Rubin, possibile ago della bilancia

Rubin, possibile ago della bilancia

di Edoardo Blandino

È stato più volte “arretrato” nel suo ruolo naturale in questa settimana di allenamenti, perché stasera contro il Milan potrebbe proprio tornare a occupare la posizione di terzino sinistro. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche in cui si trova Pisano. L’ex palermitano è dovuto uscire anzitempo nella sconfitta di Catania e in questi giorni…

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di Edoardo Blandino

È stato più volte “arretrato” nel suo ruolo naturale in questa settimana di allenamenti, perché stasera contro il Milan potrebbe proprio tornare a occupare la posizione di terzino sinistro. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche in cui si trova Pisano. L’ex palermitano è dovuto uscire anzitempo nella sconfitta di Catania e in questi giorni ha svolto principalmente lavoro differenziato con il preparatore atletico per il recupero degli infortuni Luison. Non è chiaro quindi se potrà scendere in campo o meno ed in caso di forfait ecco che Rubin è pronto a tornare nel suo vecchio ruolo.

L’ex ragazzino del Cittadella occuperà una zona importante del campo che potrebbe determinante nell’arco dei 90 minuti. Zambrotta non è disponibile ed è probabile che Ancelotti scelga Bonera come terzino destro. Ci sarebbe tra i due giocatori uno scontro importante in quella fascia, scontro che se letto nel modo esatto potrebbe dare molte soddisfazioni. L’assenza del rossonero Campione del Mondo intacca discretamente lo sviluppo del gioco milanista, perché Zambrotta è un giocatore che ama le sgroppate sulla sua corsia su e giù per il terreno di gioco. Non esita mai a gettarsi nella metà campo avversaria e quando arriva sul fondo i suoi cross sono sempre pericolosi. Bonera ha invece caratteristiche diverse: è molto abile in marcatura, tiene la posizione e si butta meno in avanti. Il primo ha doti offensive notevoli e costringe sempre i propri avversari ad un lavoro di copertura non indifferente. Infatti difficilmente chi se lo trova davanti riesce a spingere efficacemente. Il secondo, invece, supporta meno la manovra della propria squadra ed i diretti rivali hanno spazio per attaccarlo con una buona continuità.

Ecco perché diventa rilevante la posizione di Rubin. Anche se fisicamente non ha lo spunto in velocità tipico dell’ala e non è tecnicamente dotato come alcuni suoi compagni di squadra (vedi Abate e Rosina), qualora il ragazzo riuscisse a dare continuità alla manovra granata, senza perdersi per strada, potrebbe dire la sua in questa partita. Magari mettendo in mezzo dei cross invitanti proprio come successo nell’ultimo turno di campionato.

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