Rubin: ‘Contro il Milan senza paura’

Rubin: ‘Contro il Milan senza paura’

di Edoardo Blandino

Dopo la conferenza stampa di ieri pomeriggio del mister – oggi assente a causa di una colica -,  nella settimana che porta alla delicata sfida contro i rossoneri di Ancelotti il primo dei giocatori a parlare è stato Matteo Rubin. Il terzino, che in queste ultime partite è stato impiegato come esterno di centrocampo ha parlato della situazione…

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di Edoardo Blandino

Dopo la conferenza stampa di ieri pomeriggio del mister – oggi assente a causa di una colica -,  nella settimana che porta alla delicata sfida contro i rossoneri di Ancelotti il primo dei giocatori a parlare è stato Matteo Rubin. Il terzino, che in queste ultime partite è stato impiegato come esterno di centrocampo ha parlato della situazione della squadra e dell’atteggiamento corretto che lui ed i compagni dovranno avere in campo.
 
Rubin, adesso arriva il Milan.
Già. Sappiamo come sono messi loro in classifica e sappiamo come siamo messi noi. Però i rossoneri non ci fanno paura. Se andiamo in campo come sappiamo e giochiamo come abbiamo fatto contro il Catania non temiamo nessuno. Nell’ultima partita abbiamo dimostrato di sapere fare bene e ci vogliamo ripetere domenica sera.

Però nonostante il bel gioco non arrivano i risultati. Come mai?
Creiamo tanto, però nella fase difensiva non siamo abbastanza attenti. Domenica ci hanno punito anche eccessivamente. Sono stati bravi e cinici e noi invece abbiamo sbagliato troppo.

Sembra quasi che vi demoralizziate e la squadra perda fiducia in alcune circostanze.
Non sono d’accordo. Contro il Catania abbiamo reagito e nel secondo tempo abbiamo pareggiato con il rigore, dopo essere andati in svantaggio. Anche a fine gara, quando loro ci hanno segnato il terzo gol non abbiamo mollato e abbiamo avuto altre occasioni che non siamo riusciti a sfruttare.

Da qualche partita il mister la schiera a centrocampo. Come si trova in questa nuova posizione?
Avevo già giocato in passato qui. Mi trovo bene, anche se devo migliorare la fase offensiva. Però devo stare molto attento anche quando difendiamo e torno a dare una mano in difesa. Quando posso e c’è spazio cerco il fondo per crossare e domenica ci sono riuscito anche bene.

Il Milan è una grande squadra, ma pare che fuori casa perda molti punti.
Sono una buona squadra, non siamo noi che dobbiamo dirlo. Scenderemo in campo come ogni domenica e cercheremo di giocarcela fino in fondo, perché non abbiamo paura di nessuno. Il Bologna ed il Lecce li hanno messi in difficoltà ed anche noi cercheremo di portare a casa il risultato.

Chi è più pericoloso tra Kakà e Ronaldinho?
L’anno scorso non ho avuto l’occasione di giocare contro il Milan e ora non vedo l’ora. I rossoneri hanno uomini  importanti e giocare contro di loro è un enorme stimolo. Cercheremo di mettergli pressione: sono dei campioni, ma non hanno molto più di noi.

Su alcuni giornali si inizia a fare il nome del mister come colpevole. Giocate anche per lui?
In questo momento non leggo i giornali. Non c’è molto da dire, l’unica cosa che dobbiamo fare è lavorare. Se l’allenatore è qua significa che c’è piena fiducia. Dobbiamo tirarci fuori da questa situazione per noi stessi, per la società e per i tifosi.

Lei si era accorto della furbata di Plasmati?
Lo ha fatto due volte. Nel primo caso non ci ho fatto caso, mentre nella seconda occasione ero proprio li a fianco ed anche l’arbitro ha visto. Ma non c’è proprio niente da commentare.

Come mai il centrocampo non ha funzionato a Catania, mentre nelle partite precedenti eravate andati bene?
Dipende molto anche dalla squadra che affronti. Gli etnei hanno un centrocampo molto aggressivo, mentre gli avversari in precedenza ci lasciavano più spazio. Sia quando utilizzavamo il 4-3-3 che con il 4-4-2 abbiamo disputato delle belle gare. Noi ci mettiamo a disposizione dell’allenatore. Domenica abbiamo comunque fatto una buona partita e dobbiamo continuare su questa scia.

Ieri ha giocato l’Under21. Per caso ha parlato con Casiraghi?
L’ho sentito quando sono tornato l’altra volta, ma non questa settimana. La cosa a cui penso ora però è fare bene qua. Se ci riuscirò allora arriverà anche la chiamata da un’altra parte.

Foto: M.Dreosti

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