocampo basso
      – trequartista dietro alle punte

      Cosa può farci Mazzarri, ma anche un altro allenatore? Cambiare modulo? L’unica variante con questi giocatori è molto probabilmente il 4-4-2 o 4-4-1-1 dove avremmo probabilmente le ali, adattando più facilmente al ruolo Ansaldi,Berenguer e Parigini. Seconda punta potrebbe farla Edera e Zaza, ma avremmo un problema coi terzini, perché non ne abbiamo uno buono a difendere, a meno di mettere i primavera.

      Il problema a mio avviso rimane il fatto che non si voglia investire in mediana, zona nevralgica da sempre e dove i giocatori buoni (specie i registi) sono pochi e costano. Bisognava prendere un Badelj della Fiorentina a parametro zero, che se lo è preso la Lazio o un profilo simile dalla Bundesliga, Jupiter League o Eredivisie dove ci sono ottimi profili giovani ancora a prezzi abbordabili rispetto a Premier o Liga.
      Il centrocampo è da sempre il fulcro del calcio, che influisce nel bene e nel male su difesa ed attacco. Senza un buon centrocampo difficile riesci a fare bene le due fasi e allora o fai un buon attacco (Sinisa) o buona fase difensiva (Mazzarri), ma il collante tra i due reparti è fondamentale.

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  5. Bischero - 2 mesi fa

    Chi critica rincon non capisce un accidenti di pallone e di toro. Fa il suo lavoro alla grande. Lui é lì per recuperare palla e darla al compagno. Corre e lotta per 2.ieri era uno dei pochi che ha messo l anima in campo. Non é pirlo. Ma nemmeno Gattuso lo era. Dove sta scritto che deve dirigere l orchestra? Ne avessimo altri 3 o 4 come lui. Con il suo spirito e la sua voglia. Vedere baselli camminare per il campo mi fa venire l orticaria.

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    1. GlennGould - 2 mesi fa

      Bischero, d’accordissimo con te. Ieri ho letto di gente che ha lo ha criticato per il match. Bisogna capirne davvero poco, per arrivare a questo.

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    2. sempre_toro - 2 mesi fa

      Ciao Bischero.
      Perdona se mi permetto, ma posso anche comprendere il tuo pensiero , ma francamente dire che chi critica Rincon non capisce nulla né di calcio né di toro, mi sembra un po’ eccessivo e incorretto.
      Ognuno qui è libero di dire ciò che pensa e soprattutto non penso che ci sia gente che di Toro ne capisce poco o nulla.
      Quindi , a parer mio , puoi non essere d’accordo ma sul resto rifletterei su ciò che esprimi.
      Solo per informazione, non sono io a volere che Rincon faccia il “regista” , lo vuole il tecnico … anche perché altrimenti lo schiererei come mezz’ala e non come perno di centrocampo.
      Il sig. Generale recupera 50 palloni e ne perde 51 …. non credo serva a molto……..sul fatto che non smette mai di correre , concordo con te …. sarebbe utile se avessimo giocatori buoni a centrocampo ma non li abbiamo e lui è solo un buon atleta, nulla più e con giocatori così non si va da nessuna parte.
      Poi sono certo che la squadra mi smentirà e andremo in Europa, vinceremo i Derby e faremo il culo a chi sta davanti a noi.
      Per ora abbiamo preso 2 gol dalla fiorentina e perso la partita uscendo dalla coppa Italia.
      Questi sono i fatti …….. il resto sono solo punti di vista e idee

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  6. dattero - 2 mesi fa

    complimenti da chi?

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  7. tric - 2 mesi fa

    Perdere una partita dispiace sempre, ma l’eliminazione dalla Coppa mi lascia abbastanza indifferente anche perchè temo di sapere chi la vincerà. Mi preoccupano piuttosto le prossime partite e la panchina corta che vuole il mister.

