Roma-Torino

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ABBIATI: Chiamato in causa due volte nei primi due minuti non comincia in modo sicuro, esce poi bene su Taddei liberato da un retropassaggio suicida di Di Loreto. Gioca una ripresa strepitosa, ripetendosi al 7’st su Totti e poi su Vucinic al 18, bravo sulla punizione di Chivu e sul successivo corner. Cresce in sicurezza con il passare dei minuti infondendola anche al reparto e facendosi perdonare il gol con…

ABBIATI: Chiamato in causa due volte nei primi due minuti non comincia in modo sicuro, esce poi bene su Taddei liberato da un retropassaggio suicida di Di Loreto. Gioca una ripresa strepitosa, ripetendosi al 7’st su Totti e poi su Vucinic al 18, bravo sulla punizione di Chivu e sul successivo corner. Cresce in sicurezza con il passare dei minuti infondendola anche al reparto e facendosi perdonare il gol con il Milan 7,5

COMOTTO: difetta in fase di impostazione, anche perché non è al meglio, sventa bene su Tonetto e poi prova a sganciarsi senza fortuna. Dimostra qualche problema a trovare la posizione più consona sulla linea dei difensori, poi gioca una ripresa gagliarda e attenta facendo il suo dovere fino in fondo 6,5

BREVI: granitica certezza, non esita a usare le maniere forti con Vucinic. Salva alla grande su Totti al 34’pt poi sfodera una prestazione da capitano coraggioso, arrivando su tutti i palloni possibili 7

FRANCESCHINI: spazza l’area senza pensarci usando più la sciabola del fioretto, come il copione della gara richiede. Resta in campo dopo una brutta botta, lottando con il coltello tra i denti con Totti in una marcatura a uomo d’altri tempi. Ammonito sarà squalificato, una grave perdita 7

Dal 5’st OGBONNA: laziale di origini nigeriane, debutta all’Olimpico con una grossa ingenuità trattenendo Vucinic. Dimostra di avere mezzi fisici e tecnici non comuni ma anche tutta la sua gioventù. Stando troppo lontano dal suo avversario 6

BALESTRI: con Willhemson instaura un duello all’arma bianca fatto di scatti e di contrasti duri, fermando, in collaborazione con De Ascentis, tutti quelli che passano nella sua zona. 6,5

DI LORETO: sbaglia subito il primo pallone che tocca, deve dare sostegno a difesa e centrocampo, tamponando il gioco della Roma in zona centrale. Lo fa con esiti alterni, sbagliando molto, soprattutto in occasione della traversa di Tonetto, poi spazza alternando indecisioni a giocate provvidenziali. Prende un giallo per perdita di tempo, perdendosi poi Vucinic. Nel complesso resta una delle sue partite migliori in maglia granata 6,5

ROSINA: Il Toro si aggrappa al suo capocannoniere a cui De Biasi chiede di sacrificarsi in copertura in un ruolo non suo in cui fatica a trovare la posizione giusta. Non rinuncia alla conclusione in porta sul finire del primo tempo senza creare problemi a Curci. Si sposta poi a sinistra, sacrificandosi in copertura per poi ripartire alla grande con una fuga di 50 metri per un provvidenziale corner 7

BARONE: asseconda poco l’attacco preferendo giocare sulla linea dei difensori anziché permettere alla difesa di rifiatare ribaltando l’azione. Dovrebbe dare ordine alla manovra, si perde in tocchi leziosi quanto snervanti che finiscono sempre col regalare palla agli avversari. La palla nei suoi piedi di campione nel mondo scotta terribilmente 6

ARDITO: cerca la rete con una bella ma sfortunata conclusione, poi si cala in trincea picchiando e rompendo il gioco avversario con costanza e metodo. Colto da crampi dal 35 st rimane in campo senza cedere mai. Il cuore del Toro è lui 7

DE ASCENTIS: gioca in un ruolo non suo, da esterno sulla sinistra, ma ci mette cuore, attenzione e i risultati, almeno nel primo tempo, non sono male. Stecca clamorosamente la prima palla della ripresa, salvo poi prodursi in un recupero lampo strepitoso e materializzarsi sotto porta 6,5

Dal 16’st MARTINELLI: va a destra a coprire su Mancini, lo fa con attenzione e dedizione 6,5

MUZZI: unica punta, svolge bene un ruolo ingrato, segna un gran bel gol, il terzo stagionale, forse il più importante della carriera, sfruttando una colossale disattenzione di Chivu, favorendola con una giocata di esperienza. Con il rumeno lotta spesso alternando astuzia a fisicità, senza rinunciare al personalismo in un contropiede che poteva essere sfruttato meglio. 7

Dal 46’st STELLONE: meno appassionato di Muzzi, si fa sentire soprattutto nella sua area. Sfiora il raddoppio con un gran sinistro a girare che esce di poco. Non sta bene e si vede. Passa tutta l’ultima mezz’ora come difensore aggiunto, cavandosela 6,5

DE BIASI: nel primo tempo azzecca la formazione e la disposizione in campo, con Di Loreto a fare da lucchetto difensivo alla Desailly. Il vantaggio lo favorisce in quella che diventa una partita a scacchi con il collega Spalletti, che vince senza sbagliare nulla, azzeccando tutti i cambi con una sensibilità difensiva che ricorda il Mondonico dei tempi d’oro. Sceglie di giocare con dieci uomini dietro la linea della palla, una bestemmia per Zaccheroni che non avrebbe mai pensato di stipare 22 giocatori in 30 metri a 20 minuti dalla fine. Ciò nonostante il Toro fa… una Massa vincente. 7

Arbitro ROCCHI: comincia fischiando a senso unico. Vede bene nell’azione del vantaggio granata. Discutibile l’ammonizione di Ardito, nel complesso una partita senza affanni 6,5

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