Il Toro scopre Rossettini: che prestazione contro la Roma

Il Toro scopre Rossettini: che prestazione contro la Roma

Focus On / Il difensore del Torino è tornato titolare contro i giallorossi, mettendo sul campo una prestazione ordinata e senza sbavature

Il Torino ha sconfitto la Roma per 3-1, ritrovando la vittoria dopo ben tre giornate consecutive in cui era mancata e nelle quali erano arrivati soltanto due punti, grazie ai pareggi contro Empoli e Pescara: nel Lunch Match di domenica si possono trovare molti aspetti positivi di questo Toro, ed uno tra questi è la prestazione messa in campo da Luca Rossettini. Il difensore ha disputato una partita ordinata in marcatura a uomo su Edin Dzeko, senza alcuna sbavatura, sintomo di un lavoro che sta andando nella direzione giusta e che può fare molto bene al Torino.

DA MILANO… – Luca Rossettini è stato il giocatore che contro il Milan è entrato subito nella mischia dal primo minuto, ricevendo la fiducia completa di Sinisa Mihajlovic: tuttavia, in occasione della partita di San Siro, Rossettini era apparso indietro nella condizione fisica e anche nella preparazione tecnico-tattica, tanto che i segnali di quel match per il difensore non furono dei migliori, anzi. Dopo quella partita, infatti, Rossettini non fu più schierato in nessuna delle seguenti partite, perché il tecnico serbo gli preferì Cesare Bovo: ma dopo un lungo lavoro, è toccato di nuovo a lui scendere in campo e, questa volta, davanti al pubblico del Grande Torino.

Rossettini, Milan-Torino,

…A TORINO – Mihajlovic, nel post-partita, ha spiegato i motivi di una scelta che si può definire sorprendente, visto che Bovo era stato il miglior granata in Pescara-Torino: “Ho pensato a lui come l’elemento che potesse marcare Dzeko nel migliore dei modi”. Nella partita contro la Roma c’era molto in palio per il difensore granata, oltre che i tre punti per la squadra: Rossettini è sceso in campo per dimostrare di essere un giocatore da Toro. E quella contro la Roma è stata una prova sotto ogni aspetto positiva: Dzeko è sempre stato molto cercato dai compagni, in quanto unico terminale offensivo, ma l’ex Bologna lo ha limitato in modo importante, sia di testa che di piede, facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto in area di rigore. Dove non è arrivato Rossettini, c’è poi arrivato Hart, con due-tre interventi provvidenziali. Le statistiche del match aiutano a delineare una partita completa e una prestazione ordinata e pulita di Rossettini: in 96′, due palle recuperate e solo due falli fatti. E nel post-partita, Mihajlovic è stato chiaro: “La partita di Rossettini dimostra che ho a disposizione 22 titolari tutti sullo stesso pieno, a cui va data pari considerazione, e che vanno fatti giocare quando c’è la possibilità”.

Il Torino potrebbe così aver scoperto una risorsa importante che potrebbe essere stata sottovalutata da molti, nel momento in cui – a fine mercato – all’unanimità si era individuata nel ruolo di centrale di destra la maggior lacuna della rosa granata uscita dalla sessione estiva. Certo, per Rossettini una partita non basta: ora dovrà cercare continuità, per guadagnarsi spazio nel personale duello con Cesare Bovo, in attesa del rientro di Arlind Ajeti. Ma la partita contro la Roma ha dimostrato che anche l’ex Bologna è una pedina che può rivelarsi molto utile.

1 commenti

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  1. Gianni - 2 mesi fa

    se togli Padelli (pardon) dalla porta e metti Hart, è quasi tutta qui la differenza. C’è maggiore sicurezza per tutto il reparto difensivo…

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