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  8. Pikabu - 2 mesi fa

    tutto assolutamente condivisibile. applausi

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  9. sempre_toro - 2 mesi fa

    Caro Rincon….. il fatto è che non creato un caxxo di nulla e quelle poche volte che arrivate davanti alla porta la tirate fuori.
    Ora le cose sono due ….. o lo fate apposta o siete incapaci.

    Scegli tu generale Rincon ….. che a parer mio, se eri buono a giocare le merde nn ti vendevano

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  10. Granatissimo1973 - 2 mesi fa

    Prox anno con Coppitelli e Millico champions sicura

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  11. michelebrillada@gmail.com - 2 mesi fa

    mister obsoleto non adeguato ai tempi la squadra non corre troppi fuori condizione nessun schema di gioco tutto improvvisato meite soppravvalutato è lento non ne prende una di testa pur essendo alto 2 metri iago da quando ha rinnovato il contratto sembra che sia in vacanza desilvestri è tornato quello del passato a belotti non gli arriva un pallone a partita la colpa è del mister che sa solo chiudere le porte al filadelfia deve essere esonerato prima che sia troppo tardi sveglia cairo /petrachi

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    1. marcohelg_385 - 2 mesi fa

      corretto

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  12. blubba - 2 mesi fa

    Caro rincon i limiti sono del mister e sono evidenti. Cucire le partite sugli avversari nn basta, paradossalmente era meglio come miha affrontava le partite casalinghe di come le impostazioni Mazzarri. Era molto più aggressivo si prendeva qualche rischi in più ma le partite in casa con lui erano quasi tutte vinte e divertenti. La fissa del mister per la fase di ripartenza ė evidente è un casa produce nisba visto ke siamo noi adiver fare le partite. Se nn si capisce questo ė inutile sperare nella UEFA Europa League

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  13. user-14154405 - 2 mesi fa

    Per vincere ci vanno i campioni noi andiamo avanti con gli scarti di altre società questa e la realtà Dove non c’è società progetto ecc ecc un presidente che cerca solo plusvalenze 43 anni che non si vince uno scudo e 26 anni che non si vince la Coppa Italia derby non parliamone mi consolo con la primavera e con un fenomeno che si chiama VINCENZO MILLICO

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    1. sempre_toro - 2 mesi fa

      Proporrei di andare solo più al FILA a vedere la primavera e abbandonare sti 4 caproni perdenti senza palle e dignità al loro destino……… tanto non riusciranno mai a dare una gioia ai propri tifosi (società e tecnico inclusi ovviamente).

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  14. Granatissimo1973 - 2 mesi fa

    In 13 anni di Cairo mai oltre gli ottavi di coppa italia.

    Im 13 anni di Cairo abbiam vinto con la fiorentina solo due volte, manco fosse il Barcellona.

    E c’è chi si stupisce se in venti anni abbiam vinto solo un derby.

    Cairo ha fatto del Toro una squadra di perdenti.

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    1. biziog - 2 mesi fa

      e no, con Sinisa lo scorso anno siamo andati ai quarti, dopo aver battuto la Roma a casa sua, e non lo dico certo per difendere Cairo, ma per chiarire che Sinisa non sarà Guardiola, ma era pur sempre meglio del mago di San Vincenzo…

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      1. Carlin - 2 mesi fa

        Parole sante!!!!!!!

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    2. marcohelg_385 - 2 mesi fa

      vorrei sapere chi sono ste 11 teste di cazzo che non sono daccordo!! anzi lo so……..

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  15. Simone4Toro - 2 mesi fa

    condivido anche le virgolette della lettera pubblicata nei commenti!

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  16. sylber68 - 2 mesi fa

    Lettera aperta di una tifosa al Presidente:”Dr Cairo, Lei come presidente è un fallito, oppure … “

    non si stupisca di questa mia affermazione, sicuramente una persona della sua cultura saprà che la parola fallito ha più significati, non solo quello giuridico, difatti è fallito anche “chi non è riuscito a realizzare le proprie aspirazioni, né a conseguire risultati validi”.

