Rush finale: il punto sulle sei contendenti

Rush finale: il punto sulle sei contendenti

di Alessandro Salvatico

 

Duecentosettanta minuti alla fine, un posto e mezzo ancora da occupare, sei contendenti pronte a tutto, in una corsa spasmodica e disperata. Un posto e mezzo, perché da ieri la Reggina ha posato una gamba su una delle due poltrone rimaste; i quattro punti di vantaggi conferiscono un discreto vantaggio ai calabresi. Il Toro in questo momento é posizionato meglio, diciamo…

di Alessandro Salvatico

 

Duecentosettanta minuti alla fine, un posto e mezzo ancora da occupare, sei contendenti pronte a tutto, in una corsa spasmodica e disperata. Un posto e mezzo, perché da ieri la Reggina ha posato una gamba su una delle due poltrone rimaste; i quattro punti di vantaggi conferiscono un discreto vantaggio ai calabresi. Il Toro in questo momento é posizionato meglio, diciamo che é davanti alla poltrona rimasta, e le altre devono scalzarlo da lì per potercisi sedere. Ma rimanere in piedi, lì, non sarà semplicissimo per i granata. Cerchiamo di capire come stanno le varie pretendenti.

Reggina
Condizione fisica: buona. Le ultime partite, specie casalinghe, hanno evidenziato una squadra in grado di correre e creare occasioni da rete fino all’ultimo secondo, al di là delle realizzazioni arrivate con il contagocce.
Condizione mentale: ottima. La vittoria di ieri sera fa sì che il quinto posto sia quasi sicuro.
Calendario: facile. L’impegno di Grosseto é semplice, e se l’Ascoli dovrà dare tutto ecco che all’ultima il Sassuolo dovrebbe essere ormai al sicuro.

Torino
Condizione fisica: bassa. I granata hanno affrontato con il fiato corto il Modena e il Piacenza, e in generale le ultime partite sono state una parabola discendente sotto questo aspetto.
Condizione mentale: media. La posizione di sesti in classifica non mette al sicuro, anzi aumenta le ansie, da questo punto di vista é favorito chi insegue.
Calendario: molto difficile. Prima si ospita una pericolante all’ultima possibilità di salvezza, quindi due scontri diretti che come tali sono complicati (ma sono anche opportunità uniche per risalire).

Padova
Condizione fisica: molto buona. Ci sono elementi che nella prima parte di stagione si sono un po’ “nascosti”, come El Shaarawy o De Paula, che ora stanno facendo la differenza.
Condizione mentale: ottima. Al momento dell’esonero di Calori, i biancoscudati si guardavano le spalle; ora, sono tornati dove non pensavano più possibile, in casa segnano tre gol a partita e si sentono forti.
Calendario: molto difficile. Trasferta contro un Sassuolo che deve staccarsi definitivamente dal pericolo play-out, quindi due scontri diretti con Livorno e Torino.

Livorno
Condizione fisica: buona. Il lavoro atletico imposto da Novellino ha imballato i toscani all’inizio, e ora fortunatamente per lui sta iniziando a dare i propri frutti.
Condizione mentale: molto buona. Come per il Padova, la corsa ai play-off era ormai insperata; le vittorie contro Atalanta e Pescara sono stata grandi iniezioni di fiducia.
Calendario: medio. Il Piacenza, che deve salvarsi, in casa; poi, la sfida decisiva contro il Padova; quindi, un Frosinone che potrebbe essere già in Lega Pro.

Empoli
Condizione fisica: media. I centrocampisti in particolare hanno tirato molto la corda, e ora tirano…il fiato. Coralli però si é ritrovato e vuole essere l’arma in più per i toscani.
Condizione mentale: media. L’alternanza tra risultati ottimi e sorprendenti ed altri deludenti non permette agli azzurri di considerarsi mai abbastanza forti o sicuri per poterci davvero provare.
Calendario: medio. Anche qui, alla terzultima sfida contro una pericolante (Portogruaro). Poi, ci si gioca tutto in casa contro il Toro, prima di andare da un tranquillo Vicenza.

Pescara
Condizione fisica: bassa. Ha dato tutto e anche di più, la squadra di Di Francesco, andando oltre le proprie possibilità; ne sta pagando lo scotto, ha il fiatone.
Condizione mentale: buona. Buona comunque, perché per i biancocelesti questo campionato é un sogno, e il mister é un motivatore eccezionale che non permette ai suoi di mollare.
Calendario: facile. Vicenza e Novara non hanno più nulla da chiedere al finale di stagione, il Cittadella all’ultima é un’incognita (potrebbe dover lottare fino all’ultimo o essere già salvo).

 

(foto di M.Dreosti)

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