    Nelle sue aspirazioni, Le ricordo in particolare un “riporterò il Toro ai fasti degli anni ‘70”, oppure un “farò un centro sportivo per le giovanili”, oppure “penso ad una cittadella granata”, tutte sue dichiarazioni ai giornali di tanti, troppi anni fa.

    Incominciamo dagli anni ‘70: in quel decennio il Toro (allora lo era) oltre a conquistare lo Scudetto si piazzò quattro volte fra il 2° ed il 3° posto e quattro volte fra il 5° ed il 6°. Peggior piazzamento un 8° posto, ma quell’anno vinse la Coppa Italia. Partecipò 6 volte alla Coppa Uefa, una volta alla Coppa Campioni e una volta alla Mitropa e alla Coppa delle Coppe.

    Prendiamo i suoi ultimi dieci anni: zero titoli, miglior piazzamento un 7° posto, una retrocessione e tre anni in serie B e una partecipazione all’ Europa League, grazie a demeriti altrui.
    Meglio non farsi del male ricordando i risultati dei derby.
    Se questo non è un enorme fallimento, cosa è ?

    Passiamo alla cittadella granata -che doveva comprendere Comunale, area ex- Combi e Filadelfia- ed al centro per le giovanili.
    Sono passati circa 600 giorni dall’inaugurazione di quello che doveva essere un centro di allenamento ed un luogo di aggregazione sul terreno del Filadelfia (quello vero).
    Nulla è più dato a sapere dell’avanzamento dei progetti per il 2° e 3° lotto, e quindi dello spostamento della sede sociale (un trilocale per una società come il Torino non è un po’ da falliti ?), del recupero dei monconi, dello spostamento del Museo, della sala stampa, di un Toro Point, della foresteria…. insomma di quelle strutture minime che una società di A dovrebbe avere. E che lei sosteneva fossero sue aspirazioni.
    Sul’aggregazione caliamo un pietoso velo, è più accessibile il carcere delle Vallette.
    Relativamente al Comunale, sono stati i tifosi ad ottenere l’intitolazione al “Grande Torino”, Lei manco ha organizzato una cerimonia celebrativa, messo un monumento o almeno una targa. Neanche ha mai minimamente pensato a rendere lo stadio un po’ granata, con una spesa per lei ridicola si potevano almeno colorare i seggiolini. In un contesto dove società come l’Atalanta o il Frosinone puntano sugli stadi di proprietà.
    E per finire c’è la vicenda del Robaldo: quasi tre anni di nulla assoluto dopo essersi aggiudicato il bando, una pantomima tristemente ridicola. Mai sentito da lei pronunciare mezza parola al riguardo.
    Se questi non sono fallimenti, cosa sono?

    E che dire delle tante, tantissime piccole iniziative che al TorinoFC non vengono manco prese in considerazione? Tipo un festa per i 110 anni del Torino, un’esposizione dei nostri Trofei (che fine avranno fatto?) il coinvolgimento delle scuole, delle promozioni vere per facilitare abbonamenti per i ragazzi, i giovani e gli anziani, dei veri investimenti sul settore giovanile, la promozione di tornei dedicati ai nostri indimenticabili Campioni….

    In tutto questo parte dei tifosi sono andati oltre al fallimento, loro le aspirazioni manco le hanno più e chi ancora le ha viene invitato a cambiare squadra. D’altronde “divide et impera” funziona da millenni.

    Concludendo, i casi sono due: o Lei come presidente è un fallito oppure sta eseguendo egregiamente il suo mandato. Perché non è credibile che un imprenditore con le sue capacità economiche e professionali non si impegni per ottenere risultati e non abbia ambizioni per una Società conosciuta a livello mondiale, che avrebbe enormi potenzialità e che invece Lei sta volutamente facendo sprofondare, anno dopo anno, nell’anonimato e nella mediocrità.

    Tertium non datur

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    1. marcohelg_385 - 2 mesi fa

      non essere daccordo significa essere gobbi

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      1. sylber68 - 2 mesi fa

        merdosi

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